Gli esordi – di Sebastiano Adernò.

io fui bambino
in un ritaglio di piscio
ma vi racconto
una storia pescata
tra la gambe degli oceani

la notte in cui nacqui
mio padre
s’afferrò alla ringhiera di casa nostra,
c’era la luna
e i vermi
risalivano meglio la grondaia

mio nonno anche quel giorno
sosteneva
che il nemico
sarebbe passato dal suo piatto

un burattinaio mi educò
ai suoi quarantotto fili di governo

crescendo, giocavo ai soldatini
e gli facevo uccidere i metafisici
impegnati alla costruzione di un teatro
per il battere d’ali

mia mamma spesso mi rimproverava
e io mi nascondevo
per setacciare le sensazioni
dividendole per forma e colore

tutto passava dalla pancia

in fondo devo dire
fu un’infanzia come tante
con le notti trascorse insonni
a traghettare significanti
da una sponda all’altra delle tempie
mentre il marinaio poppava
dalla luna piena, o viceversa

e come tanti, divenni grande
tentando l’esatto senso di marcia
nel farsi il segno della croce

[Immagine: FK – Coming home #7]

5 pensieri su “Gli esordi – di Sebastiano Adernò.

  1. Fabio Franzin

    Ottimo testo, chiuso con gli ultimi due testi davvero fulminanti. Bravo Sebastiano, davvero.
    Con affetto. Fabio

    Rispondi

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