[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=oOGs8TtnwoI]
da qui
Perché piangi Dalia? Non segui più le manovre della falsa squadra delle pulizie che mette sottosopra la sede della Casa, non cerchi di sapere se Fausto sia presente, ti chiedi perché lotti per uno straccio d’amore che non ha più nulla da dare o da ricevere, ti domandi se davvero quest’anno, come dicono, sarà la fine del mondo, la fine del tuo mondo, del sogno di bambina, la famiglia felice, l’affetto inossidabile, l’abbraccio appassionato sotto le tue stelle, Markab, Shedir, Alderamin, ti aspetti che la supernova divori gli uffici carichi di libri, le scale arrampicate sui muri biancolatte ingombri di poster colorati.
– Qui non c’è niente.
– Cercate, cercate!
Ti sembra strano che Peter e Hashim siano presi sul serio alla storia, abbiano a cuore una battaglia che riguarda solo te, l’impresa di salvare una coppia deflagrata da millenni, forse nell’istante stesso del big bang, quando qualcuno o qualcosa decise che le traiettorie delle vostre vite s’incontrassero la sera che passava la cometa, e fissavate il cielo perché prima o poi sarebbe apparsa, proprio lì, vicino all’aeroporto, dove stavate ore a contemplare gli aerei che partivano, come foste voi a prendere il volo, contro tutti i pronostici, una felicità timidamente appesa al filo delle rotte, al ballo scatenato delle turbolenze, ed eri tanto assorta che quando lui ti stringeva avevi un soprassalto, dimenticavi che era lì, che le sue mani ti cercavano ansiose nella camicetta, nel bordo stretto dei jeans.
– Secondo te, la bomba è già piazzata?
– Non lo so, ma dobbiamo frugare in ogni angolo, ufficio presidenziale incluso.
Il presidente: non era lui la cometa che filava veloce senza darle il tempo di misurarne la forma e la grandezza, spariva dal cielo gravido di stelle proprio mentre avrebbe voluto piangere con il cuore in gola, perché il suo uomo era arrivato, il principe azzurro, colto e intelligente, un’ombra di malinconia negli occhi neri che parevano quelli della notte, non era così che l’avevi sognato, da bambina?
– Chi ci va?
– Dov’è il problema? non ha bisogno di una spolverata?
E se fosse lui a far saltare in aria il suo passato, a dare un taglio alla storia che ormai si trascina stancamente, fra un tradimento e l’altro e una catena infinita di bugie? Se fosse lui a organizzare tutto, a spezzare le catene che non riesce a sopportare? Era questo che pensava già da quella sera, in cui la cometa s’intrecciava col volo degli aerei, quando i sogni accendevano i motori e li vedevi accelerare sulla pista illuminata dalle luci, dalle stelle di cui ancora non sapevi il nome, Procione, Asellus, Albireo?
– Va bene, vado io.
– Mi raccomando Peter: ogni errore può essere fatale.
Perché, ora, hai voglia di cantare? Che musica era quella? Aveva scelto un motivo travolgente, la voce del soprano che sembrava avvolgersi in se stessa e poi lanciarsi come la coda della cometa sconosciuta, bruciare il cielo come un fiammifero acceso nella notte. Perché canti, Dalia? Può sentirti; potrebbe tornare la memoria di una sera in cui cercava i seni nella camicetta, affondava le punte delle dita oltre il bordo rigido dei jeans, potrebbe sussultare un’ultima volta ripetendo le parole di cui ti raggiungeva un’eco, mentre gli occhi fissavano la tenda scura della mezzanotte, tra il riflesso di Alcyone e il bagliore intermittente di Pulcherrima.

Perché piangi? ……….
Perchè ti rendi conto che che quello che hai fatto non è valso a nulla.
Non cerchi di sapere, ti chiedi perché lotti per qualcosa che non ha più nulla da dare o da ricevere…….
Non vuopi più sapere niente sei troppo ferita per voler sapere.
Ti domandi se davvero quest’anno, come dicono, sarà la fine del mond………
La fine di tutto ciò in cui noi ci aggrappiamo e che crediamo sia sempre perfetto e che non ti succede mai niente ma poi……………troppo non si resiste no non si resiste più mi è crollato il mondo ora verafmente non so più chi sono io
La famiglia felice………………..
Perfetta come l’hai sempre sognata non avendola avuta , ma c’è sempre qualcosa che non sei riuscita a fare bene e lì ti rimproveri tutto, si proprio tutto.
“Perché, ora, hai voglia di cantare? ”
Lieve, sommesso
come sorride,
come l’occhio
dolce egli apre,…
lo vedete amici?
Non lo vedete?
Sempre più limpido
come esso brilla,
e raggiante d’una luce stellare
si leva verso l’alto?
Non lo vedete?
Come il cuore a lui
baldanzosamente si gonfia,
e pieno e maestoso
nel petto gli sgorga?
Come alle labbra,
voluttuosamente miti,
un dolce respiro
lievemente sfugge:…
Amici! Vedete!
Non lo sentite, non lo vedete?
Odo io soltanto
questa melodia,
che così mera-
vigliosa e sommessa,
voluttà lamentosa
tutto esprimente
dolce conciliante,
da lui risuonando
penetra in me,
e verso l’alto si libra
e dolce echeggiando
intorno a me risuona?
Queste armonie più chiare
che mi circondano,
sono forse onde
di miti aure?
Sono forse vortici
di voluttuosi vapori?
Come esse si gonfiano
e mi circondano del loro sussurro,
debbo io respirarle,
prestar loro ascolto?
A sorsi beverle,
sommergermici?
Dolcemente in vapori
dissiparmi?
Nell’ondeggiante oceano
nell’armonia sonora,
del respiro del mondo
nell’alitante Tutto…
naufragare,
affondare…
inconsapevolmente…
suprema letizia!
Liebestod (Morte dell’amore)-tristano e Isotta
“A me, questo? Perché? Chi mi è fedele, se il mio Tristano mi tradì?… Se non c’è redenzione, chi può spiegare al mondo tale cupo immenso abisso?…”
“Dove ora Tristano s’avvia, vuoi tu seguirlo, Isotta? E’ terra buia, muta, da cui mia madre m’inviò, quando mi partorì dal regno della morte…”
http://www.youtube.com/watch?v=G2Q8_Gaxwhs
“Era questo che pensava già da quella sera, in cui la cometa s’intrecciava col volo degli aerei, quando i sogni accendevano i motori ”
“Chi sogna chi? Io so che ti sogno, ma non so se tu mi stai sognando. ”
Jorge_Luis_Borges
“Perché canti, Dalia? Può sentirti” …allora forse è il caso di cantare più forte!
http://www.youtube.com/watch?v=tVXh_hq9r64
“ti aspetti che la supernova divori gli uffici carichi di libri, le scale arrampicate sui muri biancolatte ingombri di poster colorati.”
Quando si viene toccati dall’amore non esitono bombe che possano spazzarlo via; le persone passano, l’amore resta.
http://www.youtube.com/watch?v=pfdNJ5ZMFXc
Si avverano i nostri sogni? Le immagini che, edulcorate da sistemi familiari zuccherosi, ci fanno pensare che quasi certamente incontreremo un principe azzurro, una bellissima ragazza, che avremo successo, che scaleremo la società, diventano poi parte della nostra vita? Tutte queste sensazioni… che che che… da bimbi ci avvolgono festanti finendo per deformare la realtà percepita, da adulti ci bombardano con la pesantezza della loro banale assenza. Il fatto è che ci vengono dette, queste cose, perché vi è sempre qualcuno attorno a noi durante la nostra crescita che preferisce fare così. O forse siamo noi che da piccoli ci adattiamo bene a queste comete deformanti. Oppure entrambe le cose, poco importa.
E poi si rischia di restare immersi in un amore che non ha più niente da dare o da ricevere, una casa vuota di ricordi, emozioni sgonfie e non “turgide”. Da giovani tutto, tante cose si possono accettare con la leggerezza dei giovani anni, tanti errori si possono commettere o accettare senza avvedersene. Salvo quando poi le relative conseguenze iniziano a ingolfare la nostra vita, a soffocarci lentamente, a ingrigire tutto, a rendere la normale vita, una lotta complessa e nevrotica. Tutto questo può accadere eccome. E se accade, dobbiamo gestirlo. Provo sempre a insegnare ai miei figli a riempire il piatto con il solo cibo di cui hanno bisogno; a dire si solo quando sono relativamente sicuri. Non so se riuscirò a renderli cauti ma sereni, entusiasti ma responsabili.
Dico però che l’adulto ha dalla sua l’esperienza, un’intelligenza formata, la coscienza della duttilità. Almeno dovrebbe. Ecco, allora potresti scoprire (dopo un periodo di annullamento e cieco smarrimento) che le traiettorie di quei due destini che qualcuno ha pazzamente deciso di far incrociare la sera che passava la cometa, avevano uno scopo. Che unite rappresentavano qualcosa, forse di non perfetto, ma di unico, importante nella sua imperfezione, irripetibile. Del resto, non siamo quasi sempre amanti dell’imperfezione che ci circonda? Allora quelle sensazioni imperfette, quei treni persi o mai passati, quella pesantezza che ci avvolge, diventano la nostra vita. Ma come? ho appena detto che non ci piace! Volevo dire: diventano la nostra vita che noi accettiamo, desideriamo, vogliamo. Diventano uno scampolo cui ci attacchiamo e sul quale combattiamo aspri e decisi. E a meno che non sia diventata insopportabile, pericolosa, nociva per la salute fisica e mentale, ci accorgiamo che quella vita è nostra. E che sì, la cometa – tutto sommato – aveva deciso bene.
Dalia, se due sconosciuti prendono a cuore le tue sorti, non ti meravigliare: è il segno del destino. Se sei lì a combattere con un fantasma, vuol dire che puoi combattere quella battaglia. Forza Dalia, la miccia è accesa: o la bomba esplode e distrugge tutto o viene bloccata. Oppure, oppure… c’è una terza via d’uscita?
Eh sì, sarebbe bello dare un calcio a tutto, fare un falò delle cose sbagliate, tornare indietro e ricostruire, ricominciare. Ma la vita non è un laboratorio di chimica dove puoi combinare i diversi elementi vederne le reazioni, annullare quelle indesiderate fino alla formula esatta … della felicità. Che tu sia nato sotto una buona o una cattiva stella non devi far altro che vivere il momento e viverlo nel modo migliore anche se non è come vorresti. Facile, e anche comodo, ricominciare dopo aver scoperto di aver viaggiato fino ad ora con il freno a mano tirato come direbbe don Davide, eppure quel freno a mano ora puoi abbassarlo e andare avanti. Vivere nel passato non ti fa costruire il futuro e così vai sempre radom in attesa di una cometa che invece che illuminare il tuo cammino annulli tutto e ti faccia ricominciare da capo, da quell’attimo in cui sei stato veramente felice. E’ come guidare l’auto guardando lo specchietto retrovisore, gli incidenti, le strade sbagliate, i dolori sono ancor più frequenti che nel passato.. Il passato è solo memoria, memoria anche per non ripetere gli stessi errori, bisogna guardare avanti perchè la felicità se è dietro, non nel presente, di sicuro può essere nel futuro con la certezza di viverla e non di vivere un ricordo. Così potresti scoprire che ciò che c’è dietro è la polvere luminosa lasciata dalla cometa che sei tu, tu ad illuminare la tua vita, tu proiettato verso il futuro, la felicità, portando luce anche agli altri e se due luci si incontrano di certo non possono vivere nel buio.
Ricominciare si, ma dal presente.
Perché canti, Dalia? Può sentirti; potrebbe tornare la memoria…..
http://www.youtube.com/watch?v=UCylAk6BVak
“Altra costellazione interessante di primavera è Boote (il Bifolco)… La cui stella principale è Arturo, che in greco significa “guardiano dell’orsa, contraddistinta da un bel colore giallo oro, una delle stelle più luminose del cielo settentrionale ed è facile da individuare: il manico del Gran Carro punta nella sua direzione.
In questa costellazione si trova anche una bella stella doppia chiamata Pulcherrima (cioè la bellissima) che, se osservata al telescopio, appare sdoppiata in due stelle: una di colore arancio, l’ altra di colore blu…”
Come Dalia, ogni donna vuole sentirsi “bellissima” per l’uomo che ama, vorrebbe essere guardata sempre, ogni giorno di vita insieme, con quello sguardo innamorato dei primi tempi, quando lui la guardava come avesse davanti la dea stessa dell’amore, con quel rapimento e quell’emozione che la faceva sentire la donna più bella del mondo.
Ma il tempo passa, la bellezza dei vent’anni lascia il posto ad una bellezza diversa, più profonda e più importante, che non passa inosservata al vero amore: anzi, quando la bellezza fisica si affievolisce, il sentimento autentico si fortifica e l’amore cresce e matura, anche nello sguardo che diventa più profondo e complice. La bellezza vera si rivela, ed è una bellezza che dura per sempre, come l’amore che la nutre e la protegge.
http://www.youtube.com/watch?v=X-WDgn-1dKI&feature=youtube_gdata_player
”quando qualcuno o qualcosa decise che le traiettorie delle vostre vite s’incontrassero”
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E’ bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.
Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno “scusi” nella ressa?
un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
Wislawa Szymborska
L’ASSENZA
L’assenza dondola nell’aria come un batacchio di ferro
martella il mio viso martella
ne sono stordito
corro via l’assenza m’insegue
non posso sfuggirle
le gambe si piegano cado
l’assenza non è tempo né strada
l’assenza è un ponte fra noi
più sottile di un capello più affilato di una spada
più sottile di un capello più affilato di una spada
l’assenza è un ponte fra noi anche quando
di fronte l’uno all’altra i nostri ginocchi si toccano.
Nazim Hikmet
http://www.youtube.com/watch?v=CYyvG1gtLHQ
ti chiedi perché lotti per uno straccio d’amore che non ha più nulla da dare o da ricevere,
A volte ,quando pensi che l’amore non abbia “più nulla da dare o da ricevere”,hai l’impressione che sia giunto il momento di gettare la spugna e che non valga la pena di lottare per esso, perchè ormai hai perso ogni speranza.
E questo ,forse è quello che stà pensando Dalia che vede il suo matrimonio in crisi.
vi ringrazio!
ricominciare: il come, forse, conta più del cosa.
perché il suo uomo era arrivato, il principe azzurro, colto e intelligente, un’ombra di malinconia negli occhi neri che parevano quelli della notte, non era così che l’avevi sognato
Le persone troppo colte, intelligenti e troppo prese di se all’inizio ti ispirano fiducia ,sicurezza e pensi che tra queste persone potrebbe esserci l’uomo della tua vita ,il “principe azzurro”,ma poi ti svegli dal sogno e ti accorgi che queste persone sono le prime ad essere insicure e che vanno a cercare certezze e sicurezze nei beni materiali ,restando degli eterni infelici.Il peggio in tutto questo è che rendono infelice anche te che gli stai accanto e che cerchi di fargli capire ogni giorno chepassa ,che nella vita una sola cosa conta :L’amore che si prova l’uno per l’altro !
E se fosse lui a far saltare in aria il suo passato, a dare un taglio alla storia che ormai si trascina stancamente, fra un tradimento e l’altro e una catena infinita di bugie?
Nella vita, può capitare di avere dei momenti bui dove vorresti cancellare buona parte del tuo passato per poter ricominciare,e pensi che se esistesse un bottone per cancellare tutto ,tu lo schiacceresti,ma quale vantaggio ne trarresti? Non è dimeticando tutto che si risolvono i problemi,a ogni problema c’è sempre una soluzione,ed sufficiente avere il coraggio di dire :Basta ,non voglio più essere quello che sono,ma voglio essere una persona nuova,che rincorre i suoi sogni,per poterli finalmente realizzare!
quando qualcuno o qualcosa decise che le traiettorie delle vostre vite s’incontrassero la sera che passava la cometa, e fissavate il cielo perché prima o poi sarebbe apparsa,
http://www.youtube.com/watch?v=NPl2A7Kap-4
e la cometa di Halley ferì il velo nero che immaginiamo nasconda la felicità….
“Perchè canti,Dalia?”-per far stordire dolore
“come fosti voi a prendere il volo,contro tutti i pronostici”-sognare,desiderare,credere, “quando i sogni accendevano i motori”-tutto si può succedere
– … non ha bisogno di una spolverata?
Già, una spolverata a quest’amore stanco, annoiato, disilluso, coperto e soffocato da una coltre di successo che ha spento ogni entusiasmo; una musica, un canto per evocare l’intimità di quella sera ormai dimenticata, la scintilla per ricominciare un viaggio seguendo una luce del tutto rinnovata
Ricominciare, quanti di noi vorrebbero ricominciare tutto daccapo, sì, ma con l’esperienza di oggi. Non so se potremmo evitare gli errori, perché in fondo siamo sempre noi ed è difficile cambiare indole.
Quando ci innamoriamo noi donne pensiamo di aver trovato l’uomo giusto, il principe azzurro, che, nella maggior parte dei casi, non è azzurro per niente. Di solito non riusciamo ad accorgercene prima di legarci definitivamente, perché rese cieche e sorde dall’amore.
Dalia aveva trovato il suo principe azzurro, vedeva in lui chi poteva darle tenerezza, capacità di capire i suoi sentimenti più intimi, sicurezza, ma molto presto si era accorta che a lui interessava solo la sua soddisfazione. Nonostante le sue bugie, i suoi tradimenti, lei aveva continuato ad amarlo fino a lasciarlo libero di avere un’altra donna, non voleva accettare la realtà, non voleva rinunciare ai suoi sogni.
Ora l’azienda di Fausto è in pericolo, forse anche la sua vita, e Dalia fa di tutto per evitare di perdere lui e che il lavoro di tanti anni andasse distrutto.
Lei è un po’ bambina, sognatrice, ma le ultime esperienze l’hanno fatta maturare e le viene un dubbio, che una volta non avrebbe mai osato neanche pensare, che dietro l’attentato possa esserci proprio Fausto, e questo le apre gli occhi, ma come ha fatto a non capire chi era l’uomo che aveva accanto?
Ha voglia di cantare, ha capito, si sente libera, può ricominciare a vivere.
Alcune volte aspettiamo, aspettiamo troppo, finché la tristezza diventa il nostro modo di essere ed é troppo tardi per ricominciare a vivere.
http://www.youtube.com/watch?v=ZAMYIKfIVSQ
@ Roberta Z n° 24
Roberta, leggendo il post ieri, sono rimasto colpito dalla insensibilità di Fausto che emerge dalla descrizione dei loro momenti intimi quando erano più giovani: lui desiderava soddisfare il suo piacere e non si curava minimamente dei pensieri di Dalia giovane. Dalia oggi continua ad amarlo e arriva a voler salvare il gioiellino da lui creato e… sì, gli viene anche il dubbio che dietro l’attentato ci possa essere Fausto…!
Chissà poi se accadrà che lei riuscirà a salvare il gioiellino mostrando per l’ennesima volta il suo amore senza limiti e Fausto… Fausto finalmente capirà la dimensione che vuole avere nella vita. Chissà se ci sarà una quadratura del cerchio -che sarebbe il vero miracolo viste le premesse! –, con Fausto che torna a fare il Presidente ma con logiche aziendali e personali diverse da prima, capisce il senso della sua unione con Dalia ma soprattutto comprende quanto è fortunato ad avere accanto una donna come lei! Lo scopriremo solo… leggendo!
@ Roberta Z. n° 25
Roberta, che la tristezza non diventi la nostra bandiera, mai, anche nei momenti più difficili che tutti prima o poi passiamo. Il mal d’anima è una malattia complessa e difficile da affrontare: sembra quasi che più uno cerca di sradicarla e più essa si ripresenta. La vita e le persone sono lì per curarci come possibile: un abbraccio, la telefonata di un amico, un sorriso silenzioso, una mail di sfogo, la pioggia che ci bagna, un bimbo che ci guarda. Sono le medicine più belle; sono le uniche che più prendi e più ti aiutano. Lo so, è facile a dirsi.
Un bacio, ti voglio bene.
E’ un quadro completo,esauriente quello di Marco 1963, lucido, concreto e tranquillizzante pur nel suo pessimismo palingenetico. Azione – reazione: educazione – figli modello, incontri – amore, magari imperfetto, corpo- salute, bomba – esplosione, .
Vi sono anche bombe buone e pazienti, innescate ma mai esplose perchè nate senza detonatore e figli della disperazione con l’anima bianca e l’etica intatta, adatti ad aiutare gli uomini, a rinnovare il mondo, e malattie terribili ricevute al pari di un regalo.
Ci dimentichiamo però della Cometa che non è una stella fissa, ma, fa solo un breve passaggio sulla tua vita. Poi attraversa l’Universo.
grazie!
già, la Cometa.
Le stelle che brillano in cielo
mi fanno sognare
di cavalcare una cometa.
Quando dormo sogno
che tanti bambini camminano
su un ponte di stelle colorate
che finisce sulla luna.
Allora prendo un razzo
e mi dirigo sulla luna