
Ti seguivo dovunque, ciecamente,
Eri tu che vedevi, che prendevi
In mano il filo d’oro, il vero intento
Di Dio. Io ti imitavo, ricordando
A memoria le buche, le strettoie,
La traccia per uscire in breve tempo
Da ogni labirinto. Senza te,
Mi sarei impantanato in ogni fossa.
Quando sei andato,
il trenta dicembre duemila e otto,
Pensai d’aver perduto ogni possibile
Parametro di viaggio. Non sapevo
Che avevi già convinto il Figlio stesso
A guidarmi, non solo nel mio basso
cabotaggio, ma nelle fosse e buche
Del mio cuore, che adesso, ormai, vedevo.

Vedere per poi lasciar passare solo amore attraverso le buche del cuore.
Ho visto un angelo nel marmo e non l’ho scolpito finché non l’ho liberato.
Michelangelo