Giuliano Mesa (da Quattro quaderni, 1999)
questa sorda sirena,
e finalmente il suono della fine
(è già finita,
non resta che finire)
questa sera serena,
che mente fino all’ultimo sospiro
(è già spirata,
basta respirarla)
[questa selva silente,
che finalmente è solo una maceria
(che non riguarda,
se non si guarda più)]
“Dell’altra moltitudine che abbiamo di versi, quasi infinita, ha scelto ciò che gli è riuscito o più elegante, o più poetico, o anche più filosofico, e infine, più bello […]” (*)
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(*) Tratto dalla Prefazione alla crestomazia italiana de’ poeti di Giacomo Leopardi
