Fin lì

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da qui

Come s’intrecciano sogni e parole
nella camera fuori d’ogni tempo,
dove il ricordo passa a tradimento,
dagli scuri, ancora bagnati dalla
pioggia. Come si fa a pensare solo
al rombo delle auto, oppure al canto
degli uccelli risorti in questo sole
incredulo, nel vento che si porta
correndo i miei pensieri, o la paura
che s’impunta fin lì, dove Lui sosta
con lo sguardo mansueto dal divano,
o dal tavolo beige, o il comodino
dove allungo la mano alla bottiglia
d’aqua, per rendere più dolce l’attimo
straziante del saluto, del rumore
di macchine che proprio come il vento
passano, sfumano in sogni o parole,
intravisti fra le tende di velluto.

12 pensieri su “Fin lì

  1. pam

    Persino dimenticare, quando è un atto della propria volontà, si infrange lì dove Qualcosa ha scritto nel profondo dei caratteri d’oro indelebili. Sono quelli che portano oltre e ovunque.

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  2. agnese

    “Come si intrecciano sogni e parole (…)
    dove il ricordo passa a tradimento”

    Com’è vero, nel momenti di debolezza.
    Più si stanno avvicinando miei vacanze,più mi viene da piangere. Devo affrontare il momento di entrare a casa dove mia mamma non c’è più. Sempre quando arrivavo in qualsiasi ora lei mi aspettava, mi apriva la porta, cercava di aiutarmi trascinare mia valigia nella mia stanza e preparava subito per darmi da mangiare.
    Sogni e parole… ricordi mi fanno piangere.
    Devo affrontare quel momento che entro nella casa vuota e buia dove nessuno non mi aspetta più, nessuno non mi apre più la porta, nessuno non si preoccupa per darmi da mangiare un piatto caldo dopo mio lungo viaggio. E per la seconda volta devo affrontare la morte di mia mamma.
    “sogni e parole, intravisti fra le tende di velluto.”
    Oggi questa poesia purtroppo lo vedo così.

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  3. agnese

    Ecco, e ho pianto. Questa poesia e ricordi mi hanno fatto piangere. Ma piangere fa bene, fa liberare. Per quanti anni ho trattenuto pianto! Non piangevo mai.
    Adesso sto meglio.
    Grazie.

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  4. robysda

    C’è un confine oltre il quale un tale mondo resta chiuso fuori dagli scuri, bagnato nel frastuono dei motori, al meglio, scaldato dal canto degli uccellini. Lì. Stesso mondo. Qui. Che non dimentica niente, nemmeno una virgola di tante parole. Ecco, non c’è fine e non c’è inizio nell’intreccio di sogni e di parole, insieme a Domma che veglia senza sosta, tutto è sotto il Suo sguardo, che lega tutti e tutto, ancora una volta, nell’unico cerchio. Non ci sono più confini. C’è soltanto Amore.

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  5. Francesco Vitellini

    Tralasciando le immagini evocate, sempre (ab)usate e, post hoc ergo proter hoc, sempre considerate poetiche, questo pezzo lascia addosso poco o nulla.
    L’andamento prosaico e il secondo periodo (infinito) rendono la lettura poco poetica e, se ci si impegna, macchinoso.

    Per quello che vale non mi è piaciuta un granché.

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  6. F

    D.Mario, ricordo, nostalgia che ferisce il cuore e gioia nel
    “canto degli uccelli risorti in questo sole/ incredulo”.

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  7. Katrin

    A volte basta un attimo per scordare una vita, ma a volte non basta una vita per scordare un attimo.
    Jim Morrison

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