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da qui
Il tempo ha senso solo se riempito
di Dio, penso nel giorno degli auguri.
Con lui la corsa folle di orologi
sempre troppo rapidi, o inceppati
da sogni e fallimenti inevitabili,
diventa un fiume calmo che si abbraccia
col mare, ogni momento, non soltanto
alla fine del viaggio. Chi capisce,
non teme più la fuga della vita:
la vive e basta, sempre, faccia a faccia.

L’amore E basta.
“E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava.”
Luigi Pirandello
Chi capisce,
non teme più la fuga della vita:
la vive e basta, sempre, faccia a faccia.
Certamente il migliore augurio e proposito. Grazie.
Ti vedo
regolare fai scorrere la fila di fedeli
con il ritmo perfetto del tuo porgere l’ostia
anche l’omelia scivola seducente, gli sguardi in pugno,
dipani un punto dietro l’altro mirando dritto al ventre
improvviso
dentro
il filo si perde.
La battuta scherzosa sembra lì apposta
nessuno coglie l’attimo vuoto.
Prosegui abile
ma
non senti
la porta che non smette di cigolare in fondo a sinistra
la chitarra stanca
la vana passione nei messaggi finali
osservi intorno
e mentre ognuno percepisce i tuoi occhi dentro i propri
tu
non vedi
la lampada fulminata a destra
la schiena fiera in prima fila
da citare più e più volte
Solo,
uguale in ogni luogo,
il sottofondo inesorabile di tosse
sale dai banchi, cresce,
scandisce il tempo e dice
“andiamo avanti”.
Ti vedo
ma non so dove sei
dove ci hai lasciati
ricorda
Chiamaci
vogliamo stare con te.
Bellissimo mare che accoglie il fluire del nostro vivere in Sè già d’ora, infatti ” in Lui viviamo, ci muoviamo e siamo” “faccia a faccia” e ci sei, Amore, così dappresso più di quanto lo siamo noi a noi stessi, tanto da conoscere i nostri più nascosti pensieri e desideri e da cogliere la nostra più silenziosa adorazione come il più segreto peccare. Vivere faccia a faccia con Te, Amore, “ci conferisca una bellezza incomparabile” .
In fondo cosa dovrebbe cambiare in una notte come tante? Le speranze e le prospettive non si servono dei “botti” del 31 per aprire le porte; arrivano improvvise in un momento qualunque, senza preavviso, quando finalmente siamo pronti al cambiamento, quando il viaggio di chi va o è già andato sarà risposta concreta, il tocco leggero di un abbraccio senza fine.
Nel giorni degli auguri diventiamo tutti sorridenti, si ricordiamo di tutti nostri desideri, e la speranza comincia avere un senso.
Nel giorni degli auguri….possiamo farci auguri tutti giorni.
AUGURI !!!!
“Il tempo ha senso solo se riempito
di Dio!”
Camminiamo nell’amore solo per questo: riuscire a riempire il nostro cuore di Lui.
Grazie a te per questa bella poesia e per la speranza che ci dai.
Auguri a tutti.
ernestina.
Un nuovo biglietto di viaggio…grazie.
Preziose conversazioni intrattenute con altri lettori de “La poesia e lo spirito” mi hanno convinto che la poesia da me qui postata alcuni giorni fa, possa prestarsi ad interpretazioni ulteriori e diverse rispetto al solo significato che era nelle mie intenzioni manifestare.
Benché consapevole di quanto modesto possa essere il rilievo di un mio commento e benché la mia veste di “clown”, in fondo, consenta licenze tollerate al “buffone” (non al “profeta”) “di corte”, non desiderando, tuttavia, arrecare in alcun modo nocumento al mirabile autore della vera poesia, al di là dell’ardire, come invitata vestita di bianco ad un matrimonio, di pubblicare a mia volta dei versi, eccomi a fornire questa – spero non troppo tardiva – spiegazione.
Ho immaginato Don Fabrizio, in un futuro speriamo più lontano possibile, celebrare messa in una parrocchia diversa da quella che attualmente conduce. Tutto sembra procedere, come consuetudine, per il meglio, quando di colpo avverte la mancanza assoluta della chiesa che lo ha visto diventare sacerdote prima e poi parroco; una nostalgia che giunge (o che parte) proprio da elementi minimali.
In pratica, quei “non senti” e “non vedi”, sono da intendersi “non sentirai”, o meglio, “non sentiresti più”, “non vedresti più”.
Infine, vi è un errore alla riga che contiene i termini “nei messaggi finali”, da intendersi “negli avvisi finali”.
Grazie.