Nancy Morejón. Madre


(Tina Modotti. Mani che lavano i panni)

Nancy Morejón. Madre

Mia madre non ebbe giardino
ma isole rocciose
galleggianti, sotto il sole,
con i loro coralli delicati.
Non ci fu un ramo pulito
nella sua pupilla ma molto garrote.
Che tempi quelli quando correva, scalza, sulla calce degli orfanotrofi
e non sapeva ridere
e non poteva nemmeno guardare l’orizzonte.
Non ebbe il trono d’avorio,
né la sala di vimini,
né le vetrate silenziose del tropico.
Mia madre ebbe il canto e il fazzoletto
per cullare la fede delle mie viscere,
per alzare la sua testa di regina inascoltata
e lasciarci le sue mani, come pietre preziose,
davanti ai resti freddi del nemico.

da Piedra Pulida, 1986

3 pensieri su “Nancy Morejón. Madre

  1. Anna Maria

    Negazioni evocano immagini, altre immagini fronteggiano a testa alta quelle negazioni. Un canto e un fazzoletto alla regina inascoltata dalle mani preziose (oltre il tempo?). Ciao, Nadia, grazie.

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