Meglio non parlare del male, dice il Cristo alla Bossis, perché in ognuno c’è qualcosa di bene, anche se in germe. Dovremmo riservare agli altri la stessa cura che Lui ha per noi. Cosi i conti tornerebbero, per grazia.
5 pensieri su “La cura”
Alfonso Matrella
…e non in un dare per avere..
In un “confiteor” quotidiano dove ritrovare quella forza dello Spirito che ci rimette “in carreggiata “,e riprendere il dialogo con LUI, nelle parole,nelle opere,…senza omissioni…!
…anche stavolta “tornerebbero i conti”!
che ci sia qualcosa di bene in ogni persona è difficile da credere, anche se anch’io mi sono sempre sforzato di pensarlo. Quando penso a Hitler e a tutti i suoi dirigenti di lager (che peraltro amavano e apprezzavano la musica di Bach e di Mozart) o ad Augusto Pinochet, emblema della crudeltà più efferata, mi devo rassegnare a pensare che magari amavano la propria graziosa nipotina . . .
Stando al post, se nulla è solo ed esclusivamente male, allora probabilmente nulla o nessuno è totalmente bene; non a caso anche i santi praticano il sacramento della confessione.
Certo, come già detto, è difficile pensare di dare risalto al più flebile sentimento positivo che possa aver pervaso l’animo di Hitler nell’inferno da lui stesso concepito.
Eppure, se mai qualcuno avesse provato tanto amore per quell’individuo da voler provare a redimerlo, solo da quel minimo appiglio avrebbe potuto partire.
Solo con la grazia possiamo vedere nell’altro( specialmente certi) che siamo tutti ad immagine…di Dio; non è nelle nostre prerogative…ma quando c’è Lui, tutto concorre per il bene…
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
…e non in un dare per avere..
In un “confiteor” quotidiano dove ritrovare quella forza dello Spirito che ci rimette “in carreggiata “,e riprendere il dialogo con LUI, nelle parole,nelle opere,…senza omissioni…!
…anche stavolta “tornerebbero i conti”!
che ci sia qualcosa di bene in ogni persona è difficile da credere, anche se anch’io mi sono sempre sforzato di pensarlo. Quando penso a Hitler e a tutti i suoi dirigenti di lager (che peraltro amavano e apprezzavano la musica di Bach e di Mozart) o ad Augusto Pinochet, emblema della crudeltà più efferata, mi devo rassegnare a pensare che magari amavano la propria graziosa nipotina . . .
C’è anche chi sceglie l’inferno, grande Sparz. Lì non c’è niente di buono.
Stando al post, se nulla è solo ed esclusivamente male, allora probabilmente nulla o nessuno è totalmente bene; non a caso anche i santi praticano il sacramento della confessione.
Certo, come già detto, è difficile pensare di dare risalto al più flebile sentimento positivo che possa aver pervaso l’animo di Hitler nell’inferno da lui stesso concepito.
Eppure, se mai qualcuno avesse provato tanto amore per quell’individuo da voler provare a redimerlo, solo da quel minimo appiglio avrebbe potuto partire.
Solo con la grazia possiamo vedere nell’altro( specialmente certi) che siamo tutti ad immagine…di Dio; non è nelle nostre prerogative…ma quando c’è Lui, tutto concorre per il bene…