[youtube=https://youtu.be/D75rlYpfbXY]
da qui
Pier Paolo, poesia di Eduardo De Filippo
da: “O’ penziero e altre poesie” di Eduardo, Einaudi1975
Lettura di Luigi Maria Corsanico
JS Bach Sonata No1 in G minor BMV 1001
Viktoria Mullova – Adagio
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Pier Paolo
Non li toccate
quei diciotto sassi
che fanno aiuola
con a capo issata
la ‹‹spalliera›› di Cristo.
I fiori,
sì,
quando saranno secchi,
quelli toglieteli,
ma la ‹‹spalliera››,
povera e sovrana,
e quei diciotto irregolari sassi,
messi a difesa
di una voce altissima,
non li togliete più!
Penserà il vento
a levigarli,
per addolcirne
gli angoli pungenti;
penserà il sole
a renderli cocenti,
arroventati
come il suo pensiero;
cadrà la pioggia
e li farà lucenti,
come la luce
delle sue parole;
penserà la ‹‹spalliera››
a darci ancora
la fede e la speranza
in Cristo povero.
[Eduardo De Filippo, 1975]

Stupenda! Non conoscevo proprio questa poesia di Eduardo a PPP! Mi sono commosso. Grazie mille!
L’ha ribloggato su l'eta' della innocenza.
“… Perché io so distinguere morti da morti e vivi da vivi. E Pasolini era veramente un uomo adorabile, indifeso; era una creatura angelica che abbiamo perduto e che non incontreremo più come uomo; ma come Poeta diventa ancora più alta la sua voce e sono sicuro che anche gli oppositori di Pasolini oggi cominceranno a capire il suo messaggio”.
E. De Filippo
Arte intoccabile come quei diciotto sassi.
Bellissima
L’ha ribloggato su Paolo Ottaviani's Weblog.