[youtube=https://youtu.be/Wx3ZTAQ6boo]
da qui
Eppure c’è da qualche parte il nodo,
la chiave che la porta possa aprire,
nonostante l’oscuro aggrovigliarsi
dei rifiuti. Soltanto ti domando
una cosa: perdona il lungo oblio,
la sosta nel peccato, l’ostinarsi
a respingere il tuo dono. L’altro
non posso convertirlo, non sta a me
aprire i cuori al suono della Voce,
accendere il profondo desiderio
della tua epifania. Mi siedo ancora
sul solito terrazzo dell’attesa,
dove verrà l’amico, sulla Croce.

Il ricco commette ingiustizia e per di più grida forte, il povero riceve ingiustizia e per di più deve scusarsi.
(Siracide)
Sentire la responsabilità per la “presa in carico” di chi non vule sentir ragioni e riconoscere Dio, affidare a Dio la loro storia, raccomandarli nel perdono, riconoscere il proprio limite, come un padre, passaggi introspettivi che rivelano una grande Fede, una Carità che va “oltre”, una grande Speranza incredibilmente concreta nell’attendere l’amico sulla Croce che non deludera’.
Grazie.
È tempo che sfugge, niente paura
Che prima o poi ci riprende
Perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
Per questo mare infinito di gente
Dio, è…
I. Fossati, C’è tempo
Un’ “elegia” non basta per cantare quella voce di speranza: a momenti disperata nell’apostolato, frustrata nella volontà, rassegnata nell’attesa, generosa infine nell’intercessione. Certe volte quella porta potrebbe schiudersi da sola.
BELLISSIMO
Libertà e limite dell’umano. Infinito Dio
Si Bob un Nobel lo meriteresti, ma non so se la Fondazione lo preveda: quello per la Nostalgia.
Ovviamente il commento precedente si riferiva al post su Dylan.