“La moglie del colonnello”, di Carlos Alberto Montaner

di Giovanni Agnoloni

da Postpopuli.it

Con La moglie del colonnello, del celebre scrittore cubano Carlos Alberto Montaner, parte una nuova e interessantissima collana di narrativa latinoamericana delle Edizioni Anordest, a cura di Gordiano Lupi: Célebres Inéditos.

Per la traduzione di Marino Magliani, questo romanzo, scritto da un autore di fama internazionale, che vive tra la Spagna e la Florida perché esiliato dal regime castrista, è un’analisi intima delle dinamiche di lacerazione e solitudine indotte dal pensiero unico e totalitario, sia pur poggiato su un ideale in origine genuino.

È fondamentalmente la storia di una donna, Nuria, sposata a un colonnello dell’esercito, Arturo Gómez, impegnato in missioni internazionaliste in Africa. Viene fuori che Nuria ha tradito suo marito. Una colpa imperdonabile, in un orizzonte mentale profondamente segnato dal machismo. Nuria è una docente universitaria di psicologia, e nella sua vita ha amato moltissimo il suo uomo, ma è anche stata marchiata da un grande dolore: la perdita di una figlia, malata di leucemia. E allora lui non c’era, perché era impegnato a combattere per gli ideali rivoluzionari nel mondo. La moglie del colonnello è una storia segnata dalla lotta tra la dimensione privata, dell’amore, che non può che nascere dall’individualità – nel senso più nobile del termine – e la dimensione collettiva, che il socialismo reale impone. Nuria si sente ancora sinceramente comunista, ma non può non soffrire di questa lacerazione.

Anche perché, nel corso del suo percorso privato, che la porta a Roma per un convegno di studi sulla dinamiche psicologiche della seduzione, fa due incontri che la sconvolgono, nel bene come nel male. E che non restano, come lei avrebbe pensato, una questione puramente privata.

Sua sorella, fuggita drammaticamente da Cuba coi loro genitori, a sua insaputa, quando lei era una ragazzina, e stabilitasi in America, mantenendo con lei un contatto segreto, che Nuria ha portato avanti come legame-bava di ragno col passato del cuore.
E poi un uomo, il professor Martinelli, che la introduce a un universo di percezioni fisiche e sensuali che fa saltare qualunque suo parametro di fedeltà, aprendola a universi erotici di grande raffinatezza, ai limiti della sperimentazione, anche letteraria.

Carlos Alberto Montaner (da http://gordianol.blogspot.it/)

La moglie del colonnello è un romanzo delicato ed estremo, che fa dell’erotismo, della politica, del dramma storico e personale la materia di una spirale di sensazioni ed esperienze che non termina ad ogni singolo capitolo, e neppure nel rocambolesco e spiazzante finale. È un continuum che sollecita ogni singolo senso del lettore, dalla vista all’odorato al gusto (penso anche a certi riferimenti alla cucina italiana e latina), per non parlare del tatto, sollecitato costantemente dalla danza dei corpi dei due protagonisti. Questa sembra parlare, come le calde voci degli esperimenti sulla seduzione del professor Martinelli, di qualcosa che va oltre l’immediatezza dell’esperienza sessuale, per attingere un territorio di riscatto (forse illusorio) dalle utopie politiche tradottesi in un fondamentale inganno.

Quello contro la libertà e l’amore.

Prossime uscite, nella stessa collana:

La meticcia di Pizarro di Álvaro Vargas Llosa (figlio del Premio Nobel Mario Vargas Llosa), Le porte della notte di Amir Valle, che aprirà una serie di romanzi noir dello scrittore cubano, Quei tempi con Gabo – Conversazione con Gabriel García Márquez di Plinio Apuleyo Mendoza (colombiano) e Ultima rumba all’Avana di Fernando Velázquez Medina, pure lui cubano.

Questo articolo è stato pubblicato in Editoria, Letteratura, Libri, Link, Marino Magliani, Oltre la letteratura, Recensioni e taggato come , , il da

Informazioni su giovanniag

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976), è scrittore, traduttore letterario e blogger. Autore del libro di viaggio "Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa" (Fusta Editore, 2020) e del romanzo psicologico "Viale dei silenzi" (Arkadia, 2019), ha anche preso parte al romanzo collettivo "Il postino di Mozzi", a cura di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia, 2019). È inoltre autore di una quadrilogia di romanzi distopici sul tema del crollo di internet e della società del controllo ("Sentieri di notte", "Partita di anime", "La casa degli anonimi" e "L’ultimo angolo di mondo finito", editi da Galaad tra il 2012 e il 2017 e in prossima riedizione in volume unico), in parte pubblicata anche in spagnolo e in polacco e in prossima riedizione in volume unico. Ha scritto, curato e tradotto vari libri sulle opere di J.R.R. Tolkien (su tutti, "Tolkien. Light and Shadow", opera bilingue italiana-inglese, ed. Kipple, 2019), e tradotto o co-tradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño ("Bolaño selvaggio" a cura di Edmundo Paz Soldán e Gustavo Faverón Patriau, ed. Miraggi, 2019, tradotto insieme a Marino Magliani), oltre a libri di Jorge Mario Bergoglio, Kamala Harris, Arsène Wenger, Amir Valle e Peter Straub. Ha partecipato a numerose residenze letterarie e reading in Europa e negli Stati Uniti, e traduce da inglese, spagnolo, francese e portoghese, oltre a parlare il polacco. I suoi contributi critici sono disponibili sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia, di Luigia Sorrentino” e “Postpopuli”. Insieme alla giornalista Valeria Bellagamba, ha creato e gestisce la pagina Facebook "Anticorpi letterari", con interviste in diretta video a protagonisti del panorama culturale italiani e internazionale. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com.

3 pensieri su ““La moglie del colonnello”, di Carlos Alberto Montaner

  1. riccardo ferrazzi

    L’ho letto in originale: non avrei mai pensato alla società cubana in questi termini. Bisogna saperle, queste cose, bisogna dirle. Perché altrimenti non si può capire fino a che punto ci inganna la ragione quando ce ne fidiamo troppo. Ci sono anche i sentimenti, e non si possono piegare alla ragione, meno che mai alla ragion di stato. Grazie a Montaner, a Marino Magilani e a Giovanni Agnoloni.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *