SE
Se qualche frammento
di me
da lontane origini
se qualche filamento
un fiocco
di nuvola
se lo sguardo rappreso
un sogno
di lumaca
che brilla sull’erba
se l’ultima cellula
memore
non vinta
se un’ombra lieve
di foglia che vibra
e non cade
viaggerò di luce in luce
come un acrobata
che innanzi a sé lancia
la corda su cui cammina
NON SAPRO’
non saprò mai quante morti ho attraversato
quanti altri dopo di me vorranno bere
il mio vino
raschiare la polvere dei respiri come tarli
d’anima
ricostruire le fibre i percorsi i paesaggi
le trame
gli sguardi sopiti le derive fluttuanti i greti
silenziosi
dove l’acqua del tempo pigramente si ritira
dalla sabbia dei nomi perché riluca ciò che
resta
ecco: di tutto quello che sono quasi nulla
mi appartiene
*
CANDO
Cando t’appo ‘idu torrende
a sa natura tua umile
de terra ‘olada
(nemmancu sa chijina t’est restada)
e pustis torra riende
sutta s’isciallu tou de umbra
– Tando – appo nadu – si torrat?
Est unu sonnu sa vida
chi sonniat sa morte?
Tue frimma in sa jaga ‘e su sonnu:
– Vida est su primu ‘isu
morte torrare a sonniare
(QUANDO
Quando ho visto che tornavi
alla tua natura umile
di terra bruciata
(nemmeno la cenere ti è rimasta)
e poi di nuovo sorridere
sotto il tuo scialle d’ombra.
-Dunque è possibile tornare?
ho detto – e la vita è un sogno
che sogna la morte?
Tu già sulla soglia del sonno
– Vita è il primo sogno
morte tornare a sognare)
*
LEONARDO SOLE
LICHENI ROSSI
Poesie bilingui
BOETTI & C (Mondovì, 1995)
*
Leonardo Sole (Sassari, 1934 – 2014)
Linguista, critico teatrale, scrittore, poeta e commediografo, studioso di cultura sarda.
Ha insegnato linguistica generale all’Università di Sassari.


Ciao Prof, è stato il mio insegnante di Linguistica Generale, con lui diedi il mio primo esame di facoltà. Ho di lui, un bel ricordo, sia dentro che fuori la facoltà