
Consiglio spesso di svegliarsi e addormentarsi col Magnificat: qualsiasi cosa accada, ringraziare il Signore, per il dono di Sé. Gabrielle Bossis, sul letto di morte, chiede a Gesù se questa sia l’estrema malattia; Lui le risponde lapidariamente: “Magnificat” . Avevo visto giusto: grazie, grazie, fino all’ultimo respiro.

La lode è la principale risposta dell’uomo a Dio per tutti i doni che ci ha riservato…non a caso l’Eucarestia è il centro della fede cristiana…
…sì a condizione di considerarci creature…
Da Qoelet:
Tutte le cose sono in travaglio | e nessuno potrebbe spiegarne il motivo. | Non si sazia l’occhio di guardare | né mai l’orecchio è sazio di udire. || Ciò che è stato sarà | e ciò che si è fatto si rifarà; | non c’è niente di nuovo sotto il sole. (1, 8 – 9)
….grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente,
e Santo è il Suo nome…
Grazie per questa chiave preziosa che ci indica il modo per continuare a lodare e ringraziare Dio, anche in quei momenti in cui difficoltà e sofferenze affievoliscono il desiderio di farlo, e rendono difficile trovare le parole giuste.