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da qui
Vi saluto tutti qui. Non pensavo che il tempo potesse essere ingoiato dal tempo, senza lasciarti un osso. Spolpato vivo, trovo la casella della posta piena, ma non ho la forza di rispondere. Di risposte ne ho date tante, al dolore del mondo. Ci vorrebbe qualcuno che ascoltasse me, ma è tardi, sono tutti a letto. Quanto manca alla fine della Pasqua? Non lo so. Ma tu, ostinato, resisti.
Sentinella, quanto resta della notte?

Rimane poco della notte se in fondo al viale c’è un’ombra. Un amico che arriva ad ascoltare, figlio di notti lunghe ad attendere, il tempo che ruba se stesso, l’amore che non si perde e aspetta solo una fioca luce dell’alba per risorgere in una notte di inverno. il tempo ti sorprenderà ancora con una mano che stringe la tua senza che tu sappia quando è accaduto, è un gancio dal cielo di un Cristo presto risorto.
SM
eri/sei molto stanco: avevi battuto una d per una t…ho provato tenerezza e com-passione. ti sono vicina (vegliando su chi dipende da me: vegliando si pensa ad altre veglie e si impara a non mollare, nonostante tutto).
obdura atque vale!
lu
Ciao Fabrizio, immagino che oggi avrai da fare ancora più del solito. Stasera a cena poi è meglio star leggeri :-).
Se ripenso a tutte le cose che avrei voluto e dovuto fare, e al pochissimo che mi ritrovo tra le mani… e ogni sera Martha e io crolliamo esausti a letto, addormentati col libro in mano, appena un paio di pagine girate… mah, pensiamo ad altro. Intanto siamo qui. Siamo ancora tutti qui.
È una strana sentinella, quella che dice:
«Viene il mattino, poi anche la notte;
se volete domandare, domandate,
convertitevi, venite!»
Un caro augurio di Buona Pasqua.
Caro Fabrizio,
se penso che proprio il primo testo che ti ho mandato per LPELS è stato proprio un confronto di traduzioni sul brano che menzioni, la condivisione si fa ancora più forte. Ti abbraccio,
Anna Maria
non c’è più nessuno che ascolta nessuno, solo la notte ascolta se stessa
ma io ti auguro di trovare un cuore capace di ascoltarti 🙂
un abbraccio per questa notte del silenzio di Dio
f&r
Caro Fabrizio;
Profondamente commossa della tua condivisione è lasciandomi trascinare delle mie emozioni vorrei con un abbraccio alleviare le tue sofferenze per tutti giorni che passano e gli anni che svanisconi.
Ti sono vicina con tutto il mio cuore.
«Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella sua parola. L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora» (Salmo 129 vv. 5-6).
Un abbraccio di cuore, Fabry, resisti che l’aurora arriva presto…anzi è già qui!
Titti
Bella la musica di Fossati,belle e profonde le tue parole.Quanto resta del giorno ? Solo Dio può saperlo. Noi inseguiamo il tempo con la sensazione che ci manchi proprio per le cose importanti, persi nella stanchezza di tutti i giorni.Chi arriva poi a quell’età in cui “della vita l’arco piega”prova,come me,l’ansia per ciò che rimane da fare,con la consapevolezza che non riusciremo più a farlo.Coraggio. La sentinella del salmo dice di attendere l’aurora con gioia.Non parla di una notte lunga e faticosa,ma della gioia dell’attesa. Buona Pasqua.Grazie.
grazie amici.
questa settimana santa è stata la più folle della mia vita.
sono qui a dirlo, è già qualcosa.
Aldo la racconta a don Mario da un’altra parte.