75. Luna rossa

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=nYhlU6sAOAw&feature=related]

da qui

La libertà religiosa: si sarebbe svincolata, la Chiesa, da un passato d’Inquisizioni e Sillabi, più o meno espliciti o simbolici?
Il Cristo crocifisso può essere un oggetto d’arredamento suggestivo; dà un tocco di spiritualità, che non guasta, in una casa.
Eppure è così semplice, basta respirare per capire che lo spirito non può essere costretto, che è inutile pretendere che l’altro respiri a modo mio.
Lo schema rischiò di essere insabbiato. L’ala conservatrice fece di tutto perché non passasse il cavallo di Troia che temeva maggiormente.
Difficile, però, mettere insieme il crocifisso col divieto di parlare, di esprimere i propri sentimenti ed essere se stessi.
Come puoi dire, onestamente, l’odore, il sapore sono quelli che sento io, tu non c’entri niente? Ci sei tu o ci sono io in questo bosco in cui posso toccare la corteccia degli alberi, il muschio umido, mentre vedo correre il tasso e lo scoiattolo e sento cinguettare il rigogolo, il merlo, il picchio muratore?
Le posizioni erano diverse e a tratti incompatibili: si andava dall’accoglienza entusiastica di un principio di dignità umana elementare alla chiusura totale in nome del vero e del falso, che non potevano avere gli identici diritti. Insomma, il cristianesimo come unica e vera religione che doveva escludere le altre, per le quali si poteva parlare non di libertà ma, semmai, di tolleranza.
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume: bastava tener conto dell’articolo 19 della Costituzione; a volte lo spirito santo, già così impegnato, è meglio farlo riposare.
Amore e libertà sono indivisibili. Ricordo la volta che mi dicesti di imparare dai gatti che mangiavano spaghetti nel cortile. E’ la semplicità che salva, ma prova a spiegarla ai falchi dell’istituzione.
L’apertura era vista come un cedimento, un piegarsi alle esigenze del tempo: la fede non è al di là del tempo? Non domina dagli spazi intangibili dell’eternità?
C’è gente che gode a sentirsi superiore, che ha bisogno di stare sempre dalla parte del giusto, che traccia confini invalicabili tra l’io e il tu e il tu ha sempre torto, neanche a dirlo.
Certo, bisogna intendersi su che cosa voglia dire libertà. Ma lascia che almeno te lo spieghi.
Mi ha colpito la frase: guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché viaggiate per mare e per terra per fare un proselito; e quando lo avete fatto, lo rendete figlio della geenna il doppio di voi. Non è in parole come queste che si nasconde il segreto del rispetto, dell’esempio, dell’unico modo possibile per annunciare il proprio credo? Non è questo il contenuto delle promesse che la sposa e lo sposo si scambiano all’altare, senza nessuna costrizione? E perché, se vale nel rapporto tra uomo e donna, non deve valere anche con Dio?
Vedrai che dovremo amarci clandestinamente, la fede si nasconderà nel buio delle cantine, Cristo tornerà sulla terra e sarà giustiziato un’altra volta, lui che ha creduto, lui che è stato libero, lui che ha dichiarato, riguardo al centurione: Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!
Potessi toccare la luna dalla cima del monte, amore: mi accontento di vederla specchiata nei tuoi occhi. Solo così posso sapere che esiste, perché uno sguardo diverso dal mio piange le stesse lacrime di gioia, mentre la guarda.

26 pensieri su “75. Luna rossa

  1. M&C

    “L’amore è la sola libertà del mondo, perchè eleva lo spirito a tal punto che le leggi dell’umanità e i fenomeni della natura non ne alterano il corso.
    L’amore è il solo fiore che cresca e sbocci senza l’aiuto delle stagioni.”

    (Kahlil Gibran)

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  2. marcosic

    Eppure è così semplice, basta respirare per capire…

    Lo è senza dubbio, ma a volte le cose più sono semplici più sono complesse da realizzare. È inutile raccontare come sono gli esseri umani, lo sappiamo, siamo noi, con il nostro investigare, i problemi, le opportunità, la bellezza interiore i sentimenti.
    È più bello raccontare come dovrebbe essere l’amore in rapporto alla libertà. Sono inscindibili, inutile dire di noi. Ecco, ora io non so quanti tra noi siano riusciti ad applicarlo in pieno, il quesito è arduo. Ognuno può rispondere per sé. Il punto secondo è che ogni volta che riusciamo a farlo diventiamo più ricchi e arricchiamo l’altro. Credo sia necessario praticare molto per raggiungere livelli accettabili.
    Marco

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  3. Roby (s.d a.)

    Amore e libertà sono indivisibili

    «Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore.
    Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano.»
    (Osho)

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  4. M&C

    – E’ la semplicità che salva…

    La semplicità è una virtù che ho sempre apprezzato e ricercato.
    La semplicità dona serenità.
    Chi è semplice è autentico, felice di essere sempre pienamente se stesso, e mai si sente o si pone in competizione con altri.
    Una persona semplice non cerca il proprio tornaconto, non si preoccupa della propria immagine, ma è trasparente e naturale.
    Chi è semplice ha un cuore grande, è gentile e modesto; i suoi occhi infondono serenità e mitezza.

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  5. ema

    “Vedrai che dovremo amarci clandestinamente, la fede si nasconderà nel buio delle cantine”

    In quanti modi ti amo?

    In quanti modi ti amo? Fammeli contare.
    Ti amo fino alla profondità, alla larghezza e all’altezza
    Che la mia anima può raggiungere, quando partecipa invisibile
    Agli scopi dell’Esistenza e della Grazia ideale.
    Ti amo al pari della più modesta necessità
    Di ogni giorno, al sole e al lume di candela.
    Ti amo generosamente, come chi si batte per la Giustizia;
    Ti amo con purezza, come chi si volge dalla Preghiera.
    Ti amo con la passione che gettavo
    Nei miei trascorsi dolori, e con la fiducia della mia infanzia.
    Ti amo di un amore che credevo perduto
    Insieme ai miei perduti santi, – ti amo col respiro,
    I sorrisi, le lacrime, di tutta la mia vita! – e, se Dio vorrà,
    Ti amerò ancora di più dopo la morte.

    — Elizabeth Barrett Browning

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  6. pamela

    Non solo l’art. 19 della Costituzione, ma anche la Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo,10 dicembre 1948:

    art. 18 Ogni persona ha diritto alla libertà di cambiare religione, come pure di manifestare la propria religione o convinzione sola o in comune, in pubblico o in privato, con l’insegnamento, le pratiche, il culto e la celebrazione dei riti.

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  7. Titti

    Piu che le due emblematiche situazioni estreme descritte in queste frasi del post :

    “…il cristianesimo come unica e vera religione che doveva escludere le altre, per le quali si poteva parlare non di libertà ma, semmai, di tolleranza….” ; “Vedrai che dovremo amarci clandestinamente, la fede si nasconderà nel buio delle cantine…”

    al giorno d’oggi ritengo più pericolosa e di facile attuazione quella della New Age, che tende a far confezionare a ciascuno un cristianesimo a proprio uso e consumo, in cui anche

    “Il Cristo crocifisso può essere un oggetto d’arredamento suggestivo; dà un tocco di spiritualità, che non guasta, in una casa…”

    Eppure, sia nella fede, che è il rapporto con Dio, sia nell’amicizia che è il rapporto con gli altri

    “… è così semplice, basta respirare per capire che lo spirito non può essere costretto, che è inutile pretendere che l’altro respiri a modo mio….Amore e libertà sono indivisibili….”

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  8. Marco Sic.

    “L’apertura era vista come un cedimento, un piegarsi alle esigenze del tempo: la fede non è al di là del tempo? Non domina dagli spazi intangibili dell’eternità?”.

    E’ sempre così, l’apertura è vista come una debolezza. Da tutti: in famiglia, al lavoro, in società, tra gli amici. Eppure l’apertura è così grande, è il segno del cambiamento, della crescita, del passaggio da una fede bambina ad una fede adulta, da un atteggiamento aggressivo ad uno aperto e pacato. E’ il simbolo dell’amore, la donazione all’altro di se stessi, è una dichiarazione d’intenti non bellicosa ma favolosa. Nel momento in cui in una comunità tutti iniziano ad applicarla con coscienza, la comunità contagia i vicini ed il virus si espande. Ma non tutti sanno farlo, di spendere se stessi per il messaggio di Cristo, per il dono dell’apertura.
    Marco

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  9. Marco Sic.

    “C’è gente che gode a sentirsi superiore, che ha bisogno di stare sempre dalla parte del giusto, che traccia confini invalicabili tra l’io e il tu e il tu ha sempre torto, neanche a dirlo”.

    Quella gente va lasciata nel suo brodo primordiale, è appena il caso di dirlo. Servono anche loro, per capire quanto sia forte e inossidabile l’altro messaggio, quello dell’apertura, dell’amare la diversità, dell’amore verso il prossimo. Di quanto si sia ricchi rispetto a quelli. Quelli, poi, speratamente osservando gli altri, ad un certo punto potranno capire, anche a causa degli eventi che li colpiranno nella vita, quanto sia potente l’altro metodo, quanto produca più frutti, buoni e duraturi. Servono, servono anche quelli: per convertirli, per avere un metro, per migliorare se stessi, per mettersi alla prova, per utilizzare la parola di Cristo.
    Marco

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  10. Fides

    Potessi toccare la luna dalla cima del monte, amore: mi accontento di vederla specchiata nei tuoi occhi. Solo così posso sapere che esiste, perché uno sguardo diverso dal mio piange le stesse lacrime di gioia, mentre la guarda.

    C’è uno sguardo che vede la luna specchiarsi nel nero del lago e uno che vede il lago riflettersi nell’occhio bianco della luna, sono sguardi che, quando s’incontrano, diventano quell’uno indivisibile che sull’altare segreto dell’amore dice Sì.

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  11. pamela

    Potessi toccare la luna dalla cima del monte, amore: mi accontento di vederla specchiata nei tuoi occhi. Solo così posso sapere che esiste, perché uno sguardo diverso dal mio piange le stesse lacrime di gioia, mentre la guarda.

    Guardare il mondo dentro gli occhi dell’altro e sentire insieme: l’immagine più profonda dell’amore e dell’affidamento

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  12. Raf

    Ognuno di noi è uno è uno spirito libero,si possono scambiare delle idee,si possono condividere le idee,ma non si possono imporre all’altro la proprie idee,pretendendo di avere ragione a tutti i costi ,come se il nostro modo di pensare fosse l’unica cosa giusta presente in questo mondo.Noi siamo speciali agli occhi di Dio,proprio perchè siamo diversi l’uno dall’altro ed amiamo lo stesso Dio ognuno a modo nostro.

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  13. vale

    Potessi toccare la luna dalla cima del monte, amore: mi accontento di vederla specchiata nei tuoi occhi. Solo così posso sapere che esiste, perché uno sguardo diverso dal mio piange le stesse lacrime di gioia, mentre la guarda.

    Ognuno con il proprio sguardo riflette qualcosa di speciale ma insieme, uniti nella semplicità, nell’amore e nella libertà di essere, riesce a guardare verso un’unica Luce.

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  14. RossellaT

    scusate ho dimenticato di scrivere che il video è tratto dal film L’etudiante – Il tempo delle mele 3.

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  15. Rashide

    Romance de la luna, luna
    Federico Garçìa Lorca (1898-1936)

    La luna vino a la fragua
    con su polisón de nardos.
    El niño la mira, mira.
    El niño la está mirando.

    En el aire conmovido
    mueve la luna sus brazos
    y enseña, lúbrica y pura,
    sus senos de duro estaño.

    Huye luna, luna, luna.
    Si vinieran los gitanos,
    harían con tu corazón
    collares y anillos blancos.

    Niño, déjame que baile.
    Cuando vengan los gitanos,
    te encontrarán sobre el yunque
    con los ojillos cerrados.

    Huye luna, luna, luna,
    que ya siento sus caballos.

    Niño, déjame, no pises
    mi blancor almidonado.

    El jinete se acercaba
    tocando el tambor del llano.
    Dentro de la fragua el niño,
    tiene los ojos cerrados.

    Por el olivar venían,
    bronce y sueño, los gitanos.
    Las cabezas levantadas
    y los ojos entornados.

    Cómo canta la zumaya,
    ¡ay, cómo canta en el árbol!
    Por el cielo va la luna
    con un niño de la mano.

    Dentro de la fragua lloran,
    dando gritos, los gitanos.
    El aire la vela, vela.
    El aire la está velando.

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