25. Come va a finire

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ZQJ8NkfFp8M]

da qui

Hai deciso di fare ancora un giro sulla litoranea, prima di partire. I ricordi ti entrano dentro come sabbia negli occhi. Ogni centimetro di strada ti ricorda qualcosa, ogni cespuglio, ogni tratto di mare che appare all’improvviso tra un corbezzolo e un pino. Compi i gesti di allora, sbirci verso gli occhi di lei che regge sconsolata le birre acquistate chissà dove, eri già brillo prima di comprarle. Metti la musica che ascoltavate allora – quello che si prova non si può spiegare qui – cerchi di riprodurre l’emozione, la bocca impastata di luppolo, la strada si dimena come un serpente velenoso, pronto a morderti quando meno te lo aspetti, le feste sulla spiaggia da cui sbucano strani personaggi – non le vedi più quelle estati lì, quelle estati lì. E’ vicina a te, ma la immagini in bikini, a lavare i piatti, mentre ti accosti e pigi sull’acceleratore, e da qui, e da qui, qui non arrivano gli angeli, e lei dice smettila, e tu cerchi di pensarla mentre balla sulla pista, al suono del violino, romantico vero? Come puoi sopportare che si abbracci con qualcuno, non è sufficiente uno sguardo per innamorarsi? Non basta un sorriso a cancellare in un attimo tutte le distanze? Possibile che non ti lasci, a forza di essere stretta fra altre braccia? Riaffondi nella musica di Vasco, hai una sorpresa che neanche te l’immagini, la strada è tutta curve, come lei, come il corpo fasciato nel bikini, e da qui, e da qui, qui non arrivano gli angeli, l’hai sempre sperato che arrivasse un angelo, magari sul davanzale del pontile, a mostrarti le scritte di quand’eri innamorato, perché vivere è sentirsi innamorati, guardare la lastra argentea del mare e scoprire che non c’è alcuna differenza tra una corsa in auto e la mente che la insegue, si sdraia vicino a lei, nel letto del secondo piano, e il serpente impazzito la morde tra le mille luci della spiaggia, con la bocca piena di ceres, e da qui, e da qui, qui non arrivano gli ordini, come ti chiami, io mi chiamo Fofner, smettila, vai piano, mi fai male, cos’è quella macchia? mamma, lo sai che soffro di pressione alta, l’avrà bevuta? passami la birra, non puoi lavarli dopo? chi ti ha detto che parto? i bambini difficili non parlano, ora capisci, hai cominciato a bere perché non puoi pensarla abbarbicata a un altro, l’emozione di averla stretta a te, basta uno sguardo, cadono tutte le distanze, basta un sorriso, il litorale è proprio come prima, ne conosci ogni centimetro, ti sembra di vedere le luci delle feste, la gente che scende con le corone di fiori intorno al collo, ecco, hai capito, non potevi immaginarla ballare con un altro, parti, ora o mai più, non lasciare a metà il libro della vita, devi sapere come va a finire.

25 pensieri su “25. Come va a finire

  1. M&C

    – non lasciare a metà il libro della vita, devi sapere come va a finire.

    Certi treni passano una volta sola, nella vita, e bisogna saperli prendere al volo, per non rimanere fermi alla stazione con il rimpianto ed il rammarico di non sapere dove ti avrebbe portato.

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  2. ema

    “come ti chiami, io mi chiamo Fofner, smettila, vai piano, mi fai male, cos’è quella macchia? mamma, lo sai che soffro di pressione alta, l’avrà bevuta? passami la birra, non puoi lavarli dopo? chi ti ha detto che parto? i bambini difficili non parlano”

    A volte ci sembra di vivere in una specie di incubo: immagini e domande che si accavallano apparentemente senza senso; non si riesce a trovare il filo conduttore delle giornate che si susseguono vuote, senza soddisfazioni; poi arriva la luce, la risposta ad ogni attesa, il momento in cui bisogna partire e alla svelta.

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  3. RossellaT

    Se il tuo cuore non si emoziona, non vibra, non sussulta, non ti sentirai vivo. L’incontro con l’amore e’ una rivoluzione, che ti cambia la vita, che ti fa totalmente diverso da prima. Per questo molti si fermano, perche’ temono il cambiamento ma vivere non è sopravvivere e’ essere vivaci, vitali e questa e’ l’energia dell’amore, la sola che ti spinge ad andare fino in fondo. 

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  4. ema

    “devi sapere come va a finire.”

    Comunque vada a finire il libro, le emozioni provate, pagina dopo pagina, resteranno per sempre dentro di noi.

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  5. gum

    Non basta una folle corsa in macchina a inseguire la mente con la sbronza che raddrizza anche le anse della litoranea e lo stereo a palla che canta il primo Vasco e te com’eri allora solo per sentirti di nuovo innamorato .
    E’ illusione cercar di nutrirsi il cuore con l’idea di un sentimento
    Non si puo’ violentare l’amore. Ti si deve concedere spontaneamente.
    Ne per questo puoi pensare di chiedere l’arrivo di un angelo.
    Un “bonus” cosi non si spreca per nulla, ti potrebbe servire per cose piu’ urgenti.

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  6. pam

    Romolo:’non riesco mai a finire un libro’
    Dante:’non lasciare a metà il libro della vita’

    Viene voglia di incoraggiarli a non indugiare, a non avere paura di vivere fino in fondo

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  7. Agnese

    “quello che si prova non si può spiegare qui – cerchi di riprodurre l’emozione” – come primo bacio con la persona che ami,suo sapore hai ancora sulla bocca,l’emozione che ritorna…
    Don,io sono romantica,mi hai fatto ricordare quel bel momenti della mia vita,che anche se la mente vuole cancellare ma il cuore lo fa conservare.Grazie.Oggi mi sfogo un po’ qua,però dopo,adesso devo scendere da bambini.

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  8. marco1963

    Gli angeli raramente li vediamo arrivare quando li vorremmo. Del resto è giusto che non intervengano troppo nelle nostre beghe: disponiamo di libero arbitrio, desiderio,intelligenza e volontà. Qualità specifiche. Usandole è ovvio che si facciano errori; ma usarle è nostra prerogativa umana. E usandole possiamo produrre capolavori: una vita meravigliosa, un’opera d’arte, una relazione speciale. Ecco, certe volte gli angeli ci vorrebbero per capire che ciò che abbiamo magari è già meraviglioso e che quello che cerchiamo per implementare la nostra esistenza, spesso è solo un di più del cui bisogno amiamo a volte illuderci. Voglio pensare all’amore, sotto qualsiasi forma (fisico, mentale, donarsi, morire a se stessi), come l’unica via d’uscita per vivere sempre al massimo tra le curve della vita.

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  9. Dany P.

    I ricordi ti entrano dentro come sabbia negli occhi.

    http://www.youtube.com/watch?v=y6ZqJ_X4fAs&feature=related

    Le emozioni,i sentimenti,i desideri più profondi,vanno inseguiti,la voce del cuore è la sola verità..per questo non bisogna lasciare a metà il libro della vita,il finale potrebbe essere grandioso..e gli angeli,con le lucciole e le cicale,potrebbero arrivare, indicarti la via giusta…A volte basta guardarsi intorno..

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  10. bioraffaella

    Possibile che non ti lasci, a forza di essere stretta tra le braccia?

    Quando la ragione prevale sul cuore è difficile lasciarsi andare alle emozioni, perchè a volte si ha paura di viverle fino in fondo.

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  11. gum

    @ Marco1963

    Sono d’accordo. Grazie dei tuoi commenti sempre preziosi per chiarire ciò che si ha dentro.

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  12. Agnese

    “non è sufficiente uno sguardo per innamorarsi?”
    Si,questa frase mi piace.Amore dal primo colpo,oppure ancora non lo puoi definire come l’amore però emozione che trovi dal primo momento che lo hai visto ti affascina e non riesci capire perchè, anzi in quell momento non chiedi niente, c’è soltanto tu e lui, non esiste niente altro intorno,non esiste il mondo,il tempo,siete solo voi due e vostri emozioni.Bello,è un momento magico,un momento che non si può dimenticare mai.

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  13. Agnese

    “non basta un sorriso a cancellare in un attimo tutte le distanze?”
    una frase che si puo commentare da varie punti di vista,io vorrei guardare come perdono.
    Allora,quando ami una persona,sei disposta a perdonare.Perdoni perchè lo vuoi perdonare,perchè lo ami.Basta un sorriso,un gesto, una parola per ricominciare.Quante volte si può perdonare? Non lo so,forse finchè lo ami.

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  14. Agnese

    “non lasciare a metà il libro della vita,devi sapere come va a finire”-con qesto ho ancora i problemi,è un compito che devo imparare,mi manca la pazienza,devo imparare essere paziente.

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  15. la funambola

    “Sottrarre ciò di cui è fatta l’Estasi, non implica sottrarre l’Estasi.
    Come Polvere da sparo in un Cassetto – le passiamo accanto con una Preghiera – Tuono appena assopito”

    per sempre nè
    bacio
    la fu

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