In paese lo chiamavano l’uomo delle tre Rose,
la prima, la più brutta, era sua moglie, le
altre due moglie altrui. Allora. Quando alla
sera si andava al letto presto. I bambini
morivano appena nati e le donne sfiorivano
appena sbocciate per la fatica del quotidiano
vivere. Non si sapeva nulla della misteriosa
ora blu, ma nelle braccia dell’uomo più
bello del paese, per la breve durata di un
amplesso misericordioso, una moglie di tanto in
tanto si poteva sentire donna o quasi


La tua poetica Stefanie profuma di buono, come sempre, come le lavande nei cassetti della biancheria più fine. Brava.
Bellissimo! Come è il tuo sguardo misericordioso verso le vicende umane.
So true.
molto bello, ciao stefanie e johanna!
Vita fedele alla vita, si direbbe. Efficace espressione poetica, a mio parere