Il tempo

[youtube=http://youtu.be/xLquEK6m0o8]

da qui

Il tempo ha senso solo se riempito
di Dio, penso nel giorno degli auguri.
Con lui la corsa folle di orologi
sempre troppo rapidi, o inceppati
da sogni e fallimenti inevitabili,
diventa un fiume calmo che si abbraccia
col mare, ogni momento, non soltanto
alla fine del viaggio. Chi capisce,
non teme più la fuga della vita:
la vive e basta, sempre, faccia a faccia.

10 pensieri su “Il tempo

  1. ema

    “E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava.”

    Luigi Pirandello

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  2. RossellaT

    Chi capisce,
    non teme più la fuga della vita:
    la vive e basta, sempre, faccia a faccia.

    Certamente il migliore augurio e proposito. Grazie.

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  3. Clown: opinioni

    Ti vedo

    regolare fai scorrere la fila di fedeli
    con il ritmo perfetto del tuo porgere l’ostia
    anche l’omelia scivola seducente, gli sguardi in pugno,
    dipani un punto dietro l’altro mirando dritto al ventre

    improvviso
    dentro
    il filo si perde.

    La battuta scherzosa sembra lì apposta
    nessuno coglie l’attimo vuoto.
    Prosegui abile
    ma

    non senti

    la porta che non smette di cigolare in fondo a sinistra
    la chitarra stanca
    la vana passione nei messaggi finali

    osservi intorno
    e mentre ognuno percepisce i tuoi occhi dentro i propri
    tu

    non vedi

    la lampada fulminata a destra
    la schiena fiera in prima fila
    da citare più e più volte

    Solo,
    uguale in ogni luogo,
    il sottofondo inesorabile di tosse
    sale dai banchi, cresce,
    scandisce il tempo e dice
    “andiamo avanti”.

    Ti vedo
    ma non so dove sei
    dove ci hai lasciati
    ricorda

    Chiamaci

    vogliamo stare con te.

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  4. F

    Bellissimo mare che accoglie il fluire del nostro vivere in Sè già d’ora, infatti ” in Lui viviamo, ci muoviamo e siamo” “faccia a faccia” e ci sei, Amore, così dappresso più di quanto lo siamo noi a noi stessi, tanto da conoscere i nostri più nascosti pensieri e desideri e da cogliere la nostra più silenziosa adorazione come il più segreto peccare. Vivere faccia a faccia con Te, Amore, “ci conferisca una bellezza incomparabile” .

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  5. robysda

    In fondo cosa dovrebbe cambiare in una notte come tante? Le speranze e le prospettive non si servono dei “botti” del 31 per aprire le porte; arrivano improvvise in un momento qualunque, senza preavviso, quando finalmente siamo pronti al cambiamento, quando il viaggio di chi va o è già andato sarà risposta concreta, il tocco leggero di un abbraccio senza fine.

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  6. agnese

    Nel giorni degli auguri diventiamo tutti sorridenti, si ricordiamo di tutti nostri desideri, e la speranza comincia avere un senso.
    Nel giorni degli auguri….possiamo farci auguri tutti giorni.
    AUGURI !!!!

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  7. Ernesta Scappaticci

    “Il tempo ha senso solo se riempito
    di Dio!”
    Camminiamo nell’amore solo per questo: riuscire a riempire il nostro cuore di Lui.

    Grazie a te per questa bella poesia e per la speranza che ci dai.

    Auguri a tutti.

    ernestina.

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  8. Clown: opinioni

    Preziose conversazioni intrattenute con altri lettori de “La poesia e lo spirito” mi hanno convinto che la poesia da me qui postata alcuni giorni fa, possa prestarsi ad interpretazioni ulteriori e diverse rispetto al solo significato che era nelle mie intenzioni manifestare.
    Benché consapevole di quanto modesto possa essere il rilievo di un mio commento e benché la mia veste di “clown”, in fondo, consenta licenze tollerate al “buffone” (non al “profeta”) “di corte”, non desiderando, tuttavia, arrecare in alcun modo nocumento al mirabile autore della vera poesia, al di là dell’ardire, come invitata vestita di bianco ad un matrimonio, di pubblicare a mia volta dei versi, eccomi a fornire questa – spero non troppo tardiva – spiegazione.
    Ho immaginato Don Fabrizio, in un futuro speriamo più lontano possibile, celebrare messa in una parrocchia diversa da quella che attualmente conduce. Tutto sembra procedere, come consuetudine, per il meglio, quando di colpo avverte la mancanza assoluta della chiesa che lo ha visto diventare sacerdote prima e poi parroco; una nostalgia che giunge (o che parte) proprio da elementi minimali.
    In pratica, quei “non senti” e “non vedi”, sono da intendersi “non sentirai”, o meglio, “non sentiresti più”, “non vedresti più”.
    Infine, vi è un errore alla riga che contiene i termini “nei messaggi finali”, da intendersi “negli avvisi finali”.
    Grazie.

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