8. Velocemente

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=0gwq6aHuZEM&feature=fvst]

da qui

E’ una stanza originale: il letto è incassato tra due ante di armadio; una coppia di abat-jour, uno a destra e uno a sinistra, come se il punto non fosse far l’amore o addormentarsi, ma soltanto leggere. Sullo sfondo, due quadri: una colomba e un gufo, in stile moderno, quasi astratto; più in alto, una mensola con libri e cartelle piene di fogli, un ombrello e una specie di salvadanaio. Che ci fanno qui, Romolo e Veronica?
Che bella stanza.
Hai paura?
Di che?
Le donne hanno paura delle avances, sono romantiche, a loro basta il sentimento.
A destra c’è uno specchio che riflette un poster giapponese attaccato dalla parte opposta. Romolo ha i capelli corti e la barba incolta, una maglietta bianca su cui pende un crocifisso minuscolo.
Che libro stai leggendo?
– Alla ricerca del tempo perduto.
Un’allusione?
Ci sono dieci segnalibri nel punto della madeleine: non riesco a andare avanti.
Sul materasso, due cuscini rossi e un copriletto dello stesso colore.
Ti ha colpito tanto?
Ogni volta mi ricorda qualcosa: per esempio, una bambina che voleva fare l’avvocato. Avevamo deciso di sposarci.
La guarda con intenzione e lei diventa rossa.
Se vuoi, leggiamo insieme, così superi il blocco.
Non ne ho voglia, adesso.
Si è avvicinato, man mano che parlava. Veronica può immaginare la barba ispida che le sfiora il volto.
A che ti fa pensare, ora?
Pensi sia possibile incontrarsi dopo tanto tempo?
Gli occhi di Veronica riflettono la stanza: non l’ha mai vista così. Vi si specchia la piazzetta di fronte a casa sua, la bambina sulla bicicletta e lui che le corre appresso trafelato.
Come ti chiami?
Non te lo dico.
Tanto lo verrò a sapere.
La sognava di notte. Non vedeva l’ora di svegliarsi, per precipitarsi a rincorrerla di nuovo e chiederle ogni volta il nome.
Che farai da grande?
L’avvocato.
Verrò a trovarti in tribunale.
Leggi troppi libri.
Ne comincio tanti, ma mi fermo, perché non sono come li vorrei. Lascio un segno e passo a quello successivo.
Perché non scrivi tu, se non ti piacciono?
La coperta è a fiori rossi e verdi.
Sì, è possibile incontrarsi, dopo tanto tempo.
La barba di Romolo, adesso, Veronica la sente per davvero. Com’è finita qui? Perché succede tutto così velocemente?

45 pensieri su “8. Velocemente

  1. Fides

    E’ possibile incontrarsi dopo tanto tempo?

    Depongo la tazza e mi rivolgo al mio animo. Tocca a esso trovare la verità. Ma come? Grave incertezza, ogni qualvolta l’animo nostro si sente sorpassato da sé medesimo; quando lui, il ricercatore, è al tempo stesso anche il paese tenebroso dove deve cercare e dove tutto il suo bagaglio non gli servirà a nulla. Cercare? non soltanto: creare. Si trova di fronte a qualcosa che ancora non è, e che esso solo può rendere reale, poi far entrare nella sua luce.

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=FteQ5zsfI_8]

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  2. marco1963

    Dai Don, non credo che lo pensi veramente! Questa frase scatenerà commenti su commenti ed il post andrà subito al primo posto! Anche gli uomini sono romantici, specie oggi rispetto ai nostri padri, credo che questo sia ormai patrimonio comune! Certamente la sessualità è vissuta diversamente tra maschi e femmine: più impulsiva per i primi, forse più sentita con i sentimenti e la testa per le seconde (ma neanche questo è sempre vero). Ma ciò non toglie che le donne, come gli uomini, sono interessate al sesso (e perchè non dovrebbero esserlo?). E poi non credo proprio abbiano paura delle avances: alle donne fanno quasi sempre un grande piacere, poiché sanno bene come comportarsi, cioè se permettere alle avance di continuare, oppure bloccarle sul nascere. Semmai ad una donna può dar fastidio la volgarità, il volar basso, la mancanza di serenità e maturità in un uomo, la mancanza d’ingegno e fantasia. Danno fastidio anche a me.

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  3. marco1963

    La frase ovviamente è (ho dimenticato di fare copia e incolla sulla cell).
    “Le donne hanno paura delle avances, sono romantiche, a loro basta il sentimento”.

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  4. gum

    L’amore infantile, è amore vero amore puro. con autentiche pulsioni fisiche che, poi ,si saprà che si chiamano sesso.
    Un amore che scotta e ti fa sentire ubriaco senza ancora avere assaggiato mai alcol. Come il tempo di primavera che ti dà quella strana impressione di ebbrezza forse a causa dei mille profumi delle polveri gialle che sprigionano i fiori innamorati. Ecco forse all’età del piccolo uomo sei tu più romantico della piccola donna che sa già quando vuole e può farti soffrire coi suoi fatui capricci a farsi desiderare almeno finchè non hai mal di testa. Tu tenace sei li ad inseguire a farle la corte a dar prove d’more salendo sui rami più alti per rubar le ciliege più rosse rischiandoti il gesso, ma da buon cavaliere quel primato lo cedi a lei volentieri e a tutte le donne per te le creature seconde a nessuno sulla faccia del mondo.

    Rispondi
  5. RossellaT

    Perché succede tutto così velocemente?

    Bisogna correre, forse non ce ne rendiamo conto ma corriamo in tutto, dappertutto. Guardiamo il computer e la televisione contemporaneamente, leggiamo più libri nello stesso istante, ascoltiamo musica mentre facciamo mille altre cose. Corriamo anche nelle emozioni, nei pensieri, nelle relazioni con gli altri, non sappiamo aspettare. Magari incontriamo l’amicizia, sfioriamo l’amore, la felicità è lì come una bambina bellissima e non ci fermiamo. Il tempo è la cosa più preziosa ed è proprio per questo che va vissuto in pieno, senza fretta, assaporando ogni istante di vita.

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  6. ema

    “La barba di Romolo, adesso, Veronica la sente per davvero. Com’è finita qui? Perché succede tutto così velocemente?”

    Perchè questa è una pagina che si fa leggere, piace e allora niente segnalibro!

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  7. gum

    ” Ci sono dieci segnalibri nel punto della madeleine”.

    E’ forse un libro di cucina e i segnalibri sono li per ricordare la ricetta del dolcetto aromatico o è un libro d’arte fissato sulla descrizione della cattedrale di Parigi? Sì, se sono dieci come i comandamenti si tratta della chiesa e il tempo perduto è quello che che sta tra la Genesi e noi.
    Lo sapremo.
    Anche dopo così tanto tempo è possibile incontrarsi.

    Rispondi
  8. Rashide

    “Velocemente” lo dici tutto, non ci corteggia perché i tempi sono ridottissimi e si sono persi i segreti di quest’arte sottile.
    Romolo non vuole rischiare questa volta un rifiuto e se avvicina a Veronica senza una idea chiara di cosa desidera da lei, cosi come si sta svolgendo questo incontro sembra che si faranno sorprendere dagli eventi per scoprire insieme se c’e intesa sessuale e caratteriale.
    Pecato che non ci sia tempo e pazienza per conoscersi e valutarsi e porre le basi per un rapporto più sentito e profondo.Il tempo è importante per dimostrare e esternare le propie caratteristiche e rivelare i propi sentimenti.

    “Ne comincio tanti, ma mi fermo, perché non sono come li vorrei. Lascio un segno e passo a quello successivo”
    Speriamo Romolo non fa cosi con Veronica come con i libri!

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  9. marco1963

    Mi sembra che di mia figlia avete già sentito parlare su questo blog pochi giorni fa. E’ innamorata persa di un bimbo, tale Filippo. Come cambia, come si trasforma, lei che è fuoco, vento e tempesta e a volte peggio di un maschiaccio. Ma dolce d’animo. Almeno io la vedo così. Chissà se mai si porterà dietro il ricordo di questo che è il suo primo amore, così innocente e – proprio perché non collegato a niente, cioè sciolto, assoluto (latino absolutus, appunto libero da legami) – a maggior ragione vero. Un po’ la invidio, nel senso buono del termine. Vive il suo amore liberamente, con la libertà e la delicatezza dei bimbi. E’ serena quando pensa a lui, il sorriso le invade l’espressione, pensa solo alle cose più semplici, più immediate, ai pensieri più belli. Ovvio, non hanno i pensieri che assillano gli adulti, le coppie. Vederli così, spontanei, mi riempie il cuore. Però, ecco penso che dobbiamo ispirarci ai bimbi, io almeno cerco di farlo con i miei limiti di uomo adulto. Possono insegnarci molte cose che abbiamo perso cammin facendo. Mi sono allontanato dai normali pensieri, ma mi ha fatto piacere condividerli con voi e poi anche questo, credo, abbia diritto ad albergare nel blog. :-)))

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  10. marco1963

    La vita è un giro, una giostra, un film che ci viene donato. Immagini restano impresse e finiamo per amarle: una persona, una sensazione, un’immagine. Ed è possibile ritrovare quegli elementi: quando siamo aperti, quando una persona speciale entra nella nostra vita, quando ci rilassiamo. Allora comprendiamo che quelle cose sono sempre state attorno a noi, semplicemente non le abbiamo viste. Qualcuno che le scatena in noi deve essere una sensazione meravigliosa! Ritrovare quegli elementi? Certo! Li ritrovo nell’altro, mi specchio nei suoi occhi, fin quando anche la mia camera da letto può sembrarmi diversa. Allora questo è il miracolo dell’amore, e se non è amore, è una magia, un rapimento, un dialogo interiore a due che è l’inizio di un cammino, ovunque porti. Com’è finita qui? Perché succede tutto così velocemente? E’ capitato, babe, si è aperta una porta e ti hanno fatto cenno di entrare. E sei entrata. Cosa vuoi di più? La vita ti ha puntato il dito addosso: è il suo lavoro.

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  11. M&C

    – Le donne hanno paura delle avances, sono romantiche, a loro basta il sentimento.

    Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso.
    L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso.
    (Marcel Proust)

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  12. Stella Maria

    Scrivere un romanzo, sembra facile! il più delle volte si pensa che basti scrivere la propria storia, le proprie emozioni, anche se spalmate su diversi personaggi, o semplicemente con nomi diversi dal proprio. Scrivere un romanzo spesso è trasporre la propria immagine su fogli di carta per raccontare a qualcuno che “anche io ci sono”, forse è per questo che molti sono gli scrittori e pochi i lettori. Ma è veramente così facile? Non credo, scrivere non è prendere carta e penna o aprire il programma di testo sul pc, un autore è colui che con occhi attenti indaga il mondo e cerca di riportare ciò che più gli rimane impresso, scrive storie che non sono sue ma sono capaci di far ritrovare il lettore in un personaggio piuttosto che un altro. Allora ci si rende conto che non tutti possono scrivere un romanzo, non basta la scuola di scrittura, il saper scrivere bene in italiano, costruire i bene i periodi o le frasi d’effetto, è necessario inventare creature, uomini e donne diverse che siano del nostro tempo o meno, immaginare il futuro, profetizzare un cambiamento o un bisogno dello stesso. Si può scrivere allora anche ciò che non si pensa, creare un personaggio e mettergli in bocca parole che dalla propria non uscirebbero mai, non si può parlare solo di se stessi, alla fine il lettore cambia autore, che barba l’autocelebrazione di sè! Nascono allora sempre nuovi personaggi, come nascono figli; ogni genitore si crea un’immagine di ciò che saranno, ne immagina le gesta, il futuro, ne vede il domani che … ma i figli sono diversi e spesso hanno storie diverse che noi non avremmo mai pensato, così l’autore sull’onda della stessa fantasia, ma narrativa, crea esseri non poi così immaginari perchè rispecchiato la varietà umana. Se parlasse solo di sè esaurirebbe presto la creatività ma avete mai visto un autore con gli occhi chiusi sul mondo? Annotano ogni gesto e ogni particolare e poi ti ritrovi in un loro libro, il loro patrimonio umano è enorme, li ispira anche un tuo sguardo gettato per caso e, quando parlano anche di te, o ti ritrovi nei loro pensieri messi in bocca al personaggio, ti verrebbe voglia di chiedere i “diritti d’autore”… Ecco allora che ci si sente Veronica o Mattea, Amerigo o Dante, figli di un segno su un foglio che sembra l’ombra del tuo naso o le tue labbra, immagine di te e, se non ti somiglia, ci rimani un po’ male, che avrà quell’altro che l’ha colpito mentre di me non c’è ombra?

    Rispondi
  13. ema

    E lo sognavo e lo sogno,

    e lo sognerò ancora, una volta o l’ altra,

    e tutto si ripeterà, e tutto si realizzerà,

    e sognerete tutto ciò che mi è apparso in sogno.

    Là in disparte da noi, in disparte dal mondo

    un’ onda dietro l’ altra si frange sulla riva,

    e sull’ onda la stella, e l’ uomo, e l’ uccello,

    e il reale, e i sogni, e la morte: un’ onda dietro l’ altra.

    Non mi occorrono le date: io ero, e sono e sarò.

    La vita è la meraviglia delle meraviglie,

    e sulle ginocchia della meraviglia

    solo, come un orfano, pongo me stesso

    Solo, fra gli specchi, nella rete dei riflessi

    di mari e città risplendenti tra il fumo

    e la madre in lacrime si pone

    il bimbo sulle ginocchia .

    ( Arsenij Tarkovskij )

    Rispondi
  14. pam

    E’ sicuramente una pagina rapida e molteplice, di una rapidità e molteplicità ‘calviniane’

    “La rapidità e la concisione dello stile piace perché presenta all’anima una folla d’idee simultanee, così rapidamente succedentisi, che paiono simultanee, e fanno ondeggiar l’anima in una tale abbondanza di pensieri, o d’immagini o sensazioni spirituali, ch’ella o non è capace di abbracciarle tutte, e pienamente ciascuna, o non ha tempo di restare in ozio, e priva di sensazioni.” (Giacomo Leopardi, citato da Italo Calvino nelle Lezioni americane)

    Rispondi
  15. gum

    Pam mi ha bruciato il commento sulla “rapidità “calviniana. Per fortuna!
    Non sarei mai stato capace di renderlo al pari suo.

    Rispondi
  16. ema

    “I legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero. La memoria, nell’affievolirsi, li allenta; e, nonostante l’illusione di cui vorremmo essere le vittime, e con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere, inganniamo gli altri, noi viviamo soli. L’uomo è l’essere che non può uscire da sé, che non conosce gli altri se non in sé medesimo, e che, se dice il contrario, mentisce.”

    Marcel Proust, dal libro “Alla ricerca del tempo perduto“

    Rispondi
  17. M&C

    Solo chi ha una grande sensibilità e profonda conoscenza dell’animo umano, che scruta con amore e carità, con la capacità di mettersi nei panni dell’altro, senza giudicare, ma solo per comprendere e poter curare, può uscire da sé e scrivere un romanzo /specchio che non riflette per questo i suoi pensieri, ma evidenzia come una lente di ingrandimento le sofferenze e le ferite di altri, a scopo terapeutico.

    Rispondi
  18. robysda

    Il tempo avanza velocemente, egoista e inesorabile, non curante di chi gli corre incontro per bisogno o per piacere, è tuttavia un grande serbatoio che rastrella sogni e ricordi e feconda l’amore, quanto serve per dare senso alla vita

    Rispondi
  19. robysda

    Perché succede tutto così velocemente?

    La vita fugge, non cercare dunque più di quanto ti offre la gioia del momento e affrettati a goderla.
    Stendhal

    Rispondi
  20. marco1963

    E’ naturale che il pensiero che hai usato sulle donne e sulle avances ti serviva per creare uno spunto nella trama e una riflessione, magari da recuperare più avanti: da scrittore capace, usi mille specchi per rimandare le immagini ed arricchirle. E a chi ti segue ciò fa piacere! Ma soprattutto credo che usi le corde del tuo animo, la sensibilità, l’intelligenza e l’amore per dare un volto e un senso alla tua arte di scrivere. Quindi, come qualsiasi artista, ben venga che fai dire o pensare ad un tuo personaggio ciò che ritieni più opportuno in quel momento, che non necessariamente e’ ciò che pensi tu. L’importante e’ lo scopo: far arrivare con ogni mezzo il messaggio a chi ti segue. E in questo credo che non hai rivali! Notte :-))

    Rispondi
  21. bioraffaella

    A destra c’è uno specchio che riflette

    “Lo specchio ” può riflettere ogni cosa anche quello che non riusciamo a vedere perchè ciò che viene riflesso è posto in un’angolazione diversa.

    Rispondi
  22. Ernesta Scappaticci

    ” Se vuoi leggiamo insieme così superi il blocco”
    Bella questa frase, secondo me contiene tutto ciò che noi possiamo avere o dare, così si può incontrare chiunque e in qualsiasi momento anche dopo tanto tempo.
    Qui c’è la comprensione più profonda e alta della persona ; all’atro, a noi , serve solo questo grande piccolo saluto.
    E’ ciò che sperimento ogni giorno coi miei ragazzi, tutti loro devono superare un “blocco” e anche noi che cerchiamo di stare loro vicini: ti guardano e si avvicinano a te ma la loro domanda principale è sempre la stessa:- mi vuoi conoscere veramente? allora mi devi guardare bene dentro, così potrò superare la mia paura della vita.-
    .Tu ti metti lì e ti devi veramente aprire alla vita, perché loro lo sentono sulla pelle allora ti avvicini piano piano,
    con una umiltà che non credevi di possedere, solo così li vedi appassionarsi a ciò che devono fare per il loro percorso di studenti di scuola ,e di vita.
    Incredibile, ieri durante il mio rito quotidiano che mi sta guarendo alla velocità della luce, avevo vicino a me una delle” mie ragazze: lei e Musulmana, nonostante ciò è venuta con me per accompagnare la sua pof a fare i suoi compiti, carina eh!
    Anche lei come noi è rimasta folgorata dalla luce delle vetrate della nostra chiesa, stava in silenzio e guardava con quei suoi occhi curiosi, assorta nei suoi pensieri.
    Mi sono accostata per chiederle se voleva tornare a fare il suo compito, lei invece mi ha fatto tutte le domande del mondo su questa nostra bella chiesa, così le ho ripetuto tutte le mie sensazioni che ho sentito essere le sue,e con grande gioia mi ha detto di voler conoscere meglio questo altro Dio.
    Ogni volta che sento di superare Il” blocco” tra me e l’altro, capisco che niente è più facile a questo benedetto mondo, se ami senza condizione e senza l’egoismo di possedere l’altro.
    La mia più bella esperienza dopo aver avuto la fortuna di essere mamma.

    Ernestina.

    Rispondi
  23. roberta Z

    Sì, troppo velocemente, c’è la possibilità che lui metta il segnalibro anche in questo punto della loro storia. Come si fa a pensare che i sentimenti di una volta possano essere gli stessi dopo tanti anni , chissà quante volte lui ha sognato di rincorrerla ancora e di vincere quell’atteggiamento di bambina che già sapeva inconsciamente che non farsi prendere sarebbe stata una tattica che avrebbe incrementato il desiderio di lui.
    Peccato che ora nessuno rincorra l’altro , perché più velocemente si arriva al rapporto sessuale, più ci si sente forti, più si crede di saperci fare, che l’amore sia qualcosa da consumare prima possibile, che il numero dei successi, chiamiamoli così, sia qualcosa da raccontare e da vantarsene. Tutto questo una volta, tanto tempo fa, era appannaggio degli uomini, ora non più ed è veramente un peccato.
    Quanti sono i giovani di oggi che pensano che alle donne “basta il sentimento”? Alle donne non è mai bastato il sentimento, “siamo uomini anche noi”, ma ancora per noi è molto importante essere desiderate, sognate, non essere qualcosa da consumare subito, “pret à …..”.
    Farsi desiderare sì, ma non troppo a lungo, altrimenti vengono pensieri strani sulla sessualità del maschietto.

    Rispondi
  24. Ernesta Scappaticci

    ” Le donne hanno paura delle avances, sono romantiche.”

    E’ vero, lo devo ammettere, anche io sono una di loro.
    Voglio dire agli uomini, tutti, che siamo consapevoli che sia difficile riuscire a farci avances , ma non potete pretendere il contrario, superate il famoso “blocco”, pensateci così come siamo, questa è la bellezza di essere delicati, e non stranieri di questo complesso mondo che è il mondo femminile.
    Se possedete un libro, cercate di mettere un segno per ognuna delle pagine che parlano di noi, ne è un esempio La divina commedia, chissà quanti di voi non l’hanno letta con attenzione!
    Faremo altrettanto anche noi così ci scambieremo le opinioni e chissà che non si riesca a trovare il punto
    di incontro.
    Ovviamente, scherzo anche un po’ sennò……

    Ernestina.

    Rispondi
  25. M&C

    La differenza tra l’amore e il sesso è che il sesso allevia le tensioni e l’amore le provoca.

    Woody Allen

    Rispondi
  26. Ernesta Scappaticci

    @ M& C detto

    Sono pienamente con te, e Woody Allen mi sembra un ottimo esempio di uomo che ci prova sempre a capire il nostro mondo, devo dire: non so con quali risultati! sicuramente con urgenza e acutezza ma qualche volta, come ho già detto, l’urgenza rendi un po’ ciechi, non a caso portiamo tutti e due gli occhiali chissà se ci aiuteranno a vedere meglio?

    Ernestina.

    Rispondi
  27. M&C

    Grazie, Ernestina.
    Anche io porto gli occhiali, sono miope… però, per fortuna qualcuno ha giustamente detto che “non si vede bene che col cuore” e tu il cuore ce l’hai sicuramente.
    Spero di averlo anche io!
    Un abbraccio. cri

    Rispondi
  28. Stella Maria

    “Con rose di Normandia
    o con fiori di ferrovia
    aggancia quel bell’angelo
    prima che voli via…”

    Dopo aver cercato l’amore può capitare che ce l’hai lì e il rischio è che se ne vada per una parola non detta, un gesto sbagliato, la paura di dire e mostrarsi, c’è sempre un motivo per chiedersi cosa accadrà domani o cosa tornerà della propria intraprendenza. Da bambini è tutto più facile anche promettersi di vivere insieme tutta la vita, non ci sono domande, prefigurazioni di reazioni inattese che potrebbero ferire, pianificazioni del futuro e buttarsi non è neanche considerato tale, tanto il lanciarsi è cosa istintiva. Poi si cresce e prima o poi si insinua il tornaconto o la paura, non tanto di sbagliare, quanto di soffrire.

    “…Io non ti voglio parlare, parlare ma
    fra le ginocchia salire
    Io non ti voglio sfiorare, sfiorare
    io ti voglio amare…”

    Ecco ce l’hai lì davanti e il desiderio è solo ricomporre la mela, unire il proprio respiro a quello dell’altro e sentire il petto alzarsi e abbassarsi allo stesso ritmo ma se è la prima volta che state insieme non sarà tutto troppo veloce? Il tempo, quando stai bene con qualcuno, nello stesso istante è eterno e fuggente, a conferma che è solo una convenzione degli uomini perchè un tempo non c’è e ogni tempo è presente quando hai davanti chi comprende, guarda e respira come te.

    “…C’è un trionfo di stendardi
    dove termina il dolore
    e dopo centomila ore
    non c’è un minuto di più…”

    “Attendere” è il verbo che non ha un senso, non esiste. ci sono attimi in cui sai che un miracolo sta per compiersi, quel che vivi rimarrà comunque eterno e non esiste altro linguaggio che quello del corpo in ogni sua singola cellula. Dopo tanto dolore perchè perdere ancora un minuto che rischia solo di rompere l’incantesimo e precipitare nell’inferno dei “se”, dei “ma”, dei “chissà”? Ci sono cose che non si spiegano, qualcuno le chiama “alchimia”, qualcun altro “feromoni”, ma qualunque nome tu voglia dargli non è altro che l’istante in cui tutto è perfetto, un istante eterno che non può essere narrato ma solo vissuto e il più grosso errore è incastrarlo, etichettarlo, catalogarlo nella parola “sesso”, vanificando quell’attimo di eterno che c’è per ognuno di noi.

    http://www.youtube.com/watch?v=-ApNtZ1-mqg

    Rispondi
  29. robysda

    – Che libro stai leggendo?

    Quello della vita, la mia, delle persone che amo, della gente che conosco, e di quella che provo a capire; ogni giorno imparo qualcosa di nuovo, ogni giorno è diverso da quello precedente, cambiano i presupposti, le prospettive, tali che un giorno viaggi a mezz’aria e vorresti piantare la tenda, un altro affondi nella notte e vorresti mettere il segnalino e cambiare libro, ma nonostante tutto non vedi l’ora che “esca il nuovo post”, quello dove andare a cercare il sogno che ti restituisce l’energia per ricominciare a imparare.

    Rispondi
  30. Ernesta Scappaticci

    Cara Cri, ti ringrazio del complimento!
    Sai penso che non sia una questione di cuore, ma di Amore, io ho un’urgenza di vivere che mi aiuta tanto, soprattutto a sentire attraverso la pelle tutto quanto, tutto quanto.
    Tu come tutti qui avete un gran cuore, io devo dire che ho imparato una cosa attraverso la mia pelle: donarmi, senza pensare mai ad avere qualcosa indietro, ma non è merito mio…..
    Soprattutto amo nella libertà dell’altro e della mia, libertà la mia senza condizioni!
    Se mai qualcuno mi limitasse farei una fuga di quelle…-hai presente una valigia due cose messe insieme e orvuar- eccomi qua appassionata , urgente, veloce, ma libera mille volte libera soprattutto dagli schemi che combatto da sempre!

    Rispondi
  31. pam

    @Gum 24

    Abbiamo avuto ugual pensiero, la pagina – e il nostro autore – si prestava….
    Secondo me avresti sicuramente commentato con parole acute.

    Un saluto

    Pamela

    Rispondi
  32. Ernesta Scappaticci

    @ Pam detto

    Che bella poesia ci hai lasciato, questa è una delle cose che mi incantano e mi lasciano senza urgenza, con tanto stupore e tanta voglia di leggerle e rileggerle per riuscire a capire come un poeta riesce a dire ciò che tu non oseresti neanche pensare.
    Grazie per averla scritta qui.

    Ernestina.

    Rispondi

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