Sulle orme di OlgaIntroduce
Nicola Danti
Presidente della Quinta Commissione del Consiglio regionale della Toscana
Intervengono
Rosalba de Filippis
scrittrice
Andrea Malaguti
University of Massachusetts Amherst
Giuseppe Panella
Scuola Normale Superiore di Pisa
POESIA: GIORGIO CAPRONI E LA FIGURA FEMMINILE Lunedì 18 marzo, a Palazzo Bastogi, il presidente della commissione Cultura, Nicola Danti, aprirà i lavori del convegno “Sulle orme di Olga” dedicato alla poesia caproniana Il poeta Giorgio Caproni, livornese di nascita, genovese d’adozione, trasferitosi a Roma in età adulta, è stato uno dei massimi letterati italiani del Novecento. A lui, che con la Toscana e in particolare con Livorno ha sempre mantenuto un legame fortissimo, il Consiglio regionale dedicherà un pomeriggio di studio ed approfondimento.
Lunedì prossimo, 18 marzo, alle 17, nella Sala delle Collezioni di Palazzo Bastogi (via Cavour, 18 – Firenze), una delle sedi del Consiglio toscano, si svolgerà l’incontro “Sulle orme di Olga”, sottotitolo “L’attualità della poesia di Caproni e la figura femminile nella sua produzione”, con la partecipazione della scrittrice Rosalba De Filippis e dei docenti Andrea Malaguti della Massachusetts university e Giuseppe Panella della Normale di Pisa. A fare gli onori di casa sarà il presidente della commissione Cultura dell’Assemblea regionale, Nicola Danti.

La sua poetica inizia, forse dalla figura della madre “Ne Il seme del piangere” dove domina l’universo poetico di Caproni.
Un grande…davvero.
Mi sarebbe piaciuto esser presente.
buona giornata domenicale
.marta
tutti i vostri sono davvero ottimi spunti di riflessione… ne terremo conto… Grazie, Giuseppe
Sono donne che sanno
così bene di mare
che all’arietta che fanno
a te accanto al passare
senti sulla tua pelle
fresco aprirsi di vele
e alle labbra d’arselle
deliziose querele.
G. Caproni…naturalmente…
SPIAGGIA DI SERA
Così sbiadito a quest’ora
lo sguardo del mare,
che pare negli occhi
(macchie d’indaco appena
celesti)
del bagnino che tira in secco
le barche.
Come una randa cade
l’ultimo lembo di sole.
Di tante risa di donne,
un pigro schiumare
bianco sull’alghe, e un fresco
vento che sala il viso
rimane.
Giorgio Caproni, “Tutte le poesie”, Milano 1998
Anch’io credo che forse la poetica di Caproni inizi dalla figura della madre Anna Picchi. Ciò che mi affascina di questo grande poeta del secondo novecento è la straordinaria naturalezza con cui passa, senza mutar voce, nella semplicità stilistica che certo non vuol dire facilità, dal quotidiano all’astratto, dal colore al disegno, dal domestico al metafisico, dal colloquiale all’epigrafico.
Sulla strada di Lucca
Com’erano alberati
e freschi i suoi pensieri!
Dischiusa la camicetta,
volava, in bicicletta.
Spariva, la bocca commossa,
nel vento della sua rincorsa.
( Alla madre, Anna Picchi)
Anche a me spiace che non potrò essere presente.
Magari poi diteci qualcosa. In bocca al lupo.