
La nostra meta è il cielo. Ma non bisogna sottovalutare la vita di quaggiù. Solo che questa ha senso se la viviamo in unione con Cristo, accesi di zelo per la sua Persona. L’anima vive così: l’appartenenza a Dio ci spinge a dare, a non risparmiarci nell’offrire la vita al nostro prossimo. Non è bello rimpiangere: è meglio darsi ancora, fino all’ultimo.

E’ venuto a riservarci un posto e ha cercato di dirci cosa ci aspetta…il regno dei cieli è come..ma con Lui inizia da qui (il già e non ancora)…ma siamo nella torre di Babele o nel cenacolo?
Non è bello rimpiangere
Guardandosi indietro, capita di pentirsi per aver fatto prevalere pigrizia o rabbia, o qualunque altro sentimento che ha portato alla scelta di non dare, o non darsi a certe persone o situazioni.
E com’è vero che spesso tale ricordo porta con sé tanta amarezza!
Per raggiungere una meta,bsogna fissare l’obiettivo,il traguardo;
Per ogni competizione serve preparazione ed allenamento.
…come allievi ad un tirocinio!
Partendo da ciò,sta a noi gareggiare …senza fermarci davanti ai banali ostacoli che la vita ci pone davanti,..
anche se ultimi in classifica,l’importante è arrivare fino in fondo…
È certo! …troviamo QUALCUNO ad aspettarci al “finish “