
Parliamoci chiaro: la vita di fede non è semplice. Il motivo è che non si fa da soli, per cui tutto va bene. Si è in due. E l’altro è Dio. La questione è spinosa, e le domande sorgono spontanee: cosa tocca a me e cosa a Lui? Come armonizzare i ruoli? Come essere sicuri che non entrino in conflitto, che non si contraddicano a vicenda? Ci si potrebbe scoraggiare, al punto da tornare alla casella di partenza: fare da soli.
Ma il Signore chiede solo la buona volontà di fare quello che possiamo; al resto pensa Lui. E il resto, neanche a dirlo, è quasi tutto.

Per fortuna che in questo percorso non ci troviamo da soli!!!
..sai che ne verrebbe fuori??!!??
Qui,nonostante si dica ” le società si fanno a numero dispari…e tre sono in troppi!! val proprio la pena poter contare su questo compagno(socio) di viaggio.
Ed è così complesso questo terreno fare, che piuttosto che arrovellarsi la testa e complicarsi l’esistenza ,credo sia meglio lasciarsi andare tra le SUE braccia, tra le quali è sicuro che potremmo andare lontani;
piuttosto che da soli, rimanere fermi, al palo, al punto di partenza, senza alcuna meta certa,sicura,verso la quale dirigerci!…se ci soddisfa il punto a cui ci ha accompagnato fino ad oggi!!!
Si è in tre…il terzo incomodo, il prossimo…dove difficilmente ci vediamo il Cristo…le prime comunità …tutto in comune…”ma Pietro gli disse: non possiedo nè argento, nè oro, ma quello che ho te lo do …nel nome di Gesù Cristo, il Nazzareno, cammina! Siamo capaci di questo?
“Prega come se tutto dipendesse da Dio e lavora come se tutto dipendesse da te”
S. Ignazio di Loyola