[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=p5favl2Qtx0&feature=related]
da qui
Il poliziotto ha la pistola in mano, il dito sul grilletto, lo sguardo fisso sul bulldozer. Allunga le braccia, le mani sono unite, strette all’arma; la nuca è rasata e la camicia bianca.
– Ho bisogno di parlarti.
– Ti sento agitata, Magdalenne.
Un uomo, con la maglietta blu, grida qualcosa nel telefonino; più avanti c’è un soldato col casco e la giacchetta neri.
– Come potrei starmene tranquilla?
– Vieni qui.
Sullo sfondo s’intravedono i palazzi e un cipresso dai rami striminziti.
– Ho paura, Yehochoua; tutto dice contro, siamo in balia di un nemico inafferrabile.
La pala del bulldozer è rivolta verso l’alto; la gente corre in direzioni opposte, un uomo vestito d’azzurro è riuscito a salire sul predellino insanguinato.
– C’è un nemico visibile e uno invisibile. Il primo può ucciderti soltanto; il secondo rubarti l’anima, per sempre.
Si aggrappa al tettuccio, per non essere sbalzato; il mezzo scarta a destra e a sinistra, con violenza.
– Mi sento debole, non so stare senza te.
L’uomo col telefonino ha abbassato le braccia: guarda incantato, l’odore della morte dà alla testa.
– Stringiti a me, non avere paura, Magdalenne.
L’azzurro del vestito è una macchia scura che cerca di aderire al finestrino.
– Non posso, temo di perderti per sempre.
La gente corre, alza le braccia, ma si tiene a debita distanza.
– Guardami negli occhi.
Un clacson suona all’impazzata, non si capisce da dove possa provenire.
– Mi ricordano il lago, il tramonto che colora di rosso le pieghe delle onde.
Ora si fermano: che sta succedendo?
– Quante volte ho pensato di immergermi con te, le notti che non riuscivo a prender sonno.
L’uomo azzurro è davanti al finestrino, sta per compiere un gesto decisivo: si capisce dalla sagoma immobile, pronta a scattare da un momento all’altro.
– Noi due, lontani da tutti, fatti di sole e d’acqua.
Il clacson insiste, da dove sta arrivando?
– Siamo schiuma che s’infrange contro i sassi.
Alza il braccio, ha una pistola in mano.
– Nel cuore umido del mondo, al riparo dall’odio e dall’invidia.
Si sporge dentro, esplode un colpo, una nuvola si allarga nell’interno.
– Ci siamo già: non senti l’acqua che ti scende dalle spalle, Magdalenne?
Un altro colpo, l’autista rimbalza, la nuvola scomparsa si riforma.
– Sì, riesco a sentirla, ma è un’acqua gelida, che fa rabbrividire.
Un altro colpo ancora, la figura all’interno si piega da una parte, il clacson suona, suona, da dove arriverà, maledizione?
– Non tutto finirà: ci credi, Magdalenne?
Ancora un colpo, l’autista non riesce più a rialzarsi, l’uomo azzurro si volta verso gli altri.
– Non mi basta, Yehochoua, capisci: non mi basta!
Scrosciano gli applausi, quello col casco e la giacchetta neri dà il cambio all’uomo azzurro.
Il sole è tramontato, il lago è una macchia umida che deposita la schiuma sulla riva.

“Quante volte ho pensato di immergermi con te, le notti che non riuscivo a prender sonno.”
“Scrosciano gli applausi, quello col casco e la giacchetta neri dà il cambio all’uomo azzurro.”
…come in un film…i pericoli svaniscono, quel che resta sono le emozioni…
http://www.youtube.com/watch?v=VHMLClvvmH8&feature=related
“Non mi basta, Yehochoua, capisci: non mi basta!”
http://www.youtube.com/watch?v=iNvf8bDOxF8&feature=related
– Stringiti a me, non avere paura, Magdalenne.
– Siamo schiuma che s’infrange contro i sassi.
– Non tutto finirà: ci credi, Magdalenne?
http://www.youtube.com/watch?v=0QtLyUqp1Rg
– Guardami negli occhi.
– Mi ricordano il lago, il tramonto che colora di rosso le pieghe delle onde.
– Quante volte ho pensato di immergermi con te, le notti che non riuscivo a prender sonno.
– Noi due, lontani da tutti, fatti di sole e d’acqua…
Questo è un amore meraviglioso!
Veramente non riesco ad aggiungere nulla, ma posso solo sognare di questa poesia.
http://www.youtube.com/watch?v=XHxcLpl78xs
C’è un nemico visibile e uno invisibile. Il primo può ucciderti soltanto; il secondo rubarti l’anima, per sempre.
Il nemico che ruba l’anima per sempre è la perdita della fiducia, della speranza; è il farsi vincere, anche se i momenti sono tremendi, dai sentimenti sordi e ciechi come un bulldozer che vuole spaccare e spianare tutto. C’è solo un sistema per vincere quel bulldozer: abbracciare forte l’Amore con la A maiuscola.
– Mi sento debole, non potrei stare senza te.
L’Amore è la forza più potente, anche più della morte.
Non è Vita senza Amore.
Talvolta la mia gioia (Rabindranath Tagore)
Talvolta
la mia gioia
ti spaventa
amore mio
nasce dal nulla
e si nutre di poco
di larve invisibili
che il vento trasporta
di frammenti di paura
che si fondono in tepore
di briciole di serenità
cadute
dalla mensa dei poveri
di un raggio di sole
che risveglia lucciole
addormentate
in gocce di rugiada
se mi ami
amore mio
perdona la mia gioia
Non tutto finirà: ci credi, Magdalenne?
Capita, a volte, nel silenzio o in certi istanti miracolosi anche nel frastuono, di sentire vicini, così vicini da poter tendere una mano per toccarli, quelli che ci hanno lasciati, ma sono istanti, brevi, inafferrabili, istanti che svaniscono appena ce ne rendiamo consapevoli, appena cerchiamo di fermarli; come farfalle, si posano su di noi se restiamo, se resistiamo al desiderio di chiudere la mano, di toccarle, trattenerle. Come farfalle: un frullo d’ali e arrivano, un frullo e volano via, e non possiamo che lasciarle andare.
Ma Non mi basta!
La vita è così breve, così breve! Ci sono istanti nei quali l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è una voce, uno sguardo, un abbraccio che non finisca… Forse per questo Dio ci ha dato un cuore di carne: un frullo d’ali che non vola via…
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=kmSIHoe8pCc]
L’esaltazione dell’amore come la potenza più forte,affascinante,esaltante e misteriosa..
Come il rosso di un tramonto che si riflette nel mare,e denota un’unica certezza..quella di essere uniti nel cuore,nonostante le sfide,le difficoltà,le incertezze…basta quello sguardo profondo di Yehochoua,per non perdere mai la speranza,e sognare ad occhi aperti..perchè la vita si nutre soprattutto di emozioni…E se il nemico incombe,dobbiamo essere uniti e pronti,seppur certe volte può sembrare impossibile..basta affidarsi..guardarsi negli occhi..sempre.
vi ringrazio!
contro la violenza del bulldozer, un frullo d’ali ci salverà.
e gli occhi s’incontreranno ancora.
http://www.youtube.com/watch?v=8uQEO12-fJU&feature=related
Di quanto amore abbiamo bisogno, tutti, indistintamente, anche l’uomo in divisa; il nemico invisibile è sempre in agguato, la solitudine, la paura sono pronti a intervenire in qualsiasi momento e a scavare un solco profondo nel cuore; abbiamo bisogno di quell’abbraccio, rassicurante, di sentirne il contatto, abbiamo bisogno di leggere negli occhi “io ci sono, prendi la mia mano e dormi una notte serena”
Ecco, ci siamo! Magdalenne mette a nudo il suo cuore, ama ma non ha tutte le certezze che vorrebbe, che ci si aspetta da lei, che Yehocohua ha e vorrebbe in lei, come il Mashiah capì quando vide piangere Maria davanti alla tomba di Lazzaro. Magdalenne ha un cuore in tempesta, forte dell’ amore unico e disperato di chi conosce il dolore fisico dell’assenza. Quel dolore la rende fragile e facile preda. Finora lo ha appena toccato quel dolore, è stato solo un mare agitato perchè l’incontro con gli occhi di Yehochoua hanno calmato il male. Ora però Magdalenne teme di non incontrare più quegli occhi, non trovare più quelle braccia che l’hanno sempre fatta sentire al sicuro, amata. Quel “non mi basta!” è come la preghiera di Pietro mentre affonda nella tempesta: “salvami, Signore!”, “salvami Yehochoua da tutto questo!”
Magdalenne non ha paura del nemico visibile ma di quello invisibile che è a due passi da lei, quello che sta sul bulldozer facendo finta di lottare con Dio mentre lotta con se stesso recitando la commedia, dopo aver già preso due anime, ma non è quello l’obiettivo della sua mano armata contro il Padre.
Caro Yehochoua,
tu sai che la preda più ambita dopo te è Magdalenne e poi Myriam. Tu sai che attraverso lei vuole arrivare a te. Lotta Magdalenne ma è così difficile discernere quando la disperazione ci coglie. Lei è la tentazione più forte che può farti, lei è come l’ultima tentazione del Mashiah sulla croce: la fine del dolore. Ma non c’è salvezza senza sacrificio e il Mashiah lo ha insegnato, tu lo sai, Yehochoua, questo è ben radicato in te. Tu conosci il suo cuore e sai che è vero che Magdalenne ha bisogno di qualcosa di più, qualcosa che la tiri fuori dalla tempesta, la sua non è una presa di posizione, è la preghiera disperata di chi ama: salvami!
SM
http://www.youtube.com/watch?v=NglcDAvqORY
Ha raggi sulla schiena irradia gio-gio-ia
Le dita tese indicano gio-gio-ia
Esplodono le mani per la gio-gio-ia
Si butta in braccio a tutti per la gio-gio-ia …
Perché è pazzo di gioia, e è l’uomo vivo…
Gioia gioia gioia viva per lui …
Fino a che arrivi in cima, fino al ciel, fino a che veda il mar
Fino a che vita, che bellezza è la vita mai dovrebbe finir
Gioia gioia gioia gioia gioia gioia
– L’azzurro del vestito (=l’uomo azzurro) è una macchia scura
che cerca di aderire al finestrino
– il lago è una macchia umida
che deposita la schiuma sulla riva
ogni cosa risulta una MACCHIA, un mucchio di cose
che hanno bisogno di destinarsi
ogni cosa è già QUEL TUTTO
cha ha bisogno di appoggiarsi
a qualcosa
Può capitare nella vita di avere paura e di non essere nella condizione di poter agire o di pensare,in questi momenti ti senti completamente solo e non sai cosa fare.
Dio è sempre vicino a noi , se ci affidiamo a lui con tutte le nostre forze, senza perdere la speranza, non ci sentiremmo mai più soli,perchè egli ci guida ad ogni nostro passo.
Basterebbe guardarlo negli occhi,abbracciarlo con tutto il cuore,per potersi sentire al riparo da ogni malvagità.
La paura di perderlo fa capire l’importanza dell’amore…la mancanza….ma la vera vittoria è saper celebrare l’amore chè è sempre intorno a noi anche quando non minaccia di andarsene.
http://www.youtube.com/watch?v=2xY7weqXKWU
http://www.youtube.com/watch?v=wgO4Gi1HH18
“Ci siamo già: non senti l’acqua che ti scende dalle spalle, Magdalenne?”
Di tutte le anime create che esistono –
io ne ho eletta – una –
Quando il senso dallo spirito – scivola via –
e il sotterfugio – è finito –
Quando quel che è – e quel che fu –
separati intrinseci – stanno –
e questo breve dramma della carne –
si sposta – come sabbia –
Quando le figure mostrano le fronti regali –
e le nebbie sono rimosse,
vedi l’atomo – che io preferii –
a tutte le liste di creta!
E.Dickinson
“Stringiti a me, non avere paura, Magdalenne.”
Dicono che gli uomini sono angeli
con un ala soltanto,
possono volare
solo rimanendo abbracciati.
Anonimo
“Sì, riesco a sentirla, ma è un’acqua gelida, che fa rabbrividire.”
La mancanza fa rabbrividire quando la soluzione è un mistero che sentiamo essere dalla parte opposta, al di là del luogo in cui siamo noi.
La paura ci assale:
“Potrà mai essere trovato sulla Terra un qualcosa che appartiene al Regno dei Cieli?”
@ Ema
più che un Anonimo questo è don Tonino Bello.
SM
– Vieni qui.
– Stringiti a me, non avere paura, Magdalenne.
– Guardami negli occhi.
Questa è la salvezza per Magdalenne, tutto ciò che desidera e sogna.
– Quante volte ho pensato di immergermi con te, le notti che non riuscivo a prender sonno.
– Noi due, lontani da tutti, fatti di sole e d’acqua.
http://youtu.be/e1ktAkH6C-w
grazie!
abbiamo bisogno di appoggiarci, ma a volte abbiamo l’impressione di perdere anche l’ultima sponda.
@Stella Maria
Hai ragione Stella…l’avevo letto su un mio segnalibro ed evidentemente chi lo ha prodotto ha preferito scrivere “anonimo”…si vede che non ha avuto abbastanza coraggio ed onestà…
Grazie e baci.
grazie a te, Ema.
ce ne fossero di anonimi come don Tonino!
Proprio così, carissimo Fabrizio.
e più sentiamo la non riuscita, più abbiamo bisogno del sostegno.
un carissimo abbraccio
Il mondo cambia con i gesti semplici dei bambini e dei disarmati.
Don Tonino Bello
@Ema
Il segnalibro te l’ho regalato io…
Scusami, avevo notato l’errore, ma ho trascurato di dirtelo :-((
@M&C
Alla mia” fidanzata” perdono tutto, lo sai…
Baci