Fine dell’estate

di Stefanie Golisch

Posso dire di chi si arrende e di chi non
si arrende mai, del silenzio dopo l’ultima
parola, fatto di carne e cenere, tempo di
ore immobili. Posso dire di quelli che non
si sarebbero mai lasciati e che si lasciarono,
della donna che attende alla finestra,
dell’uomo che gira a vuoto, di chi mente
per essere amato e che nessuno amerà
mai. Posso dire il suono della penultima
parola, la bella dimenticata in un luogo
remoto, la mano che gira la chiave avanti
e indietro, posso dire dell’unghia d’oro di
chi è tornato dalla battaglia salvo e della
bocca che inghiotte pesci vivi, che non sa
perché fa quello che fa

Il quadro è di Fritz Winter

Un pensiero su “Fine dell’estate

  1. Mr Twiki

    La mia fine dell’estate

    Lacrime lacrime lacrime
    tristezza riposta
    sotto le coperte
    che si scosta nella mia ricerca
    del caldo perenne
    lacrime lacrime e altre lacrime

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *