Che sarà

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da qui

Arrivo a Loreto allo stremo delle forze. Dovrei chiamare Linnio, che sta a Osimo, ci teniamo entrambi a incontrarci di persona. Non ho l’energia per comporre il numero, però. Così ho deciso di mettere la cosa nelle mani della provvidenza: se legge questo articolo e mi manda un cenno, vuol dire che è la volta buona, altrimenti sarà per un altr’anno, o un’altra vita. Perché la vita è questo: avvicinarsi senza mai incontrarsi veramente, il simbolo di un appuntamento che si realizzerà alla fine, quando la sceneggiata si sarà conclusa. Non dire così, lo sai che si gioca nel presente, la partita. Sì, lo so. Scendo nella piazza, c’è qualche persona sola che passeggia, come me. Le persone sole sono tristi. Mi sembra che uno mi segua in modo strano: che si sarà messo in testa? Guardo i passanti solitari con la certezza di essere diverso: loro non sanno che ci sei anche tu, non immaginano che stiamo conversando. Mi affaccio alla terrazza che spazia sulla campagna e il mare e il Conero che troneggia sullo sfondo: è bello ritrovarci qui, dirci ancora una volta quanto sono belle tutte queste luci.

11 pensieri su “Che sarà

  1. f&r

    bene arrivato a loreto, fabry!

    cerca di ricuperare energie e forza per continuare il tuo cammino, accompagnato sempre da chi è invisibile ma non agli occhi del cuore.

    un abbraccio

    f&r

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  2. Anonimo

    Caro Don Fabrizio, e’ a Loreto per un appuntamento o esercizi spirituali fissati a prescindere dalla sua possibilita’ di scegliere il luogo?
    Glielo domando perché al posto suo, se possibile, io cambierei localita’: Loreto e’ bella, ma – secondo me- finisce per massacrarla psicologicamente. Mi scusi l’invadenza, ma ci sono passato personalmente e questo agire mi ha mantenuto nello stato malinconico piu’ a lungo di quanto avrei potuto riprendermi…E’ pur vero che queste corde le sono familiari e danno vita alla sua produzione migliore; quindi -come e’ giusto- a Lei l’ultima parola. Buona permanenza.

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  3. Carla

    non sempre le persone sole sono tristi, anche se viene naturale pensarlo perchè in genere hanno un’aria guardinga ed assorta…bello affidare qualcosa nelle mani della provvidenza, è una forma di fiducia che travalica la realtà quotidiana…godi di un’ottima vista!
    Buoni giorni 🙂

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  4. alfonso

    ho visto quella vista, ma non ero solo.
    c’era un’altra persona a Loreto, con me.
    anche la notte scorsa ho sognato di te.
    ero proprio con quest’altra. e ti abbiamo
    intravisto in un qualcosa che sembrava una
    vecchia chiesa. c’era gente che
    entrava ed usciva. tu suonavi
    una specia di armonium 🙂

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  5. alfonso

    credo che sia già pubblicata.
    io l’ho sentita che la suonavi.
    non ho visto bene te, ma solo i tuoi capelli
    e ti ho riconosciuto, e sono entrato.
    e l’armonia c’era. era la gente intorno
    a te, intorno alla tua musica

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  6. Anonimo

    Cosa e’ questa, Alfonso, la profezia di un definitivo ritiro a Loreto di don Fabrizio?

    Se a Sirolo il mare e’ ancora blu, faccia un tuffo per me, don Fabrizio! E vada ad uno dei concerti d’organo che organizzano per animare l’estate.
    Insomma si rigeneri, ne ha diritto anche Lei:-)

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