Ambra Stancampiano è una giovane scrittrice messinese, qui in veste di aforista, epigrammista in prosa, epigrafista, calligrammista,etc. Vi proponiamo una scelta di quelle che l’autrice stessa chiama “tristi verità”: soprattutto nude ed irriducibili visioni della realtà (Enrico De Lea).
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#1
Crescere vuol dire confrontarsi con tristi verità.
#4
I veri sognatori non sono gli utopisti o gli idealisti, ma coloro che sperano di trovare la carta igienica nei bagni pubblici.
#7
La madre dei beoti è sempre incinta. Peccato che la Beozia non esista più, quindi sono tutti in giro a rompere i coglioni agli altri.
#8
Essere una brava persona è un’autovalutazione del tutto soggettiva.
#11
Cleopatra è stata un grande regina, finché nella sua vita non sono entrati Cesare e Marcantonio.
#12
Ognuno crede di aver ragione e
lo sosterrà fino ai limiti della stupidità, che non ha limiti.
#13
Ci sono dolori che si curano col silenzio;
Ci sono dolori che si curano col rumore;
Ci sono dolori che si curano con gli amici;
Ci sono dolori che si curano con la solitudine;
Ci sono dolori che si curano prendendo decisioni forti e operando colpi di reni;
Ci sono dolori che si curano abbandonandosi alla vita e al corso degli eventi;
Ci sono dolori che si curano col tempo;
Ci sono dolori che si curano cambiando aria, cielo, città;
E poi c’è il mal di pancia da colon irritabile.
#15
Bisognerebbe rendere lode agli idioti ogni giorno, perché è grazie a loro se possiamo coltivare la nostra autostima.
#19
Anche tu sei parte della gente. La gente è un mostro leviatano a infinite teste. Tu fortunatamente di testa ne hai una sola, potresti anche usarla.
#21
La tristezza è un tipo di humour che in molti non capiscono, intristendosi.
#22
Bisogna diffidare delle farfalle: un verme, anche se agghindato con gusto, resta sempre un verme.
#26
L’estate e l’inverno, a differenza delle stagioni intermedie, sono status mentali.
#31
I reati hanno un colore, ed è quello della pelle. Se certa stampa avesse un colore, sarebbe quello della merda.
#35
Il bene non si divide, si moltiplica. E questa consapevolezza ti dividerà e moltiplicherà i tuoi problemi.
#39
La cronaca segue la moda. L’ultima moda in fatto di cronaca è lo stupro.
#40
Esistono persone per cui la parola “professore” è un insulto.
#41
Creare una realtà pirandelliana interiore in cui ci si proclama vittima universale non migliora né la propria vita interiore, né quella reale.
#42
Un vero uomo deve andare con un sacco di donne.
Una vera donna non deve andare con nessun uomo.
Quindi, a quanto pare, queste due categorie non s’incontreranno mai.
#43
Il tempo è tutto ciò che abbiamo e non facciamo altro che cercare modi per perderlo o ammazzarlo.
#45
Uno degli effetti indesiderati dei social network è la consapevolezza che tra gli anni ‘80 e i ‘90 a scuola l’italiano sia stato insegnato poco e male.
#46
Farsa e tragedia sono la stessa cosa, cambia solo il punto di vista: o sei sugli spalti oppure sul palco.
#47
La fiducia e il suo relativo tradimento sono concetti aleatori e personali; tu nel dubbio non fidarti.
#50
Quante cose avresti potuto fare con tutti i soldi che hai speso in benzina da quando hai la patente…
#51
Le persone che invocano a gran voce la verità si dividono in due categorie: quelli che in realtà non vogliono saperla e quelli che comunque non sono pronti per affrontarla.
#54
Arriverà il momento in cui ti renderai conto di somigliare al peggiore dei tuoi genitori, e sarà quando è troppo tardi per rimediare.
#55
Le persone forti si sgretolano.
Le persone deboli si piegano.
Le persone intelligenti si defilano.
Le persone buone si fottono da sole.
#57
A 10 anni collezioni bambole.
A 20 anni collezioni esperienze.
A 30 anni collezioni ansie.
