5 maggio


Andavamo verso Portofino e tu sorridevi,
come se volassimo
su un battello fantasma,
diretto al paradiso.
La nostra gioia era vedere in tutto
il Volto di Cristo, che in te s’indovinava
in ogni tratto, come un’immagine posata
sopra un’altra.
È bello che dal fondo della Luce
adesso segni, col dito sul mio viso,
gli stessi tratti, la somiglianza amata.
Ancora navighiamo, Amico,
il cuore batte sulla stessa rotta
di Dio, sulla scia del tuo sogno mi conduce.
Abbracciami da lí, da qui, nell’agonia
di un mondo stregato da altre luci,
diretto ad altri lidi,
a un’altra flotta.

5 pensieri su “5 maggio

  1. Annalisa ciarcelluti

    Mi vengono i brividi a guardarlo…Domma…sento ancora la sua voce riecheggiare ! Ci manca tanto anche se lo portiamo sempre dentro come un pezzo di noi.

    Rispondi
  2. N&N

    Che sguardo luminoso…la luce che da lui emanava si riflette nella bellezza di questi versi, che irradiano il fascino di una vita tesa alla ricerca di quello Sguardo.

    Rispondi
  3. pam

    Fidarsi della memoria di Dio e’ gia’ stare in un abbraccio che solleva.
    Grazie, anche della tenerezza della foto.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *