Cartolina da Sirolo


Gira che ti rigira ti ritrovo
sulla scala del cielo,
unico orecchio, estremo sguardo
d’instancabile veglia.
Sei nella scia del vaporetto, nelle chiazze
che il viavai della corrente
forma senza volerlo. Ti sento
nello stridio dei grilli, nel frinire
di una cicala che si uccide
cantando. Ti ho visto, in tutte le stagioni,
appeso alla ringhiera, come me,
libero di stare immobile,
o dondolare ironico al ritmo del jukebox.
Ricordati, ti prego, ora che sai
del Regno: accoglimi nel canto
del cigno di un’era che finisce,
tra scismi e cataclismi,
e risme di ruffiani, e corti
di nani, eccitati dal numero
esibito sul soglio un tempo più sicuro.
Abbracciami amico,
unico puro, ultimo scoglio di salvezza,
in un mare di omertà,
nel gorgo dell’orgoglio.

3 pensieri su “Cartolina da Sirolo

  1. robysda

    Cartolina – Foto – Emozioni – Percezioni – Ricordi –
    Tutto gira sempre e comunque intorno all’Amore, quello che permette all’assenza di farsi presenza viva nel più piccolo segno che orecchio e occhio possano avvertire.
    Molto bella e toccante.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *