Ornithology 9. Guccini

 

Le cinque anatre

Cinque anatre volano a sud:
molto prima del tempo l’inverno è arrivato.
Cinque anatre in volo vedrai
contro il sole velato,
contro il sole velato…

Nessun rumore sulla taiga,
solo un lampo un istante ed un morso crudele:
quattro anatre in volo vedrai
ed una preda cadere
ed una preda cadere…

Quattro anatre volano a sud:
quanto dista la terra che le nutriva,
quanto la terra che le nutrirà
e l’ inverno già arriva
e l’ inverno già arriva…

Il giorno sembra non finire mai;
bianca fischia ed acceca nel vento la neve:
solo tre anatre in volo vedrai
e con un volo ormai greve
e con un volo ormai greve…

A cosa pensan nessuno lo saprà:
nulla pensan l’inverno e la grande pianura
e a nulla il gelo che il suolo spaccherà
con un gridare che dura,
con un gridare che dura…

E il branco vola, vola verso sud.
Nulla esiste più attorno se non sonno e fame:
solo due anatre in volo vedrai
verso il sud che ora appare,
verso il sud che ora appare…

Cinque anatre andavano a sud:
forse una soltanto vedremo arrivare,
ma quel suo volo certo vuole dire
che bisognava volare – che bisognava volare,
che bisognava volare – che bisognava volare…

*

Francesco GUCCINI, Amerigo
EMI Italiana, 1978

5 pensieri su “Ornithology 9. Guccini”

  1. Bruno Di Giuseppe Broccolini

    F. Guccini, cantautore non cacciatore, ma osservatore di uomini, animali e della vivente, complessa natura in un olismo sincero e singolare. Il volo necessitato, emigrazione coatta ed istintuale di volatili irrequieti ai primi richiami del Sud, promessa di calore e di cibo. La cinquina dello stormo che paga pegno, assottigliata senza pietà di un esemplare durante il percorso. E la melodia si dipana soave e lieve seguendo il regolare battito d’ali tra materassi di nuvole, improvvisi refoli e vuoti d’aria da colmare con grande fatica. Ma si deve, si deve andare a Sud, altrimenti quella vita che è, non potrebbe più esser tale. Semplicemente niente più sfide stagionali, ma l’oscuro nero buco abissale. Poesia, forse!

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  2. giovannamenegus

    Ringrazio Bruno DGB per la sua partecipazione al blog con commenti sempre meditati, e Paolo O per continuare a far volare gli uccelli di Ornithology. Grazie!

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  3. Sergio Calzone

    Quarantasei anni fa, Guccini scriveva già di migrazioni… Che importa se si tratti di anatre o di uomini? La pulsione a spostarsi è la stessa: fuggire da ciò che ci peggiora la vita. E anche la perdita, durante lo spostamento, è la stessa. Ma, con felice capovolgimento, questi viventi si dirigono a Sud: le vie dell’esistenza possono essere diverse ma il pegno da pagare è sempre altissimo.

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  4. artamia

    • DEAF • SORDO • POEMS from > DEAF REPUBLIC <
    https://www.newyorker.com/magazine/2019/02/18/deaf-republic
    (or: https://goo.gl/c9Jh3D)

    • The sound we do not hear lifts the gulls off the water.
    .
    . . . l suono che non sentiamo solleva i gabbiani dall'acqua.
    •
    • Deafness, as Insurgency, begins…
    Our country woke up next morning and refused to hear soldiers. In the name of our friend, we refuse to hear them.
    .
    . . . La sordità, come Insurrezione, inizia
    Il nostro paese si è svegliato la mattina dopo e si è rifiutato di ascoltare i soldati. Nel nome del nostro amico, ci rifiutiamo di ascoltarli.
    •
    • In the ears of our town, the snow falls.
    . . . Nelle orecchie della nostra città, la neve cade.
    •
    • Whoever listens: thank you!
    Thank you for our argument that ends, thank you for our deafness.
    A fire started from a match you never lit.
    .
    . . . Chiunque ascolta: grazie!
    Grazie per la nostra discussione che termina, grazie per la nostra sordità.
    Un fuoco è partito da un fiammifero che non hai mai acceso.
    •
    • Soldiers Aim at Us
    They fire as the crowd of women flees.
    – May God take a photograph of the soldiers' cruelty. –
    The soldiers drag Petya’s body…
    and homeless dogs, thin as philosophers, understand everything and bark and bark.
    Tonight we don’t die and don’t die.
    The earth is still.
    On earth a man cannot flip a finger at the sky:
    each man is already a finger flipped at the sky.
    .
    . . . I soldati puntano su di noi
    Sparano mentre la folla di donne fugge.
    – Possa Dio fotografare la crudeltà dei soldati. –
    I soldati trascinano il corpo di Petya…
    e cani senzatetto, magri come filosofi, capiscono tutto e abbaiano e abbaiano.
    Stanotte non moriremo e non moriremo.
    La terra è immobile.
    Sulla terra un uomo non può lanciare un dito contro il cielo:
    ogni uomo è già un dito capovolto nel cielo

    •

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