Non uno si è ribellato di quelli che dovevano e potevano ribellarsi. In 314 come un sol uomo hanno coscientemente codificato una menzogna: Ruby nipote di Mubarak.
Si è trattato di una violenza squadrista da parte del Presidente del Consiglio e della conferma del servilismo acritico di questa metà del Parlamento italiano, inclusi i 14 ministri presenti in Aula.
Di fronte a questo paesaggio desolato è difficile non rassegnarsi alla forza dei numeri. È difficile non fare riaffiorare alla memoria un altro Parlamento soggiogato da un dittatore.
A noi non spettano atti di eroismo, ma opporre alla forza dei numeri, la forza della volontà: non rassegniamoci. Il silenzio equivale alla complicità.

Caro Giovanni,
ho cliccato sul link e ho trovato
accanto all’iconcina di Facebook
“Piace a 168 persone” (dopo di me 169, 13 al quadrato). Conosco poco Facebook e i suoi meccanismi, ma come persona che passa sui numeri le sue giornate posso dire soltanto:
“Poveri noi”.
Un abbraccio,
Roberto
Ora sono 170.
Un caro saluto a entrambi
Giorgina
Grazie, Roberto e Giorgina.
Un abbraccio
Giovanni
La cosa impressionante di tutto questo è che a credere alla storia della nipote di Mubarak sono i parlamentari cattolici che sostengono Berlusconi. Comunione Liberazione e i suoi esponenti ufficiali avvallano la storia e proteggonio Berlusocni. Perché la chiesa cattolica italiana è cadurta così in basso?
la ribellione fa parte dei pochi, quelli che non hanno evidenziato in fronte il marchio di: vigliacco.
la menzognia è il loro vestito migliore.
pensano che non si riconosca?
c’è ancora chi ci vede bene, per fortuna!
ne bastano pochi, pochi ” buoni”, per fare un vero esercito contro la dittatura.
non ho dubbi su questo;-)