Mi pare si chiamasse

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=-ENf4VEhI40&feature=related]

da qui

Potrei scrivere una storia straordinaria. Per esempio: il governo decide di cambiare rotta, annulla i privilegi, costituisce un Ministero delle disgrazie della gente, della disperazione di chi si vede costretto, da un momento all’altro, a mangiare alla mensa della Caritas. Il paese rimane spiazzato, si stropiccia gli occhi e si pizzica per verificare che non sia solo un sogno. Si va al bar a discutere la cosa, il caffè è meno amaro e costa meno, perché il barista si sente investito da un’improvvisa compassione. Il nuovo spirito contagia tutti: i governi mondiali gareggiano per dimostrarsi all’altezza di una politica finalmente rinnovata, nasce un nuovo impero romano della legalità e della giustizia, della fraternità e della coscienza. La chiesa ha un nuovo impulso, si moltiplicano i santi e nel mondo fiorisce un sentimento di cui si era persa la memoria: mi pare si chiamasse gioia o felicità.
Mi stropiccio gli occhi, vado al bar a prendere un caffè: all’orecchio arrivano bestemmie e imprecazioni. Uscendo, sento il barista protestare perché non ho lasciato i dieci centesimi di mancia.

10 pensieri su “Mi pare si chiamasse

  1. f&r

    nel mondo fiorisce un sentimento di cui si era persa la memoria: mi pare si chiamasse gioia o felicità.

    che bel sogno!
    credo, però, che il sentimento che si chiama gioia e felicità non sia mai esistito davvero e che non sia che un anelito, un desiderio, un sogno sognato da molti ma mai realizzato in nessun tempo, in nessun luogo e se lo chiamiamo memoria, forse, è solo perché ci abita dal primo alito di vita che respiriamo, o forse è il respiro stesso a chiamarsi desiderio di felicità

    un abbraccio,fabry

    f&r

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  2. Marzia

    Non so se una melodia si possa dire più “ad hoc” di questa Fabrizio.
    In quanto ai sogni, credo sarebbe per noi letale se non ce ne alimentassimo.
    Buon pomeriggio! 🙂

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  3. alfonso

    arriver’ il giorno in cui entreremo in un-altra era.
    ma noi non possiamo attendere fino al 2140, fino all-era dell-acquario,
    soprattutto perch{ non attendiamo il rinnovamento da un girarsi della terra
    intorno al suo asse e al sole, ma delle nostre rivoluzioni e rotazioni interiori

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  4. Rashide

    “Il nuovo spirito contagia tutti”
    Questa sarebbe una malattia straordinaria per il ministero della salute, il uomo che sprime tutta la sua autentica interiorità è finalmente si dona superando il suo profondo stato di malessere della sua esistenza.
    Un abbraccio forte.

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  5. Giorgina Busca Gernetti

    La “Sinfonia del nuovo mondo” suscita nell’animo quelle emozioni pure, innocenti, primigenie che forse sono la felicità, di cui l’uomo moderno non è più capace perché ha perduto la facoltà (o il desiderio?) di ascoltare la voce della natura, persino la voce del silenzio. In breve, ascoltando Dvorak, si è contagiati da quella “malattia” di cui scrive Rashide.
    Giorgina

    P.S. – Non trovo i caratteri particolari per scrivere correttamente Dvorak

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  6. Titti

    L’Atto di Carita’ scritto da Don Mario Torregrossa (che ha ricevuto l’imprimatur della Chiesa nel 1991) dice che siamo chiamati a diventare nel mondo costruttori della civilta’ dell’amore e della pace.
    (Intero testo disponibile su http://www.centromadonnadiloreto.it)
    Se i cristiani sono davvero sale e luce della terra e non perdono sapore ne’ si nascondono, questo nuovo mondo puo’ realizzarsi prima della fine dei tempi 😉
    Un abbraccio, Fabry
    Titti

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  7. Anonimo

    Mi domando se il barista metta dieci centesimi nella questua domenicale (non oso dire giornaliera) 😉
    Don Fabrizio, Le auguro un miglior risveglio al prossimo stropicciar d’occhi…

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