[youtube=http://m.youtube.com/watch?v=Po4WJfrmUrg]
Da qui
Hai capito in quell’attimo terribile,
quando tutto sembra perso e il mondo
ti pare all’improvviso senza senso,
perché l’unica ragione, l’unica forza
che ti spinge si è sfaldata, s’infrange,
e tu sei solo, solo in questo gorgo
di eventi, immerso in un mare di voci
che stridono, ti scorticano vivo,
e se non ti giungesse, nell’istante
prima di morire, l’unica voce
capace di rialzarti,
se non ti sussurrasse puoi contarci
ancora, è ancora vivo
il cuore del tuo cuore, ancora batte
con la porta aperta, la luce spenta,
e dalle scale il passo
fa fremere la pelle, allaga il fondo,
tocca con mano ed entra,
se non ti ricordasse
la perfetta unità, vivresti invano.

Bello poter contare su qualcuno che c’è! Sempre!
Altrettanto bello, forse anche di più, dare all’altro lo stesso amore ricevuto
E’ come dire “grazie”
se non ti sussurrasse puoi contarci
ancora, è ancora vivo
il cuore del tuo cuore, ancora batte
con la porta aperta, la luce spenta,
e dalle scale il passo
Un passo che :” dai ce la puoi fare , ora puoi volare”.
ti scorticano vivo… ma tu puoi contarci ancora, è ancora vivo il cuore del tuo cuore.
Non ci può essere consolazione più bella e più grande.
Grazie per questi versi intensi e commoventi.
L’unica voce capace di rialzarti nei momenti di buio, di dare senso al dolore e colmare ogni solitudine, è quella di Dio e del suo Amore, “perfetta unità”, che entra con passo delicato ma deciso nel cuore del tuo cuore per non farlo smettere di battere, che è capace di costruire altro amore, sempre più alto fino al cielo ed oltre, anche “quando tutto sembra perso”, amore che dura per sempre e non finisce mai: senza, “vivresti invano”.
Bello il testo e bella la canzone!
Grazie!!!
E’ l’Unico su cui contare, non c’è nessun altro…Pensiamo a Lui costantemente…
Ci sono i momenti,dopo tante “battaglie” assurde,che perdi le forze, ti butti giù,tutto perde senso. Solo unico pensiero,unico ricordo, “il cuore del tuo cuore” che ti dà la forza,ti spinge avanti- dai,che c’è l’ha fai,anche questa volta.
Un momento duro? Ma la poesia bellissima!
Parole che arrivano in soccorso ed a proposito, ancora una volta puntuali e calzanti.
Grazie
Vivi di noi
Sei
La verità che non ragiona
Un Dio che pena
Nel cuore dell’uomo
D.M.Turoldo
E’ passione per il tuo Dio, questo salmodiare vicino al
suo cuore.
Oggi, percorrendo un Getsemani dalle parti in cui vivo -per ragioni climatiche non ci sono ulivi, ma faggi, castagni e abeti- sono rimasta colpita dalla raffigurazione di una delle stazioni: nel disegno, il telo che accoglieva il Cristo sofferente riportava impresso un volto che sorrideva. Mi è sembrato il segno dolce di una scalinata dove, alla fine delle forze e del dolore resta solo, in un attimo di silenzio, ‘’quell’ unica voce capace di rialzarti’’ e di allargare il pensiero a tutto e a tutti. Ora leggo questa poesia, che mi sembra la trasformazione in parole di quel soffio udito.
Grazie, grazie.
La bellezza di un Dio onnipresente e onnipotente e’ una grazia unica, pero’ anche la voce di un amico che credevi perso o semplicemente distante, un amico che ti raggiunge da posti che non pensi come l’aldilà e’ il la per rialzarsi. Cristo o il cireneo, ciò che conta e’ che il primo ci sia ma anche lui ebbe bisogno di un amico con cui condividerete il peso della croce, un uomo fatto di carne, oggi o ieri, ma anche di cuore e anima.
L’universalità della poesia e’ che ognuno ci si può ritrovare, anche qui e’ stata raggiunta e ognuno ha pensato a Gesù o a un amico, l’amore si costruisce ed e’ lacrime e sangue, solo se si spezzano le vene nelle mani e’ amore e nulla potrà mai spezzarlo qualsiasi cosa accada, ovunque la vita ti porti, diversamente e’ solo una grande illusione che non regge alle prove del tempo e ai cambiamenti del mondo.
E’ l’amore tanto speciale e unico, che si fa voce, passo, mano tesa, tanto vicino al cielo che solo rende tutto possibile, che soffia vita e restituisce senso di fronte al baratro, trovato, o cercato. E rende lontano, quasi incubo sognato e da dimenticare, l’attimo terribile che era coscienza del vuoto, del perso, per sempre. Così da lasciar nascere l’uno di due cuori che si riscoprono perfettamente coincidenti, esattamente uno nell’altro.
“quanto vive un uomo, infine?
Vive mille giorni o uno solo?
Una settimana o vari secoli?
Per quanto tempo muore l’uomo?
Che vuol dire: -Per sempre?-
Pablo Neruda.
Per sempre vuol dire ….per sempre: nel cuore del nostro cuore.
Abbiamo solo bisogno di sapere quanto contiamo per l’altro, se sappiamo camminare da soli senza l’altro, ma l’altro è lì vicino a te eccolo non lo vedi? no perché lo vorresti toccare, lo vorresti sentire vicino vicino, tanto da percepire il fiato ritmico del suo sonno e sperare che al tuo risveglio non sia stato solo un sogno.
Ma lui è lì non temere! ti sta accompagnando alla serenità dell’incontro col vostro Dio. quel Dio d’Amore che ti ha insegnato i tuoi limiti, limiti che comunque sono superabili nel momento in cui finalmente il cammino si fa leggero, un po’ di pazienza, solo un po’ di pazienza.
grazie di avermi insegnato a capire.
ernestina.
questo commento lo dedico a te, e ad una amica che mi sta accompagnando.
…
se non ti ricordasse
la perfetta unità, vivresti invano
http://www.youtube.com/watch?v=U9CSP1gXXGM
Reblogged this on daisuzoku.
http://www.youtube.com/watch?v=IFAFqCqlbus&feature=youtube_gdata_player
questa sera , questa cara poesia la dedico a loro che piangono il loro sogno di ragazzo.