Archivi tag: Giuliano Mesa

Giuliano Mesa

a cura di Giorgio Stella

“Piangi? Alla tua età? Per un paio di merli?
Dammi retta! lo sono un gatto pratico,
non perdo tempo in chiacchiere
(infatti, i tuoi merli: neanche il tempo di fiatare!)
… be’, e adesso perché ridi?
O piangi o ridi, se no mi confondo: io sono un gatto pratico!».
“E smettila! Chi credi di ingannare? Un gatto pratico!
Se tu lo fossi, lo sapresti che non puoi parlare!».

«Be’, sì, però… «Però che cosa?». «Se mi concedi un’altra strofa…”
“Ormai, l’hai cominciata…» «Però i tuoi merli erano proprio buoni!».
“Ah sì? Prova a mangiare solo merli parlanti,
e vedi quanto ca?p?!». «??mpo, campo…
Allora non lo sai che i merli parlano davvero?
A dire il vero, sono anche un po’ scoccianti:
ascoltano, ripetono: sempre a rifarti il verso!».
“Ma tu di quali merli stai parlando?».
“Io? lo sono un gatto pratico! I gatti non parlano!».

Giuliano Mesa

a cura di Giorgio Stella

II. piromanzia. le bambole di Bangkok

fumo, nugoli, sciami di gusci neri.
bruciano le mandorle degli occhi, le falene,
le dita piccole e incallite, le mani stanche, stanche.
bruciano, scarnite, a levigare guance,
i gusci gonfi delle palpebre
che si richiuderanno.
fumo portato via, che trascolora,
che porta via le guance, paffute, delle bambole,
le anche dondolanti, a fare il movimento di ripetere,
in altalena, in bilico di piede, che lenisce,
gioco che non finisce, mai,
che non arriva, mai,
tempo di ricordare, dopo,
di ritornare dove si era stati.
a fare il gioco del silenzio,
nel preparare doni, meraviglie, a milioni,
passate per le mani una ad una,
per farli scintillare, gli occhi stanchi,
tenerli aperti, sempre,
e quando arriva il fuoco, che sfavilla,
ecco, giocare a correr via,
gridando, ad occhi chiusi.

tu, se sai dire, dillo, dillo a qualcuno.

CRESTOMAZIA 1: Giuliano Mesa (da “Quattro quaderni”)

Giuliano Mesa (da Quattro quaderni, 1999)

questa sorda sirena,
e finalmente il suono della fine

(è già finita,
non resta che finire)

questa sera serena,
che mente fino all’ultimo sospiro

(è già spirata,
basta respirarla)

[questa selva silente,
che finalmente è solo una maceria

(che non riguarda,
se non si guarda più)]

Continua a leggere

Giuliano Mesa (1957-2011)

Racconto

 

«Ciao». «Ciao». «Stai bene?». «Sì. Tu?». «Mi accompagni a casa?»

«Sai cos’ho pensato, dopo?». «Dopo cosa?».

«Ho pensato, dopo, a casa mia… È diverso,

il silenzio è diverso, ad ascoltarlo insieme…»

«Allora ci vorrebbe un nome per il silenzio insieme,

e un altro nome per il silenzio quando si è da soli…»

«Ma non c’è…» «Poi c’è il silenzio dopo… sì…

appena dopo le parole insieme, dopo i saluti:

è un silenzio diverso, un altro ancora…» «E quello prima, allora?»

 

Una piccola sitografia per rendere omaggio a G. M. : Continua a leggere

Le lingue della profezia – “Tiresia” di Giuliano MESA


(Matias Guerra, Anno Silente / Dedicato a Giuliano Mesa)

Tratto da: Giuliano Mesa, Tiresia (e altre poesie), traduzioni di J. F. Haboud, É. Houser, A. F. Müller, A. Raos, S. Zanotti, illustrazioni di Matias Guerra, con supporto fonografico contenente la versione dei testi letti dall’autore, Roma, La Camera Verde, Collana Argento diretta da Giovanni Andrea Semerano, 2008.

 

Continua a leggere

Un ciclo di incontri presso La Camera Verde per questa edizione del «Tiresia»

di Biagio Cepollaro

A Giuliano Mesa La Camera Verde dedica un ciclo di incontri.
Non si tratta di una rituale presentazione ma dell’avvio di un dialogo ‘vivo’ tra testo, autore e lettore.
Un dialogo che si approfondisce nel tempo e che chiama a reagire poeti e critici disposti a mettersi in gioco, a porre e a rischiare la propria esperienza e il proprio gusto nel campo di attrazione di una poesia tra le più significative degli ultimi decenni. Prospettive diverse da cui leggere l’opera ma anche possibilità di verificare tali prospettive grazie alla presenza di Mesa, tanto aperto ad accogliere i diversi apporti quanto rigoroso nel rigettare fraintendimenti.

Gli incontri con l’autore sono previsti alle ore 20.00 di mercoledì 21 maggio, 4 giugno, 11 giugno, 18 giugno e 25 giugno con la presenza di volta in volta di Marco Giovenale, Bruno Torregiani, Andrea Raos, Luigi Severi, Florinda Fusco, Andrea Inglese e Francesco Forlani.
Continua a leggere

Giuliano Mesa

chissà dove. arriverà del vento,

con una pioggia fitta, le folate,

anche, per fare prima, scrosci,

fole di meraviglia, come a vigilia,

a fare impacchi, bende, beveroni.

nessuna banda a fare chiasso, o sí,

anche, facendo prima, due tamburi,

due chiostre di denti che scongiurano,

quattro mani che fanno giochi d’ombra,

così, per divertire. chissà dove,

nitrire, frinire, facendo in fretta,

nutrire un’altra fine che si stanca.

fa, chissà dove, molto caldo,

fanno dei fuochi, altrove, per scaldarsi.

due o tre sospiri, forse, non di più

[da chissà, PDF PRESS, 1999 (a cura di Nanni Cagnone)]

Da recitare nei giorni di festa – Giuliano MESA

dizester.jpg

Da recitare nei giorni di festa
(23-24 agosto 1996)

               ai sans papiers

I

Dopo che l’afa prosciugò la gioia
e i bambini tacevano, assopiti sull’erba.
Il cane la tovaglia le racchette.
Passato via, il tempo, di qualcuno.
Le carezze. E i ceri che non ardono.
Continua a leggere