[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=12jQnODXNSs&feature=fvsr]
da qui
Insomma, capite, mi davano del comunista. Come non sapessi che un’idea può avere conseguenze rovinose, come non immaginassi le fosse comuni, gli scheletri con le mani legate, accatastati gli uni sugli altri, vittime di eccidi invisibili, tranne che per coloro che ci andavano di mezzo.
Qualcuno afferma che ci sia una fonte originaria delle parole di Gesù, in cui si celerebbero aspetti che la dottrina ufficiale non ha mai trasmesso, per ignoranza o malizia: che la comunità delle origini fosse diversa da quello che poi sarebbe stata.
Lunghe file di persone davanti ai fucili dei soldati: magari hanno pensato di salvarsi, è tutto uno scherzo per ridurvi all’obbedienza e insegnarvi la lezione, oppure hanno sperato nella grazia, il messaggio dell’imperatore che concede graziosamente una libertà senza condizioni.
D’altra parte, chi ha scritto i vangeli? Non crederete che gli autori fossero gli apostoli? Si trattava di racconti che giravano di bocca in bocca e dopo un percorso accidentato erano stati fissati sulla carta da autori sconosciuti, sotto l’egida di alcuni dei discepoli più vicini all’insegnamento del maestro.
E’ come se il mondo, per andare avanti, dovesse imbottire i campi di cadaveri, come se il successo delle ideologie potesse sbocciare solo da un seme di violenza.
Come sapere, oggi, quale fosse la parola originaria, quali detti fossero da accogliere nella tradizione della Chiesa e quanti, invece, ne fossero banditi ingiustamente?
La storia divora i sepolti senza nome, al punto che ti chiedi se tu stesso, per fare carriera, aumentare il conto in banca, conquistare una fetta di potere, non stia per caso spargendo la tua parte di semente, non stia scavando la tomba al tuo nemico, all’amico, al famigliare.
Alcuni sono nudi: non potevano avvolgersi nel pudore naturale cui tutti hanno diritto; una dignità violata fino in fondo, merce esposta al mercato dell’odio e del disprezzo.
E’ strano che Gesù non abbia scritto, se non quando gli portarono davanti la donna colta in adulterio, come se l’unico segno possibile fosse quello degli umiliati e degli offesi, come se la Bibbia raccontasse storie che nessuno penserebbe di trasmettere.
I corpi si confondono con la vegetazione: sono edere, felci, crisantemi; puoi scorgervi il rosso dell’hibiscus, il rosa della begonia manicata, il viola della curcuma.
Ti sei accorto che i vangeli canonici narrano i detti e i fatti in modo differente? Probabilmente la parola di Gesù parla a ciascuno in maniera diversa e la verità sta nel Quinto Evangelio che ognuno scrive con la propria vita.
Un’esistenza umana può essere troncata con il gesto secco con cui si recide un gambo robusto di aspidistria o lo stelo da cui sboccia trionfalmente la gardenia immacolata.
Le idee passano di bocca in bocca, e ognuno aggiunge il suo colore, un tono inconfondibile, una musica che varia ogni volta che uno strumento nuovo la trasmette.
Non ti resta che gettare un fiore nella fossa comune, un’orma di bellezza che contagi l’orizzonte cupo del futuro, trasformi le stragi in ritrovi traboccanti di allegria, le camere a gas in una serra gremita di profumi.
Che cos’è, oggi, la Chiesa? Rispecchia il volto del Cristo che non scrisse nulla, se non una lettera di liberazione per la vittima sacrificale della violenza infame?
E dove sono finite l’uguaglianza e l’armonia del comunismo?
C’è una donna che chiede l’elemosina, davanti a una porta sigillata.
Dove va a finire ciò a cui continuiamo a dare il nome di utopia?

-Ti sei accorto che i vangeli canonici narrano i detti e i fatti in modo differente? Probabilmente la parola di Gesù parla a ciascuno in maniera diversa e la verità sta nel Quinto Evangelio che ognuno scrive con la propria vita.
“di solito un autore sovrasta il suo personaggio; se non altro, lo piega a sé, lo assoggetta alle proprie intenzioni. Al contrario, nel caso degli evangelisti, è Gesù che li sovrasta, li situa in umile atteggiamento d’ascolto, tesi solo a custodire ciò che egli ha effettivamente detto”.
Probabilmente la parola di Gesù parla a ciascuno in maniera diversa e la verità sta nel Quinto Evangelio che ognuno scrive con la propria vita.
Questa pagina è una poesia, ha una intensità che travolge l’anima, è un inno al sacrificio totale della carne ma anche un inno alla vita perchè ognuno di noi, seguendo la Parola può davvero risorgere.
Il vangelo è uguale per tutti ma le persone non sono le stesse, non gli stati d’animo, le chiusure, i blocchi. Capita addirittura alla stessa persona di reagire in modo diverso alla medesima situazione. L’importante è restare in ascolto della Parola, aprire il cuore affinché si realizzi quell’utopia che spalanca tutte le porte.
La bellezza del Vangelo è che è sempre nuovo, non si esaurisce mai: lo stesso brano, in diversi momenti della vita, può portare un messaggio diverso e giusto per l’occasione.
A seconda delle condizioni e dei bisogni del cuore che ascolta, la Parola ha la capacità di dare la risposta attesa e necessaria.
Utopia questa è la mia utopia……. apriremmo le nostre braccia, salteremmo tutti dentro, scenderemmo tutti a ruota libera in reti di sicurezza condivideremmo e ascolteremmo e sosterremmo e daremmo il benvenuto, saremmo sospinti dalla passione, non investiremmo nei risultati, respireremmo e saremmo incantati e divertiti dalla differenza, saremmo gentili e faremmo posto ad ogni emozione avremmo piazze, parleremmo tutti a voce alta, saremmo tutti ascoltati….
http://www.youtube.com/watch?v=-P_TIMBP_oE&feature=results_video&playnext=1&list=PLD26ECF785E89ED1C
Qualcuno afferma che ci sia una fonte originaria delle parole di Gesù, in cui si celerebbero aspetti che la dottrina ufficiale non ha mai trasmesso, per ignoranza o malizia: che la comunità delle origini fosse diversa da quello che poi sarebbe stata.
Io sono convinta che questa affermazione sia vera ma che la ragione non sia solo ignoranza e malizia ma a volte una necessità di non diffondere a tutti alcune cose perchè se ne potrebbe fare un uso improprio.
Io penso che Gesù, figlio di Dio, ci abbia insegnato come arrivare a questa piena somiglianza con Dio, alla piena comunione in Lui e con Lui, in parte è scritto nel vangelo in parte è omesso. Se faccio considerazioni da persona non di fede cristiana e do uno sguardo a tutte le religioni, soprattutto quelle orientali, trovo filosofie che mirano al bene dell’uomo, ove l’uomo prima deve liberarsi del male che è in sè e poi con il proprio bene, la propria energia positiva e curativa, liberare gli altri dal male. I guaritori, i pranoterapeuti, alcune persone spiritualmente molto elevate riescono a fare questo. Se lo paragoniamo al miracolo o alla guarigione non c’è molta differenza: Gesù in quanto figlio di Dio conosce il bene, o meglio è il bene, sa discernere il bene dal male, pone le sue mani sui malati in spirito o nel corpo e li guarisce, toglie negatività e dà bene, libera il corpo e lo spirito. Gli orientali fra l’altro sostengono che i mali del corpo sono i mali dello spirito e mi sembra che il vangelo sia sulla stessa linea, molte guarigioni sono dello spirito, ad esempio i ciechi. Se non collegassimo tutto il messaggio a questo fare di Gesù, diremmo che è un guaritore, un pranoterapeuta ma insieme al messaggio è il Mashiah, l’unico maestro per noi cristiani. Io sono certa che Gesù abbia rivelato tutto questo ai suoi, gli abbia insegnato come fare, gli abbia dato un metodo per essere a immagine e somiglianza di Dio ma sopratutto esserlo nel fare e non solo in spirito. Le guarigioni fatte dai suoi discepoli sono a mio avviso la conferma di quel che dico. D’altra parte non abbiamo esorcisti, sacerdoti che impongono le mani e guariscono, santi? Ovvero persone che hanno imparato come veicolare le proprie potenzialità verso il bene per gli altri, oppure sono nati con conoscenze già insite perchè prescelti da Dio per aiutare i fratelli.
Ora, un po’ per tenere a bada le masse, un po’ perchè non si può rendere queste conoscenze di tutti onde evitare che vengano usate per l’obiettivo opposto una buona parte del messaggio di Gesù è stato omesso e chissà forse si è anche perso nel tempo per un passaparola che non ha funzionato benissimo. Sette, congregazioni e quant’altro rivolte al male, anche se per i due terzi fasulle per spillare denaro o fare grandi orge, nascono e sopravvivono da decenni. In ogni religione ci sono pratiche che sono per pochi eletti o perchè scelti da “maestri” per essere iniziati e diffondere il messaggio o perchè dotati di un’affinità particolare con la divinità. ci sono però anche ordini custodi degli insegnamenti di Gesù come i templari, i rosacrociani e altri.
Per concludere, a conferma di quanto detto sopra e a rischio di essere scomunicata, io credo che Gesù sia venuto non per fondare un’altra religione ma per insegnare all’uomo qual è la via del bene e come essere a immagine e somiglianza di Dio e per far comprendere che non ci sono più religioni con più dei unici ma un solo Dio, un unico messaggio, un Dio che poi si può osannare, ringraziare, adorare con riti diversi per cultura e tradizione.
SM
ps: in attesa di essere bandita dal blog come eretica, vi abbraccio
a proposito di modernismo….. che non è da confondere con il comunismo:-)
Le idee passano di bocca in bocca, e ognuno aggiunge il suo colore, un tono inconfondibile, una musica che varia ogni volta che uno strumento nuovo la trasmette.
http://www.youtube.com/watch?v=CF4zjmkhmRo&feature=related
Dimmi che può ancora vincere chi ha il coraggio delle idee..
“Dove va a finire ciò a cui continuiamo a dare il nome di utopia?”
Bello,mi piace! Assurdo della nostra vita lo chiameremo utopia,accanto metiamo “Pogrzeb Julii”-e risolto il problema.Cosi facile!
“soltanto togli mi questo dolore”-scriveva nostro poeta-“soltanto togli mi questo dolore…”
“C’è una donna che chiede l’elemosina, davanti a una porta sigillata.”
Una immagine forte, questa, che non da speranza…ma esiste invece un sigillo che costituisce l’unica speranza…..
“Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la gelosia:
le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore nè i fiumi travolgerlo”.
“Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci, sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura.”
(F. De Andrè)
Dove va a finire ciò a cui continuiamo a dare il nome di utopia?
Nelle pance insaziabili di abili opportunisti, travestiti da compagni d’avventura
E’ vero,Gesù parla ad ognuno di noi in maniera diversa,perchè ognuno di noi secondo le circostanze del momento percepisce il suo linguaggio in modo differente,ma se prestiamo attenzione ci accorgiamo che Gesù insegna a tutti una cosa fondamentale:l’Amore ,quello vero con la A maiuscola.
C’è una donna che chiede l’elemosina, davanti a una porta sigillata.
Questa porta prima o poi si aprirà, se giorno dopo giorno continuiamo, con tenacia, a gettare piccoli semi d’amore nel nostro cuore e in quello del prossimo
vi ringrazio!
Gesù è al di là della religione e non lo afferriamo mai del tutto.
è il bello delle cose vere, non te ne puoi impossessare.
‘Qualcuno afferma che ci sia una fonte originaria delle parole di Gesù, in cui si celerebbero aspetti che la dottrina ufficiale non ha mai trasmesso’
Anzitutto ricambio, ed estendo a tutti, l’abbraccio di Stella Maria. A me il commento piace, non vi vedo ‘eresie’, ma una persona sicura della propria fede e che, per questo, non teme di fare considerazioni a mente aperta. Al massimo verremo bandite in due:-)
Il Gesù di Galilea, il Cristo dogmatizzato nei Concili di Nicea e Calcedonia… sulla ricostruzione storica, penso, il dibattito potrebbe andare avanti all’infinito (faccio riferimento ad un articolo di Paolo Flores d’Arcais, postato, peraltro, su una delle pagine FB di Fabrizio).
Quello che va oltre qualsiasi aspetto, però, è il cuore del messaggio di Gesù, semplice, impegnativo, universale: amare Dio, il prossimo, sé stessi, con tutti i suoi corollari (l’uguaglianza fra individui, la non sopraffazione dell’uomo sull’uomo, il rispetto per il creato).
‘E dove sono finite l’uguaglianza e l’armonia del comunismo?’
A me viene sempre in mente ’’ La fattoria degli animali’’ di Orwell, dove i maiali, vinta la rivoluzione contro l’uomo, prendono man mano il potere nella fattoria perché ‘’sono più uguali degli altri’’.
L’armonia cade nel momento in cui un sistema non è più a misura d’uomo, perché il Principio sovrasta gli individui.
Però, a proposito di camere a gas, mi ritrovo tantissimo in una definizione data da Karol Wojtyla: il comunismo fu male storico, il nazismo male assoluto.
grazie Pamela, concordo: bisogna tornare al cuore del messaggio.