Poesia Carnosa, il 7 novembre a Roma

Sara Davidovic di Max Ponte

Va in onda il 7 novembre a Roma il mini-festival Poesia Carnosa. L’innovativo evento è nato nel 2010 al quartiere Pigneto grazie alla poetessa di origine albanese Jonida Prifti e il musicista Stefano Di Trapani, il duo di poesia sonora è noto come Acchiappashpirt. Spazio ai rumori, come rumoristi furono i futuristi. E le esperienze di avanguardie e neovanguardie si ritrovano in un’occasione che vuole mettere assieme suggestioni poetiche e musicali inconsuete. Ho partecipato a questo festival come poeta nel 2011 e ne serbo un ricordo intenso fra le vie di una Roma pasoliniana che ha lasciato spazio ai volti dei bangladesi e a locali in cui gli artisti possono trovar casa. Appuntamento quindi per POESIA CARNOSA il 7 novembre alle ore 21 presso 30 FORMICHE in via Del Mandrione 3 a Roma. A seguire la presentazione da parte dei curatori.

POESIA CARNOSA è un festival annuale che dal 2010 propone un concetto di festival poetico diametralmente opposto ai classici reading. Si tratta di poesia sonora e multimediale: quindi video – suono – performance. Seguendo dunque quella corrente che dal futurismo in poi tende a contaminare la poesia con diverse discipline di esperienza sensoriale/frontale così come intrattenimento/spettacolo, poesia carnosa butta le sedie nei camini così come i poeti istituzionali e si approccia ad una materia all’apparenza difficile con piglio rock. Tentativo di riconquistare e fertilizzare un terreno che sembrava oramai bruciato dalla stasi. Quest’anno, per l’edizione E, è riconfermata la liaison con l’etichetta inglese My Dance The Skull che presenterà la serie dei suoi nuovi “Voice Studies”. Con predilezione per oralità e elaborati al magnetofono, si contano fra gli altri i nomi di Tom White (UK), Sivlia Kastel (IT), Daniel Spicer (UK), Ezio Piermattei (IT), Ilir Lluka (AL), Esse Zeta Atona (IT), Sec (IT), in una ideale unione fra mediterraneo e mare del nord. Previste anche due retrospettive con video inediti su Victor Cavallo e Patrizia Vicinelli, due simboli di poesia reietta che è tutt’uno con la vita nel suo esserci più estremo. A cura di Jonida Prifti e Stefano Di Trapani.

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In copertina Sandra Davidovics dall’edizione precedente di Poesia Carnosa

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