
Anni fa scrissi un libro intitolato “Salva l’anima”. Fu il punto di svolta: nel bel mezzo dell’opera, accadde qualcosa che cominciò a cambiarmi, a dirigermi verso la profondità della mia storia. La mia anima intravide la salvezza.
Solo quando si tocca l’altra riva, o almeno la si vede da lontano, si può pensare all’anima degli altri. Quante ne potremmo salvare! La nostra preghiera è un contributo decisivo, se la eleviamo dal centro di noi stessi. Tutto è unito, nell’ottica di Dio: pensare all’altro, pregare per lui, lasciarlo sbocciare al mondo nuovo.
Da quando ho avuto la certezza che l’anima emerge dal colloquio con Gesù, presento a Lui le persone che vedo nel bisogno: parlandoci, si scopre che Dio non è mai sazio di salvare, e bisogna approfittarne.

L’appetito vien mangiando!..
“Lo zelo per la TUA casa mi divorera;
A Gesù non è bastata la preghiera per salvare l’uomo;
è stato necessario il Sacrificio sulla Croce…
forse,mi vien da pensare, erano troppi quelli da salvare….e anche oggi continua la Forza di quella Salvezza,…perciò non scende ancora “da quel legno” !!!
Una mezza lacrima ti scende sulla guancia. E’ come se riempisse un vuoto. Come se, per un istante solo, qualcuno avesse avuto il potere di salvarti.
Le ultime righe del romanzo “Salva l’anima”
Una lacrima. Acqua. Battesimo. Pasqua.
Ragazzo, non scordare la preghiera… Rammenta di ripetere dentro di te, ogni giorno, anzi ogni volta che puoi: ‘Signore, abbi pietà di coloro che oggi sono comparsi dinanzi a te’. Poiché a ogni ora, a ogni istante, migliaia di uomini abbandonano la loro vita su questa terra e le loro anime si presentano al cospetto del Signore; quanti di loro lasciano la terra in solitudine, senza che lo si venga a sapere, perché nessuno li piange né sa neppure se abbiano vissuto. Ma ecco che forse, dall’estremo opposto della terra, si leva allora la tua preghiera al Signore per l’anima di questo morente, benché tu non lo conosca affatto… Come si commuoverà la sua anima, quando comparirà timorosa davanti al Signore, nel sentire, in quell’istante, che vi è qualcuno che prega anche per lei. E lo sguardo di Dio sarà più benevolo verso entrambi, poiché se tu hai avuto pietà di quell’uomo, quanto più ne avrà Lui, che ha infinitamente più misericordia e più amore di te. Egli perdonerà grazie a te».
(Zosima parla ad Alioscia nei libro I Fratelli Karamazov di Dostoevskij)
https://youtu.be/4aoIKJp2p8w
Ricordo bene quel bel libro, e altrettanto bello è il messaggio del post di oggi: aprirsi alla propria salvezza spalanca le porte del cuore al desiderio della salvezza altrui.
Questo cammino verso la profondità durato anni, e certo non facile, è approdato alla riva più incantevole, quella dell’Amore.
il codice di diritto canonico termina con …tutto ciò per la salvezza dell’anima. Chiaramente non in maniera come il caso “Mortara”…ricordiamoci che c’è sempre Lei che prega x noi “…adesso e nell’ora della nostra morte…”