Carolina Almerighi (Italia, 1996), Tre poesie

Si dorme scomodi in due

Si dorme scomodi in due
Si intrecciano i respiri,
le mani vibrano
si diventa una cosa sola.
Ci si mescola e l’ alchimia che si crea, produce un calore
in grado di assuefare pensieri negativi, paure nascoste.
Mi prendi e dai sollievo ai miei giorni stanchi.
Le mani grandi completano
il puzzle imperfetto del mio corpo, che sbadato si addormenta ancora.

L’attesa sospesa

L’attesa sospesa,
in aria,
mentre la terra sotto trema.
I piedi, galleggiano
come capelli al vento,
soavi capelli di bambina.
Crescono,
si nascondono dai piedi ostili.
Avanzano inesorabili
Verso la direzione
Giusta
Sbagliata
Trema
I piedi tornano nuovamente a passeggiare,
Verso direzioni sconosciute.
Sorretta dalle gambe forti
che non aspettano più nulla
Vado avanti

La Signora Dura Marcia

Non è l’ebbrezza dentro quel cartone a renderti bella.
Basta osservare ogni gesto,
piccolo e puro,
per ritrovare quella bellezza
che non vedi,
che il Mondo non vede.
Basta
osservare ogni tuo movimento, fluido
per riuscire a scorgere
ciò che il tuo occhio denso non coglie più.
Basta sciogliere i capelli al sole,
rossi come vino,
forti come te,
per sentirsi un po’ più vive.
Basta festeggiare senza che nessuno spii.
Basta alzarsi
Basta

Il quadro è di Dino Valls

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