varcare la soglia di una domanda
varcare la soglia di una domanda
rasente all’ombra che a fatica
recupera i suoi codici eccede gli argini
imponendosi torsioni di lingua
per esempio la trama discorde
che dai margini offre un sentiero
al silenzio
Da: “Esilio di voce” di Francesco Marotta (2009)


Per Francesco ho riconoscenza e ammirazione.
Lo confermo anche qui.
Francesco t.
Grazie, Francesco, per queste “torsioni di lingua” straordinariamente evocative per dire “la trama discorde” che coglie insieme il cuore della poesia e della condizione umana. Grazie per offrire questo “sentiero al silenzio”, e grazie a Nadia per la proposta. Con i migliori auguri.
Anche in “Varcare la soglia di una domanda” Francesco Marotta tocca l’essenza della poesia che affronta “torsioni di lingua” e non si arresta dinanzi alle “Ungereimtheiten”, alla “trama discorde”. Grazie e auguri a Francesco e a Nadia.
“Quella trama discorde/ che dai margini offre un sentiero/ al silenzio” mi intriga.
Agli intervenuti e a fm un grazie sentito.
“…l’ombra che a fatica
recupera i suoi codici eccede gli argini…”
Grazie, Francesco, per la tua poesia e il lavoro prezioso per quella degli altri.
Giovanni
Grazie a voi tutti, in primis a Nadia e al suo gradito regalo di Natale.
fm
Il lavoro che fm fa sulla Dimora è davvero prezioso. Grazie e un saluto a tutti, di nuovo.
una fatica da condividere, Francesco, per ritrovare il sentiero.
un abbraccio
fabrizio
Un abbraccio a te, Fabrizio.
Grazie.
fm
francesco è un lume al mio cercare. un abbraccio.
l.
“dai margini offre un sentiero / al silenzio”
Ieri, trainando mio figlio su uno slittino, con la corda, fra le nevi del Cansiglio, in un sentiero che era candore e silenzio, ai margini di un’epoca vile, ai margini dello schifo. La gioia il suo sorriso, io e mia moglie darci il cambio, alla cavezza.
Grazie caro Francesco, so che il tempo, quest’ultimo, non ti è stato così amico. Il tempo che verrà ti doni la serenità che meriti.
Con affetto profondo. Fabio
Grazie Lucy, e grazie Fabio.
Un abbraccio, resistente, ad entrambi.
fm
Mi unisco a fm e vi saluto anche io.
FM traccia una “linea d’ombra” in quest’epoca senza più attese. I suoi versi sono un pharmakon contro l'”afasia” della parola. Il suo spazio (come quello di Fabrizio) mette tra parentesi la sintassi aggrovigliata del nostro pensiero continuamente on line. Sanno mettere il Silenzio. Sono come le pause nella recitazione.
Un grazie ed un abbraccio.
PVita
Ciao Pasquale, grazie.
Un abbraccio.
fm
straordinario, fm…espressione compatta, ritmo a sbalzo, come un elastico duro al tatto. Davvero bella
Grazie, Francesco, per questa elegantissima poesia che ripropone tutta l’autentica forza del tuo lavoro poetico. Auguri e affetto,
Cristina.
Ritrovo in questi pochi versi l’essenza del fare scrittura in versi per Marotta. La consapevolezza della parola come intelligenza ontologica del mondo: persino le attestazioni di un continuo combattimento tra e fra norma e antinomia (codici vs torsioni), che non perda mai di vista gli stigmi di un’avventura della parola, se non propriamente di ripristino di quei codici, nella totale libertà di dire ogni sconfinamento: un costante traguardare, valicare, ultravedere la soglia, il limite, l’ombra.
La parola di Francesco vive nell’incessante movimento: fa della metamorfosi il proprio habitus, del deserto il luogo, ultrasimbolico, dell’ubi consistam, suo proprio, della parola, degli uomini. Francesco è uno dei poeti più consapevoli del proprio artigianato e della materia umana e non umana del mondo. Brava Nadia a proporlo. Un caro saluto a tutti.
Grazie a Salvatore, Cristina e Manuel.
Visto che non potrò regalarvi il libro, perché l’opera da cui il testo è tratto non sarà mai pubblicata, spero di farne prima o poi un pdf da mettere a disposizione di chi volesse leggerlo.
Un saluto e l’augurio per un nuovo anno con un po’ di schifezza in meno. Anche solo un pochino…
fm
Credo sia la modalità giusta per sgambettare il subliminale e piegarlo a poesia : nominarlo senza pronunciarlo . Qui la “verità” si lascia docilmente avvicinare , e più si rilegge più produce empatia . Addirittura in souplesse ( così rara nella nostra italietta della poesia ) .
Un Buon Anno a Francesco e ai Palazzi della politica un 2011 meno sconcio .
leopoldo
Grazie Leopoldo, un buon anno a te.
fm
evviva francesco marotta, un grande in tutto.
:-)))
Spero di vederti quanto prima. Intanto ti lascio i migliori auguri e un abbraccio talmente forte che potrebbe anche avere valenze erotiche 🙂
Ciao carissimo, ti voglio bene.
fm
I miei migliori auguri per l’anno nuovo e tanti complimenti per i versi di questo post.
Quanto agli abbracci… fai un po’ tu!
Giorgina BG
Ricambio gli auguri, Giorgina, grazie.
*
Quanto agli abbracci… fai un po’ tu!
Immagino che il punto esclamativo sia riferito alle “valenze erotiche“, o mi sbaglio?
Non ci sarebbe comunque niente di male, almeno dal mio punto di vista, ma era solo un espediente retorico (cfr. emoticon) per “smelassare” l’ambiente.
A volte non ci si rende conto, entrando in qualche thread, che si rischia il diabete dopo la lettura di due commenti.
Saluti cari, e “un abbraccio talmente forte che…” 🙂
fm
:)))
Giorgina
😉
fm
E ora come faccio a rispondere con gli emoticon, vista la mia …ignoranza!
Giorgina
😀
Giorgina, quando ero redattore di questo glorioso blog, ogni volta che postavo un pezzo mi ponevo come obiettivo la soglia “fatidica” di diciassette (17) commenti. Quando ho saputo che Nadia avrebbe messo su un mio testo, mi sono detto: “Se non arrivo a trenta (30) stavolta, meglio ritirarsi per sempre in con-vento”…
Me ne manca solo uno, non vorrete per caso liberarvi di me?
:-/
fm
Liberarmi di te? Mai! Ricordo ancora quella volta in cui stavo annegando in mezzo metro d’acqua 🙂 , io, abile nuotatrice e… “navigatrice”! Ma intervenne uno sconosciuto generoso che…!
Grazie anche ora per allora.
Giorgina
il trentunesimo per un
GRAZIE!