Centocinquanta

Se ne parlerà per giorni e mesi
intanto che la luce oro sul passato
si farà arancio di nuovo
dopo confronti e sogni
si torna a subire il nemico
di cui sappiamo il nome
il volto e i sodali
che affannano i nostri passi;
nelle loro carte un veleno
che uccide senza clamore;
qualche sorriso nascosto
nei commi e negli incisi.
Noi no, non baionette né sangue
il nemico non ha divisa
si muove sfoca dissolve
sullo schermo;
impossibile colpirlo leoni
marini ci diciamo
pazienti sulla riva
sapendo che l’onda
anche noi porterà via.

5 pensieri su “Centocinquanta

  1. pasquale.vitagliano

    Va riscoperto un nuovo “patriottismo” non retorico e autenticamente legato ai valori della nostra storia. La storia siamo noi. Ciao Gianni.

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  2. nadia agustoni

    “Noi no, non baionette né sangue
    il nemico non ha divisa” (specialmente oggi)

    Grazie Giovanni, e quoto Vitagliano.

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  3. Ennio Abate

    Risorgimento dell’Italia o del colonialismo?

    A me è venuta in mente questa:

    RISORGIMENTO

    Ave, Risorgimento!
    Io sul tuo 150tenario
    non ti mento
    e perciò…
    RISORGI,
    MENTO!
    Tondo, prominente bubbone
    monumento
    e certo documento
    della faccia di merda
    di questo popolo defunto
    che col suo parlamento
    si bea d’essere italiano
    per andare a servire
    l’amerikano
    contro il solito Hitler
    stavolta africano.

    Cordiali saluti
    E.A.

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