24. Un volo folle

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=mPn3JV3GHRE&feature=related]

da qui

L’autobus era giallo senape, coi finestrini incorniciati di verde e il tettuccio bianco latte.
Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Eravamo relegati in fondo e se fosse arrivato un uomo bianco ci saremmo alzati, senza aspettare la richiesta.
Il fiore ha petali azzurri che sembrano riflettere la massa opaca del cielo.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow Jones né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo.
Nessuno osava ribellarsi: la potenza della razza era schiacciante, riduceva al silenzio, una soggezione data per scontata.
Dopo una notte di pioggia, le gocce d’acqua sopra la ringhiera sono tutte uguali: grandi o piccole, trovi sempre due atomi di idrogeno legati a un atomo di ossigeno.
Il pil comprende anche l’inquinamento dell’aria, la pubblicità delle sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana.
Sarebbe durata per i secoli dei secoli. Ma un giorno, una certa Rosa Parks, stanca dopo una giornata di lavoro e per giunta con il mal di piedi, si siede nella zona riservata ai bianchi.
Cos’ha di particolare il volo di un gabbiano? Perché ti fermi a guardarlo come fosse il più grande spettacolo del mondo?
Il pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.
Ebbene sì, alla fine della lunga salita dei calvari sparsi per il mondo, delle frustate dell’impero, degli sberleffi di spettatori divertiti, c’è qualcuno che semplicemente ha mal di piedi, nient’altro che un maledetto, fottuto mal di piedi.
Cosa vedi nelle ali sottili che sfidano lo spazio con la loro leggerezza, nella coda-timone che orienta la traiettoria nella direzione giusta?
Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza, per vendere prodotti violenti ai nostri bambini.
Ti sei seduta, finalmente, e non te ne andresti nemmeno se cadesse il mondo, se il diavolo in persona ti puntasse il forcone contro il petto.
Cosa ti affascina nel planare lento, così lento da sembrare immobile?
Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Non so se fu il diavolo: era un certo James Blake, l’autista dell’autobus che fermò il veicolo quando vide che due bianchi erano in piedi avanti a me.
Per poi prendere quota nuovamente, con un grido di vittoria?
Il pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago.
Chi avrebbe mai creduto che il fottuto mal di piedi sarebbe stato sufficiente per pronunciare un no che ancora risuona nell’abisso senza fondo della storia?
Che cos’ha un gabbiano di così straordinario da costringerti a guardarlo, mentre fissa il mondo col suo istinto irriducibile di libertà?
Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere.
Ora che sono vecchia e gli occhiali non si posano più sui capelli crespi e neri, capisco che non solo un, ma anche un no può cambiare per sempre il corso degli eventi.
Basta un battere d’ali perché la pesantezza di tutto l’universo si rovesci in un volo folle di felicità.

27 pensieri su “24. Un volo folle

  1. M&C

    Questa donna, “stanca dopo una giornata di lavoro e per giunta con il mal di piedi”, apparentemente sembrerebbe una figura fragile; invece, anche lei, con quel suo non voler cedere il posto, ci ha dimostrato che la vera forza non è quella fisica e che la non-violenza è possibile “ove si possegga un indomito coraggio”.
    Decisamente il suo “no” ha cambiato “per sempre il corso degli eventi”, il suo coraggio e la sua determinazione di dirlo nel momento giusto, di pronunciarlo istintivamente, come fosse un “battere d’ali”, ha rovesciato ” la pesantezza di tutto l’universo … in un volo folle di felicità”.

    ‘Dio ci indica sempre la strada su cui marciare, se solo siamo capaci di vederla’

    Rispondi
  2. Rashide

    Montgomery Story , che diventa una delle canzoni guida delle loro rivolte:
    Non ho fatto niente di male
    ma del mio viso nero
    vedo il peccato originale
    l’autista dell’autobus:
    Rosa Parks va a sedersi
    e i passeggeri bianchi la scacciano
    Allora Rosa si alzò
    e parlò per tutti noi:
    Se non posso sedere tra gli altri
    secondo la legge della mia terra,
    camminerò per la strada,
    camminerò con la pioggia
    ecol sole finchè la legge
    non saràcambiata
    nella mia terra.

    Rispondi
  3. Stella Maria

    C’è un giorno in cui le regole vanno così strette da fare male, un giorno in cui basta una scintilla per farti ricordare che hai un dignità, che sei uguale all’altro, un giorno in cui il dolore è così forte che sai di non avere nulla da perdere se non il dolore stesso, quel giorno è il giorno in cui le regole saltano ed esisti tu con i tuoi diritti e sai che nessuno è più importante di te. Un giorno di ordinaria follia dove la tua disperazione e il tuo orgoglio ti danno la forza di alzarti in volo, un volo folle e pieno di felicità perchè a volare sei tu e nessun altro, anche se poi quel volo permetterà a tanti altri di lasciare il nido della segregazione e dell’indifferenza, anche se non sapranno mai che il tuo nome è Rosa Park, forse. Ma cosa c’è di più bello, fragile e forte di una rosa?
    SM

    Rispondi
  4. Raf

    Vedere “un gabbiano volare” nel cielo ,dà una grande sensazione di pace e di libertà.
    Il suo volo leggiadro ti allontana da ogni pensiero che opprime il tuo cuore,e ti fa capire che: come un semplice “battito d’ali può cambiare la direzione del volo,cosi un semplice “no ” detto con coraggio e determinazione può “cambiare per sempre il corso degli eventi”.

    Rispondi
  5. Ema

    “Tutto ci è ignoto e tutto della vita ci è imperscrutabile, tranne che siamo
    al mondo che per mangiare e campare il più a lungo possibile…” La voce di Jonathan si levò “
    Incoscienza? Condotta irresponsabile? Fratelli mei!, ma chi ha più coscienza di un gabbiano che
    cerca di dare un significato, uno scopo più alto all’esistenza?”… Gli voltarono tutti la schiena. Il
    gabbiano Jonathan visse il resto dei suoi giorni esule e solo. Il suo maggior dolore era che gli
    altri gabbiani si rifiutassero di credere e aspirare alla gloria del volo. Egli imparò a volare…
    scoprì che erano la noia, la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano.”

    R. Bach (Il gabbiano Jonathan Livingston)

    Rispondi
  6. Ema

    “Dopo una notte di pioggia, le gocce d’acqua sopra la ringhiera sono tutte uguali”

    Sono uguali, non è una conquista, sono non diventano…l’uomo preferisce non vedere l’uguaglianza scomoda.

    L’UGUAGLIANZA

    Fissato ne l’idea de l’uguajanza
    un Gallo scrisse all’Aquila: – Compagna,
    siccome te ne stai su la montagna
    bisogna che abbolimo ‘sta distanza:
    perché nun è nè giusto nè civile
    ch’io stia fra la monnezza d’un cortile,
    ma sarebbe più commodo e più bello
    de vive’ ner medesimo livello. –

    L’Aquila je rispose: – Caro mio,
    accetto volentieri la proposta:
    volemo fa’ amicizzia? So’ disposta:
    ma nun pretenne’ che m’abbassi io.
    Se te senti la forza necessaria
    spalanca l’ale e viettene per aria:
    se nun t’abbasta l’anima de fallo
    io seguito a fa’ l’Aquila e tu er Gallo.

    – Che superbia che cià! Chi sarà mai!
    – disse er Gallo seccato de la cosa –
    Lei nun se vô abbassà’! Brutt’ambizziosa!
    L’ommini, in questo qui, so’ mejo assai.
    Conosco, infatti, un nobbile romano
    che a casa se dà l’aria d’un sovrano:
    ma se je serve la democrazzia
    lassa er palazzo e corre all’osteria.

    Trilussa

    Rispondi
  7. RossellaT

    E’ incredibile come a volte un gesto semplice e spontaneo può cambiare il mondo. Una persona ordinaria si è rivelata straordinaria, con un “NO” deciso è divenuta il simbolo di tutti coloro che si rifiutano di accettare passivamente ingiustizie e soprusi. Dobbiamo imparare a stare più attenti al nostro vivere quotidiano e alle occasioni in cui con un gesto semplice possiamo, anche noi, non dico cambiare il mondo ma certamente rederlo migliore.

    “Mettendosi a sedere, lei si alzò per difendere i diritti di tutti e la dignità dell’America”. Bill Clinton

    Rispondi
  8. Vale

    Cos’ha di particolare il volo di un gabbiano? Perché ti fermi a guardarlo come fosse il più grande spettacolo del mondo?

    ” Via, non essere duro con loro, Fletcher. Esiliando te, è a se stessi che hanno fatto del male. Un giorno i loro occhi si apriranno. E allora la vedranno come te. Perdonali, e aiutali a capire.”
    Dolce e pacata, la voce parlò ancora e domandò: ” Gabbiano Fletcher Lynd, ora rispondi, tu desideri volare?”.
    ” SI, DESIDERO VOLARE!”

    R. Bach ( da: Il gabbiano Jonathan Livingston)

    come un gabbiano che ha lasciato la ristrettezza del nido, che ha imparato a volare e che, finalmente libero, assapora fino in fondo la vera felicità che lo porta verso la direzione giusta.

    Basta un battere d’ali perché la pesantezza di tutto l’universo si rovesci in un volo folle di felicità.

    Rispondi
  9. Rashide

    Ci saranno, spero, tante altre donne che abbatteranno muri per andare oltre l’apparenza, per fare valere le proprie idee.
    Vedremmo ancora fare tanti folli voli!

    Rispondi
  10. Fides

    Lo spirito soffia dove vuole tu senti la sua voce , ma non sai da dove viene e dove va…

    così mai credere che sia solo un sì o un no lo strumento per costruire la vita… discernere la via da prendere, ascoltare la voce del cuore, non è facile, per questo, a volte, forse, servono piedi stanchi, per decidersi, finalmente, a guardare se stessi, gli altri, il mondo, la storia con occhi nuovi

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=oa6Pyz-LIUg&feature=related]

    Rispondi
  11. M&C

    @Ema

    Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook scrive a Steve Jobs:
    “Grazie per aver dimostrato che ciò che costruisci può cambiare il mondo”.

    Rispondi
  12. Dany P.

    Se fossimo totalmente consapevoli che il grido soffocato di un “no”,portasse ad un cambiamento,forse ci impegneremmo un pò di più per lottare contro le ingiustizie,le disuguaglianze, la disgregazione sociale..ma a volte non basta…
    Ghandi scelse di combattere in silenzio,sicuro che se avesse fatto sentire il suo “no”, non sarebbe mai stato ascoltato..da nessuno..Ma le sue preghiere presero il volo,chissà,magari sulle ali di un Gabbiano speciale..e ottenne la liberazione della sua gente..fino a morire, colpito, duramente,ancora una volta..Ci rimane la sua dignità,insieme all’esempio di tanti altri uomini e donne,un battito d’ali, verso una nuova speranza.quella di trovare finalmente la via giusta..
    Saper volare,finalmente..

    Rispondi
  13. pamela

    ”Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow Jones né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo.”

    Sostituire il prodotto interno lordo con un altro indicatore: la Felicità Interna Lorda (un piccolo paese dell’ Asia lo ha fatto già da anni, anche se non è un paese modello da punto di vista della democrazia).

    La ricchezza di un paese andrebbe valutata, anche e soprattutto, in base all’esistenza di uno sviluppo economico equo e sostenibile, che comprende l’istruzione, i servizi sociali e le infrastrutture, in modo che ogni cittadino possa godere degli stessi benefici di base; la conservazione dell’ ambiente; la cultura, e più in generale una serie di valori che servono a promuovere il progresso e il sorriso di una società.

    Rispondi
  14. Roby (S.d A)

    Vincenzo Cardarelli
    Gabbiani

    Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
    ove trovino pace.
    Io son come loro,
    in perpetuo volo.
    La vita la sfioro
    Com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
    E come forse anch’essi amo la quiete,
    la gran quiete marina ,
    ma il mio destino è vivere
    balenando in burrasca.

    La ricerca della libertà, dell’uguaglianza, come il vagare del gabbiano
    Valori veri e profondi da riscoprire ogni giorno, in una vita misurata con prodotti uniformati, senza cuore, che lasciano spazio all’insoddisfazione e all’aridità dei sentimenti. La difficile prova di dire “no” ad una vita costretta da regole che rendono conto solo ad una società consumistica, è sinonimo di una veduta a più ampio raggio, capace di accogliere quelle realtà che vivono ai margini e di riscoprire la felicità nelle piccole cose, in quei piccoli gesti d’amore, nella fretta spesso dimenticati

    Rispondi
  15. silvia

    Cos’ha di particolare il volo di un gabbiano? Perché ti fermi a guardarlo come fosse il più grande spettacolo del mondo?

    Attraverso il creato “gli occhi della mente” possono arrivare a conoscere Dio. (Giovanni Paolo II)

    Ammirare lo spettacolo della natura con le sue leggi e le sue meraviglie ci immobilizza nello stupore e ci emoziona forse perchè siamo inscidibilmente legati e connessi con tutto il creato. Quel volo istintivamente ci appartiene e quella stessa emozione ci porta a comprendere qualcosa in più di noi stessi.

    Rispondi
  16. Titti

    “una rosa può cambiare tutto…
    non solo un sì, ma anche un no può cambiare per sempre il corso degli eventi.”

    il NO di Rosa Parks è stato determinante per innescare un cambiamento a partire da quel giorno “stra-ordinario” sull’autobus
    il Sì di Maria aveva già cambiato tutto per l’umanità che sceglie di seguire le orme di Suo figlio

    Una donna, una Rosa…figure delicate ma, nella loro fragilità, così forti da sollevare il mondo in un VOLO FOLLE d’Amore universale

    Le Rose Blu di Vecchioni hanno versi bellissimi.
    Ho potuto constatare che bella persona sia, tanto lui quanto la moglie Daria Colombo: veri e coerenti in quel che dicono nelle canzoni o nei libri che scrivono (Vale la pena acquistare “Meglio dirselo. L’amore” ed.Rizzoli – proventi in beneficenza)

    @M&C
    Adesso non ti montare la testa perché hai una rosa come Avatar 😉

    @lle MG
    anche dalla condivisione di una pizza margherita può nascere qualcosa di importante come un nuovo comitato promotore di altri voli folli ! 🙂

    Rispondi
  17. Rashide

    En ti la tierra

    Pequeña rosa, rosa pequeña,
    a veces,
    diminuta y desnuda,
    parece que en una mano mía cabes,
    que así voy a cercarte y a llevarte a mi boca,
    pero de pronto
    mis pies tocan tus pies y mi boca tus labios,
    has crecido
    suben tus hombros como dos colinas,
    tus pechos se pasean por mi pecho,
    mi brazo alcanza apenas a rodear la delgada
    línea de luna nueva que tiene tu cintura:
    en el amor como agua de mar te has desatado:
    mido apenas los ojos más extensos del cielo
    y me inclino a tu boca para besar la tierra.

    Rispondi
  18. Titti

    Ma come fanno le donne ad essere così fragili
    e pure così forti.
    Di quanti strati è composta la loro personalità
    quale segreto nascondono nel fondo dell’anima?
    Ma loro non lo sanno di essere così miracolosamente vitali
    altrimenti non si porterebbero dentro quel sottile
    disagio esistenziale quell’impalpabile senso di inadeguatezza
    che le rende così misteriose e vulnerabili
    così sensibili e complicate, così imprevedibili.

    (Augusto Benemeglio: Al di là del cancro – pagg.50-51)

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *