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da qui
Se ci guardiamo allo specchio – quello dell’anima, naturalmente – di difetti ne troviamo tanti. E’ come quando osservi un’auto e poi la guidi: salta fuori la rigidità dei pedali, la legnosità dello sterzo – non vi dico quello della vecchia Micra -, l’angustia di certi abitacoli. Così, a stare dentro se stessi, ci si accorge di ciò che è impossibile notare dall’esterno, ma di cui ci si sobbarca come bestie da soma, muli di montagna. Il segreto lo conosciamo tutti: accettare le mancanze, accogliere le deficienze, amare l’imperfezione che è la pasta stessa della vita. Il male vero è il giudizio, sia nostro sia degli altri, l’occhio cattivo, impietoso, insofferente. Se il mondo precipita nel caos, invece di evolvere in fraternità, è a causa di uno sguardo di traverso, incapace di cogliere il bello della debolezza, la grazia struggente della fragilità.

Noi crediamo di dover mostrarci forti a tutti i costi perche’ il Signore si manifesti attraverso le nostre opere. Invece spesso Egli conquista i cuori nei modi piu’ inaspettati, facendo risplendere la Sua gloria attraverso la nostra debolezza, le nostre lacrime e la nostra inerme mendicanza.
Se il mondo precipita nel caos, invece di evolvere in fraternità, è a causa di uno sguardo di traverso, incapace di cogliere il bello della debolezza, la grazia struggente della fragilità.
quant’è vero!
ama il prossimo tuo come te stesso: Jung diceva che amare il prossimo è difficile proprio perché non riusciamo ad accettare noi stessi nella nostra debolezza.
un abbraccio, fabry
f&r
per fortuna esistono anche le piccole gioie…:-)
viviamo in un’epoca nella quale il caos più grande è scatenato dalla rabbia che cosparge l’umanità…
anche se impariamo a guardare, dobbiamo stare sempre in guardia.
A volte mi piace rimanere in silenzio, non reagire con le solite azioni di conseguenza e mi sforzo di rimanere aggrappata, ferma e guardare allo specchio, quello dell’anima, ciò che sono, e comprendo sempre ,come una scoperta nuova, che sono ciò che sono, ogni volta é una scoperta nuova il capire ed accetttare, perché per qualche strano motivo, é sempre più facile giudicare noi stessi e gli altri, é una tentazione sempre in agguato, come un pretesto, agguantato al volo, per il timore di accettare, ma scopro che accettare non é una cosa brutta,perché si spesso ho sentito dire: ” mi tocca accettare…” ma Accettare é bello, mi dà il senso della vita,mi svela il mistero dell’ Amore, e mi regala un cuore nuovo, capace di vedere con gli occhi aperti tutto… Grazie per avermi ricordato il modo vero di vivere…
Bel pezzo, Fabry, e ben scritto – come sempre.
Buona notte di San Lorenzo, con l’augurio che i tuoi desideri piu’ profondi si possano avverare a breve (alcuni coincidono con i nostri 🙂
Un abbraccione,
Titti e Marco
grazie amici.
speriamo che san Lorenzo ci insegni a raccogliere ogni luce che ci viene incontro.
Spesso il nostro occhio cattivo,impietoso e insofferente è rivolto proprio verso noi stessi.
Ci giudichiamo,forse inconsapevolmente,ogni minuto della giornata,alla ricerca di quella perfezione assurda e imprendibile,accompagnata dal grande senso dell’efficienza personale che ci riduce in solitudine.In grado di caricarti di ogni fatica ,dimentichi il senso della condivisione,della fraternità,dell’amore verso te stesso e l’altro,e soprattutto quella disponibilità che nasce dall’accettazione dei propri limiti che l’orgoglio ci fa vedere come buoni,anzi,ottimi motivi per rimanere chiuso in te.E dentro te stesso ti senti imprigionato:avverti di non avere quella libertà che,come valore fondamentale dell’uomo,ti fa amare e ti fa essere amato nonostante i propri difetti e quelli degli altri.
analisi perfetta, Donatella, grazie!