Rose Ausländer: Confessione

 


 

Neue Zeichen

brennen

am Firmament

 

doch

 

sie zu deuten

kommt kein Seher

 

und

 

meine Toten

schweigen tief

 

 

Nuovi segni

bruciano

sul firmamento

 

ma

 

non c’è veggente

per interpretarli

 

e

 

i miei morti

tacciono profondamente

 

 

 

Das Weißeste

 

Nicht Schnee

 

Weißer die Zeichen

die der Einsiedler

auf die Tafel der Einsamkeit

schreibt

 

Das Weißeste

Zeit

 

 

Il più bianco

 

Non la neve

 

Più bianchi i segni

che l’eremita

scrive sulla lavagna

della solitudine

 

Il più bianco

Tempo

 

 

 

Wer

 

Wer wird sich meiner erinnern

wenn ich gehe

 

Nicht die Spatzen

die ich füttere

nicht die Pappeln

vor meinem Fenster

der Nordpark nicht

mein grüner Nachbar

 

Meine Freunde werden

ein Stündchen traurig sein

und mich vergessen

 

Ich werde ruhen

im Leid der Erde

sie wir mich verwandeln

und vergessen

 

Chi

 

Chi si ricorderà di me

quando me ne andrò

 

Non i passeri

che io cibo

non i pioppi

davanti alla mia finestra

non il parco nord

mio verde vicino

 

I miei amici saranno

tristi per un’oretta

e mi dimenticheranno

 

Riposerò

nel corpo della terra

che mi trasformerà

e mi dimenticherà

 

 

Hoffnung II

 

Wer hofft

ist jung

 

Wer könnte atmen

ohne Hoffnung

daß auch in Zukunft

Rosen sich öffnen

 

ein Liebeswort

die Angst überlebt

 

 

Speranza II

 

Chi spera

è giovani

 

Chi potrebbe respirare

senza la speranza

che anche in futuro

le rose si apriranno

 

una parola d’amore

sopravivrà la paura

 

 

Gib mir

 

Gib mir

den Blick

auf das Bild

unsrer Zeit

 

Gib mir

Worte

es nachzubilden

 

Worte

stark

wie der Atem

der Erde

 

Dammi

 

Dammi

lo sguardo

sull’immagine

del nostro tempo

 

Dammi

le parole

per riprodurlo

 

Parole

forti

come il respiro

della terra

 

 

 

Mutterland

 

Mein Vaterland ist tot

sie haben es begraben

im Feuer

 

Ich lebe

in meinem Mutterland

Wort

 

 

Patria madre

 

La mia patria madre è morta

l’hanno seppellita

nel fuoco

 

Io vivo

nella mia patria madre

parola

 

 

 

Wo sich verbergen

 

Wo

wenn der Regen abspringt

von schmutzigen Ziegeln

 

wo

wenn der Damm reißt im

Gedächtnis und die

gestauten Wasser hervorbrechen

 

wo

sich verbergen

 

wenn sie dich anfallen

ungestüm

und sich verbünden mit

stürzenden Himmeln

 

Dove nascondersi

 

Dove

quando la pioggia

si stacca dalle tegole sporche

 

dove

quando la diga si rompe nella

memoria e le acque stivate irrompono

 

dove

nascondersi

 

quando ti assaltano

impetuosi

e s’uniscono con

i cieli cadenti

 

Denn

 

Denn ich hab dir

nichts versprochen

nur den Docht für die Lampe

und das Kännchen Öl

für gedämpftes Licht

auf dem Tisch

mit den Blutflecken

 

Den Teppich

kann ich nicht weben

mit diesen Fäden aus Draht

 

Sag nicht Gute Nacht

die Nacht ist nicht gut

die fremde vergessliche Nacht

 

Perché

 

Perché non ti ho

promesso nulla

soltanto lo stoppino per la lampada

e il bricco d’olio

per una luce bassa

sul tavolo

macchiato di sangue

 

Non posso tessere

il tappeto

con questi fili di ferro

 

Non dire Buona notte

la notte non è buona

la notte estranea smemorata

 

 

 

Bekenntnis

 

Ich bekenne mich

 

zur Erde und ihren

gefährlichen Geheimnissen

 

zu Regen Schnee

Baum und Berg

 

Zur mütterlichen mörderischen

Sonne zum Wasser und

seiner Flucht

 

zu Milch und Brot

 

zur Poesie

die das Märchen vom Menschen

spinnt

 

zum Menschen

 

bekenne ich mich

 

mit allen Worten

die mich erschaffen

 

 

Confessione

 

Abbraccio

 

la terra e i suoi

segreti pericolosi

 

pioggia neve

montagna albero

 

il sole materno assassino

l’acqua e

la sua fuga

 

latte e pane

 

la poesia

che ordisce la fiaba

dell’uomo

 

abbraccio

 

l’uomo

con tutte le parole

che mi creano

 

 

Traduzione di Stefanie Golisch

 

 

9 pensieri su “Rose Ausländer: Confessione

  1. sparz

    molto belle, essenziali, dense. Segnalo un refuso, credo: sie wir mich verwandeln suppongo sia in realtà sie wird mich verwandeln (penultimo verso di Wer). Grazie assai.

    Rispondi
  2. Giorgina Busca Gernetti

    Sono a tal punto belle queste intense poesie, tutte quante, che non mi è possibile citare nessun verso perché sarebbe un torto verso tutti gli altri, egualmente degni di rilievo sotto ogni profilo.

    Giorgina Busca Gernetti

    Rispondi
  3. mimma albini

    Essenziali, scarne, scavate. Parole trovate nel silenzio interiore.
    Grazie a Stefanie di avercele offerte,
    un saluto affettuoso
    m.

    Rispondi

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