avvertire
trasformate tutte le possibili
avvertenze in avvertimenti, trasferiti i segni
i sensi le direzioni ed i divieti, porsi
domande per non trovar risposta,
forse c’è carne e volto per risposte
degne – avvertire che gli aldilà son tanti
come le attese e le pietre, in primis qua
***
qui
la nota qui che elude a vista
l’ascolto, il punto dove
chiude l’eco il tramortito
altrove, ed oltre l’oltre
dell’altrove, qui,
nel raggio – nella reconquista
dell’occhio silenzioso – di un paesaggio

L’esistenziale laborinto dell’autore ci indica un linguaggio essenziale e rarefatto,con dei corsivi che iconicamente sottolineano la direzione del labirinto stesso.