Quale dei quattro è san Giuseppe? La lettura di un quadro può nascere da una domanda marginale, atta a produrre il circolo comunicativo, il coinvolgimento nella scena. I personaggi sono segnati dalla povertà; dall’umiltà, sarebbe meglio dire, a cominciare dalla madre, adagiata letteralmente a terra: humus, humilis, il tratto di chi è colto dalla verità, per cui non è più il centro del mondo, il criterio di giudizio universale. Un equilibrio delicato, si capisce, come quello del bambino che sembra sospeso, trasgredendo ogni legge di gravitazione universale; forse perché è il logos che sorregge tutto, il progetto che dà equilibrio a ogni energia: quella di Maria, dei pastori che fanno spazio al nuovo, di Giuseppe diviso tra l’amore coniugale e paterno e l’adorazione di un senso più sublime, che supera la meschinità dell’egoismo abbassandosi al livello più infimo e perciò stesso più profondo o, in una parola ormai dimenticata, vero.


questa è una di quelle tele che ti trascinano dentro la scena: si sta lì, con la fronte corrucciata come i pastori e giuseppe, a provare la loro stessa tenerezza.
un abbraccio, fabry
f&r
E’ una piccola magia di prospettiva, la linea che discende dagli sguardi degli uomini e incrocia gli occhi di Maria, che sembrano indifferenti al presente e assorti verso un futuro che già sa di dolore, perché il sacrificio di redenzione fu anche uno strazio di madre. Il bambino pare sospeso a una madre che sostiene più se stessa di lui. È un immagine che riverbera come vera, hai ragione Fabrizio, vera perché si sbarazza di convenzioni e di stili, e di tutta la retorica delle Adorazioni.
Fides e Roberto, grazie di cuore: sì, uno dei miracoli di Caravaggio.
c’è contemplazione e adorazione anche in quest’immagine, perchè è l’amore che spinge a guardare ogni cosa con umiltà, quindi in maniera più vera, ogni frutto della vita.
san Giuseppe è quello con la tunica più chiara, con lo sguardo incorniciato dalla barba, in adorazione…
Persona proprio sfigata quel Giuseppe.
In questo dipinto, la luce “divina” si focalizza, in modo particolare, su Maria, Giuseppe e il bambino; lo sfondo (rappresentato, in modo particolare, dall’asino) rimane quasi adombrato, mentre – in primo piano – i pastori partecipano (seppure in misura minore) della stessa luce folgorante che attraversa la Sacra Famiglia. Ciò che colpisce, soprattutto, è l’incontro intenso e innamorato tra lo sguardo del bambino e quello della madre, a sancire un’intesa salvifica per l’intera umanità.
“[…] Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: «Abbà! Padre!». Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.” (Galati 4,4-7).
L’atto di Maria è un atto di coraggio, mette in gioco la sua vita per Gesù.
Caravaggio è un grande 🙂
Ciao Fabry
Per me è un atto di coraggio quello del povero Giuseppe, che accetta di farsi padre adottivo. Forse il primo caso di padre adottivo, perlomeno a livello di mero racconto.
Avete visto il magnifico “Per amore solo per amore” diretto e scritto da Giovanni Veronesi (insieme a Ugo Chiti per la sceneggiatura) con un eccezionale Diego Abatantuono?
Ecco, io Giuseppe me lo figuro proprio così, né più né meno.
grazie amici.
concordo, Giuseppe, ricordo almeno una splendida scena.
Solo una scena splendida, caro Fabry? 😉
Molto di rado mi commuovo, quasi mai, anzi mai… 😉 Ma “Per amore solo per amore” mi ha commosso: ho visto finalmente un Giuseppe a misura d’uomo, diviso, che pur amando non poteva amare e peroprio per questo il suo amore è stato grande e unico per quella Maria che si dice sia la madre del figlio di Dio. Come ben sai la mia posizione su Gesù è pressocché uguale a quella di Faber, per cui credo tu capisca perché il film di Veronesi mi ha emozionato e dato da riflettere.
il grande Faber ci unisce, Giuseppe:-)
Sì, lo penso anch’io. Seppur di diverse opinioni su alcune cose, siamo uniti, anche per via del grande indimenticato Faber.