[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=tc50UlCgAl4]
da qui
Quando c’eri, Mario, mi domandavo
come sarebbe stato
il giorno che sarei rimasto solo:
un pugno nello stomaco, credevo
che sarei morto anch’io,
ancora non sapevo
che amare è morire, che in fondo al cuore
c’è una luce nascosta in una tomba
e che solo scendendo fino in fondo,
esalando quell’ultimo respiro
nascosto in ogni battito del dare,
ancora non sapevo
che il lampo che ora vedo in questa foto,
l’illusione di averti qui per sempre
era la profezia di chi sa già
che all’alba arriva uno che ti dice
chi cerchi, perché piangi non è qui,
non vedi che ti sta aspettando ancora
non senti che ti chiama dalla porta
del cuore? Dimmelo, se sei felice.

beato che sente così…
beato chi crede.
chi spera di.
Io, per conto mio, no.
Tutto quello che c’è è questo “adesso”, con le sue tristezze e le sue felicità.
E chi c’è stato e non c’è più ci resta dentro. Solo questo possiamo avere di lui/lei. Dopo.
Finché ne avremo memoria ci sarà.
I ricongiungimenti? Solo nella nostra mente.
Persi il tatto, il gusto, l’udito, l’odorato. LA VISTA.
Persi per sempre. E la memoria del tutto sarà principalmente dolore.
Ecco, questo penso io. Purtroppo. 🙁
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
“l’illusione di averti qui per sempre”
Quando si genera un figlio nell’amore, l’amore del padre resta per sempre nel cuore del figlio…è questa l’eternità.
http://www.youtube.com/watch?v=LBDxrkjJ_tM
Ancora tanto amore, speranza e fede; perchè l’amore è eterno, è la più potente esplosione di vita, è essere per sempre, tempo senza tempo.
E ciò che è eterno non smette di rientrare nella nostra storia e di essere sempre puntualmente presente, pienamente attuale.
-Dimmelo, se sei felice.
La felicità è una cosa che appare per un attimo,
il tempo di chiederle “come ti chiami”
e di sentire pronunciare un nome che naturalmente non ricordi,
ma sai che prima o poi ti tornerà alla mente,
quando meno te lo aspetti,
perché la felicità è una cosa che arriva per caso,
te ne accorgi quando piangi senza alcun motivo,
come uno scemo o un innamorato,
capisci che è lei a chiederti “come ti chiami”
e allora ricordi bene il nome,
no, lo senti pronunciare per la prima volta,
è il tuo.
(Fabrizio Centofanti – 5 settembre 2011)
Buonissimo anno, Fabry, tu hai il cuore pieno e niente ti può fermare, neanche quella Sorella che prima o poi viene a trovarci tutti quanti.
” C’è una lacrima, negli occhi azzurri: cos’avrà da piangere? ”
Lacrime di dolore e gioia si fondono insieme per una rinascita vera, per un amore eterno!
“Dimmelo se sei felice”. Ogni commento è superfluo.
L’eterno è l’amore scoperto nel più buio degli angoli, il consiglio prezioso che restituisce fiducia, la luce della luna che accende le notti fredde della solitudine…
L’eterno è qui, oggi, è quello che rimane di tutto il bene profuso durante una vita dedicata all’amore, la voce di un cuore che arriva al tuo cuore
L’amore è forte come la morte dice il Cantico: e in prima battuta delude, si vorrebbe l’amore più forte di ogni e qualsiasi cosa. Poi un po’ di riflessione e soprattutto di esperienza rimettono le cose a posto, e si accetta che amare è morire, persino senza la certezza di quella luce nascosta nell’imo fondo di una tomba.
Un abbraccio,
Roberto
And it seems to me you lived your life
Like a candle in the wind
Never fading with the sunset
When the rain set in
Candle in the Wind 97, E. John
stupenda. president che emoziona ogni volta. che commuove.
Dimmelo, se sei felice.
Questa è gioia per me:
aspettare e stare a guardare
sul ciglio della strada
dove l’ombra insegue la luce
e la pioggia l’estate.
Messaggeri con notizie
da cieli sconosciuti
mi salutano e passano
veloci lungo la strada.
Lieto è il mio cuore
e dolce il respiro
della brezza che soffia.
Dall’alba al crepuscolo
sto seduto qui davanti alla porta
e so che all’improvviso
arriverà il momento felice
in cui potrò vederTi.
Intanto sorrido
e canto da solo
mentre l’aria si riempie
del profumo della promessa.
(Tagore)
bella la poesia, commovente senza retorica per via del sentire che ci sta dentro che è vero
Buon Anno da Dianella
Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi (Emily Dickinson)
Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano
Vedere i tanti cuori risanati, le vite cui finalmente si è dato un senso, le lacrime asciugate, la fiducia ritrovata… come non si può essere felici?
ovviamente era come si può non essere felici?
Scusate ma mi sono emozionata.
Non potrei sopportare il silenzio che ci sarebbe in me senza di lui: mio padre.
Solo l’amore da senso alle cose.
Lui mi ha fatto scoprire che il cielo non è uno schermo: se lo guardi bene, il cielo è come il mare, è profondo.
Riesci quasi a percepire le distanze tra le stelle e hai paura della tua piccolezza.
E quella profondità piena di paure la riempi di storie.
Prima non lo vedevo, adesso lo leggo come un libro.
Mio padre mi ha insegnato a vedere le storie,altrimenti sfuggono, si nascondono,” si tendono come fili invisibili
di una trama fra una stella e l’altra.”
In questo nostro bel cielo ci sono tanti piccoli puntini luminosi, legati fra loro….. e ognuno di quei legami nasconde una storia da ricordare.
@ Don Mario, a mio padre, a noi , a voi, a te, a me a tutti quelli che ci mancano e ci stanno guardando per aiutarci nel nostro cammino.
Buon anno a tutti voi.
Io sarò ancora lontana ma spero di essere a messa il giorno di capodanno.
Ernestina
@ Fabrizio Centofanti.
Che bella poesia ci hai regalato.
E’ il più bel dono che ho ricevuto per Natale.
Ti auguro buon anno.
Ernestina
“Noi sappiamo che dopo la morte si risorge…mi dovrete sopportare ancora…”
Furono le prime parole di don Mario tornato il 13 settembre 1997 tra i ragazzi del suo Centro giovanile dopo la lunga degenza in ospedale e in riabilitazione a causa dell’aggressione patita il 24 novembre 1996.
Scrisse Paolo Migani sul nostro giornale Mondo Nuovo: “il giorno che e’ tornato hanno sepolto una Santa (ndr. Madre Teresa) dall’altra parte del pianeta, chissa’ che anche noi non siamo stati testimoni del ritorno di un santo fra la sua gente” (io dico che, in realta’, ne siamo certi).
Da Lassù Domma continua a vegliare su di noi con il suo amore paterno. Stasera si gustera’ il concerto del coro di Mons. Frisina in sua memoria e versera’ lacrime di commozione mista a gioia.
Le parole che dice a te, Fabry, e a ciascuno di noi sono: “Sono felice e sorrido con la tua bocca, abbraccio con le tue braccia, mi commuovo attraverso i tuoi occhi”.
Coraggio, allora, e con un simile alfiere al nostro fianco…procediamo impavidi!
Un abbraccio di cuore,
Titti
@ Tiitti detto
Buo anno a te e famiglia.
Non ti faccio più complimenti, ma come si dice” te li tiri proprio.”
Ernestina
E’ troppo bella questa poesia per poterla commentare,in essa ci leggo tutto l’affetto che provi per Don Mario,mi viene solo una cosa da dirti:- Lui è vicino a te sempre,solo che tu non lo vedi e non lo senti finchè ti decidi ad aprire “la porta del tuo cuore”!
Che bello leggere quel nome: Mario.
Leggerlo mi ha donato un’emozione grande, ha generato in me un’effusione d’amore!
Sembra quasi tu stia parlando ad un bimbo che ha bisogno di cure, le tue cure. Oh che amore che vi ha legati, che legame universale, profondo!
Si amare è morire. E’ così. Me lo hai insegnato tu Don, parlandoti, ascoltandoti, l’ho capito all’alba dei miei begli anni.
Chi ama sa morire dentro l’altro, in ogni momento, in ogni luogo, in ogni situazione. Sa morire sempre e ovunque, senza ma e senza se, senza condizioni o condizionamenti, senza pregiudizi e senza paure.
Chi ama, muore. Chi ama veramente, dunque muore. Ecco, così è bello e senza paura. E’ come volare senza limiti ed infrangere tutte le barriere, avvolti da una coltre di amore che ti protegge, che ti accompagna rendendoti unico.
Non vorrei ripetere quando già detto da altri poichè sono arrivato ben ultimo. MI hai estasiato regalandomi queste parole; hai consolidato in me un insegnamento e una “pista” di amore, dove provare sempre a planare nel modo migliore.
Grazie Fabrizio.
C’è una luce che non si spegnerà mai e che non ci farà mai sentire soli.
Grazie, Don, di farci capire che cos’è quella luce
Dimmelo,se sei felice..
Lo è…sono sicura che è felice…perchè ti guarda,vede quanto amore ci metti…é il testimone di quella tua agenda affollata di impegni,e ti sorride,sempre…felice e orgoglioso di tutto quello che sei…
Grazie,una bellissima emozione…
.
Dopo il “memoriale” di questa sera, starà sorridendo, si sentirà ancora più amato e continuerà a guidarti in tutti i momenti più difficili
grazie di cuore, amici.
sì, si accetta anche la Sorella, si canta un nuovo Cantico, ci si commuove, inevitabilmente, (caro Franz).
un abbraccio pieno di auguri a tutti.
Fabry