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da qui
L’orizzonte si andava rischiarando e scorgevamo la strada, almeno a breve termine: Dio è imprevedibile, si sa, e pensare di aver capito tutto sarebbe stato come minimo un azzardo.
Mi si era affacciata, nella mente, un’immagine-simbolo del percorso che si stava prospettando: procedevamo insieme in direzione della vasca del Battesimo, per immergerci in essa totalmente, come i primi cristiani, e riemergerne del tutto rinnovati.
Intuivamo la radicalità del cammino di fede, e il prete proponeva, come punto di riferimento per entrambi, un noto autore di testi e conferenze, passo importante per impadronirci di un linguaggio comune e condiviso. Egli affermava che la vita nello Spirito ha inizio con la morte a se stessi, e distingueva nettamente tra vita vecchia e nuova. Quest’ultima, diceva, non è una teoria, ma un’esperienza di pensieri e gusti riconoscibili e precisi, che il sacerdote aveva già sperimentato con don Mario e che ora comparivano di nuovo, in germe, ma in modo molto chiaro, attestando che eravamo in procinto di gustare la pienezza assaporata un tempo.
La vita nuova è donata nel Battesimo, per cui il prete decise di ripetere spesso, durante la giornata, le promesse legate al sacramento, per non perdere la rotta. Gli raccontai come, durante gli esorcismi, il demonio m’impedisse di rispondere alle domande sulla fede, e come fosse una fatica terribile opporsi alla sua azione; l’esorcista mi spronava a insistere, confermando l’importanza della formula.
Durante gli esorcismi si apprendono verità fondamentali sulla realtà spirituale; non a caso, gli esperti hanno scritto più di un libro per diffondere, al riguardo, notizie preziose e necessarie. Scriveva Baudelaire che il più grande successo del demonio è far credere al mondo di non esserci.
Facevamo esperienze straordinarie: la Grazia ci prendeva per mano, nonostante le nostre resistenze, guidandoci, giorno dopo giorno, in un processo irresistibile di trasformazione autentica del cuore.

“pensare di aver capito tutto sarebbe stato come minimo un azzardo.”
Non e’ immediato comprendere ed accettare l’amore a livello dello Spirito, quello piu’ grande e piu’ ampio che supera ogni limite umano ma la Grazia di Dio puo’ aiutarci a capire, sopratutto in quei rari momenti in cui riusciamo a percepire che che l’ amore nello Spirito acconsente a tutto cosi’ com’e, in sintonia con la volontà del creato.
“La vita nuova è donata nel Battesimo, per cui il prete decise di ripetere spesso, durante la giornata, le promesse legate al sacramento”.
RINNOVO DELLE PROMESSE BATTESIMALI
* Rinunciate a Satana?
Rinunciamo.
* E alle sue opere?
Rinunciamo.
* E alle sue seduzioni?
Rinunciamo.
* Credete in Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?
Crediamo.
* Credete in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria Vergine,
morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti
e siede alle destra del Padre?
Crediamo.
* Credete nello Spirito Santo,
la santa chiesa cattolica
la comunione dei Santi,
la remissione dei peccati,
la resurrezione della carne e la vita eterna?
Crediamo.
Rinnovare le promesse battesimali è il modo più concreto di fare memoria della nostra figliolanza divina e invocarti, “in grazia dell’adozione, con lo stesso nome con cui il Figlio tuo unigenito ti invoca per natura”, Padre nostro che sei nei cieli!
Cercando ascolto di Spirito con la forza, non si trova. Bisogna imparare entrare nel nostro cuore e imparare ascoltarla. Là troviamo indicazioni. Dobbiamo uscire da noi stessi, dai nostri bisogni, mettersi nudi e innocenti, puri, come si definisce morire per se stessi. E come bambino piccolo che sta imparando è più sensibile a tutto che lo circonda, così anche noi dobbiamo guardare intorno con lo stesso sguardo.
Così riusciamo sentire lo Spirito che sempre ci sta provando di parlare con noi.
Spesso ci sono le persone che pensano che sanno meglio tutto di tutti.
Una volta ho fatto discorsetto a mio nipotino che a suoi venti anni mi spiegava che già lo sa tutto e ha suo punto di vista.
Ho risposto- quando ti sembra che già sai tutto, significa che non sei arrivato neanche a mezza strada. Ti auguro che arrivi al punto quando cominci capire che più lo sai più ti sembra che ancora non lo sai niente e ancora di più devi imparare. Perché da quel punto si comincia vera sapienza.
La Morte a se stessi é metamorfosi del cuore che cambia il suo battito in musica di Grazia.
Siamo battezzati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Dio, “che ci accese nello spazio/ stelle inconsumabili”, mirabile Padre, che eternamente genera il Figlio Amato nell’Amore-Spirito Santo, essenza di arcana bellezza è mistero che si delizia di abitare con i figli dell’uomo, “ora nessuna nascita è più senza musica”. Padre di gloria nella divina Colomba “abbandonata al vento” e nel Figlio, Sole che attraversa il suo grembo e poi la terra, dona all’umanità “il segno preciso” dell’adozione divina che “fiorisce sulla roccia/ (del cuore) manto di muschio immortale”.
L’umanità gioisce, “il giorno Tu sei/e rugiada alla terra”: Fuoco, Bellezza, Amore, divino cielo dei cieli, chiamato dagli uomini: Paradiso.
“La fede deve crescere particolarmente cosciente, penetrante e matura, caratterizzata da un profondo senso di responsabilità e di amore verso tutti gli uomini.”
Giovanni Paolo II
A volte mi sembra che esistono due mondi.
Uno- dove andiamo verso incontro con Dio, cercando sempre di migliorarsi. E altro mondo- indemoniato, dove marito ucide moglie e bambini, madr butta dal balcone suoi figli, bambini alzano la mano sul genitori, dove dominano istinti primitivi senza ascoltare ne il cuore neanche il cervello.
E’ possibile che con tutta sapienza umana esiste ancora questa vilenza!!!?
O forse solo che noi dobbiamo fare lavoro ancora più grande e urlare: Amore esiste! Dio esiste! Convertitevi!
L’ha ribloggato su conilcuore.
la mia preghiera è sempre la stessa Signore accresci la mia Fede che purtroppo ….
“L’orizzonte si andava rischiarando e scorgevamo la strada, almeno a breve termine: Dio è imprevedibile, si sa, e pensare di aver capito tutto sarebbe stato come minimo un azzardo.”
La vita è sempre la pagina che non conoscevi, anche quella che non vorresti scrivere o leggere, che neanche immaginavi, quella che ti investe o ti sorprende di gioia o di dolore. Scriviamo il nostro libro sapienziale, quello vero, con la penna dei giorni e una memoria dell’Amore che è viva quando si riesce ad incarnare e prendere varie forme nelle situazioni concrete.