La poesia e lo spirito (da Nomen omen)

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La stanza chiude dentro l’invisibile:
i rami, fuori, sono un’illusione
che resta ferma, come nella mente
lo sguardo estraneo, l’ombra delle foglie.
Nel buio si nota subito la luce,
seppure impercettibile.
Non hanno più pareti, le presenze,
adesso splendono
di un oro femminile, acceso d’ambra,
sofferto nella carne.
Ma il suo segreto è l’ombra sul selciato,
la chiave nella stanza, l’inudibile.

9 pensieri su “La poesia e lo spirito (da Nomen omen)

  1. marilena7

    Grande è la speranza, anzi la certezza di un bene che verra’ nonostante il buio e la sofferenza che solo nell’intimo viene rivelato.
    Molto bella. Grazie

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  2. ema

    Tutto quello che il mondo cerca di rendere invisibile ed inudibile, il cuore vede ed ascolta.
    L’amore oltre ogni ostacolo.
    Bellissima.

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  3. sabryt

    Un incontro con la propria anima, che leggera si proietta su forme ed ombre, ma la cui voce è ineffabile, inudibile. Bellissima!

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  4. annamaria ferramosca

    “un oro femminile, acceso d’ambra,
    sofferto nella carne”
    Nel testo colmo di mistero ma aperto alla impercettibile luce , mi piace captare quel lato femminile che racchiude fuoco e sofferenza. Sono versi da centellinare e rileggere ancora e poi ancora.
    Grazie, Fabrizio

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  5. Marco Marziali

    Queste parole arrivano nella mia stanza
    fioche come la luce della lampada sulla scrivania
    colorano gli angoli delle pareti buie.
    Allora mi alzo e guardo fuori
    dal nono piano della torre sei
    dell’ ospedale nel deserto.
    Vedo i palazzi della periferia
    pesare sulla terra di questa città
    mentre il mare di Creta,
    il mare del piccolo Y e di sua madre
    bagna le loro fondamenta…

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  6. gum835

    Effimera proiezione dell’ “io cosciente” che va ad infrangersi sulle propaggini rigide della realtà istintiva, senza sfiorarle. Indugia, forse ripiega, sente.
    Sconfinato mondo intimo, in pochi versi.

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  7. gum835

    Effimera proiezione dell’ “io cosciente” che va ad infragersi sulle propaggini rigide della realtà istintiva, senza sfiorarle. Indugia, forse ripiega, sente.
    Sconfinato mondo intimo…in pochi versi.

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