Jorge Louis Borges
Sono i fiumi
da: I congiurati, Lo Specchio, Mondadori, 1986
a cura di Domenico Porzio e Hado Lyria
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Giuseppe Tartini – dal : Cello Concerto in D major
Jozef Podhoransky Violoncello
Slovak Chamber Orchestra
Bohdan Warchal Violin / Conductor
******************************
Siamo il tempo. Siamo la famosa
parabola di Eràclito l’Oscuro.
Siamo l’acqua, non il diamante duro,
che si perde, non quella che riposa.
Siamo il fiume e siamo anche quel greco
che si guarda nel fiume. Il suo riflesso
muta nell’acqua del cangiante specchio,
nel cristallo che muta come il fuoco.
Noi siamo il vano fiume prefissato,
dritto al suo mare. L’ombra l’ha accerchiato.
Tutto ci disse addio, tutto svanisce.
La memoria non conia più monete.
E tuttavia qualcosa c’è che resta
e tuttavia qualcosa c’è che geme.
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Jorge Louis Borges
Sono i fiumi
da: I congiurati, Lo Specchio, Mondadori, 1986
a cura di Domenico Porzio e Hado Lyria
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Giuseppe Tartini – dal : Cello Concerto in D major
Jozef Podhoransky Violoncello
Slovak Chamber Orchestra
Bohdan Warchal Violin / Conductor
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Siamo il tempo. Siamo la famosa
parabola di Eràclito l’Oscuro.
Siamo l’acqua, non il diamante duro,
che si perde, non quella che riposa.
Siamo il fiume e siamo anche quel greco
che si guarda nel fiume. Il suo riflesso
muta nell’acqua del cangiante specchio,
nel cristallo che muta come il fuoco.
Noi siamo il vano fiume prefissato,
dritto al suo mare. L’ombra l’ha accerchiato.
Tutto ci disse addio, tutto svanisce.
La memoria non conia più monete.
E tuttavia qualcosa c’è che resta
e tuttavia qualcosa c’è che geme.
Le monete restano sul fondo del fiume, mentre tutto scorre.