
Gesù è sempre uguale, grazie a Dio. Noi dobbiamo cambiare: passare dal vizio alla virtù, dalla carne allo spirito, dalla natura alla persona. Lui è perfetto: anche se lo sentissimo lontano, sarebbe lì, con la stessa premura, la stessa attenzione irripetibile.

I primi anni sono fondamentali…ma oggi siamo proprio in balia di …poi ci sono delle cadute e Lui ci rialza, ma noi siamo dei voltagabbana..a quando il sì definitivo che ci porta nell’infinito?
Proviamo a toglierci gli auricolari, abbassiamo il “volume dei social”,
isoliamoci dal trambusto assordante che ci aliena dal nostro spirito interiore;
Proviamo ad immaginare quella Persona che, nel silenzio del Getsemani,
cominciava ad offrire Sé stesso per “affrancarci” dalle melodie delle “sirene” di questo mondo…
Apriamo il nostro orecchio del cuore;
lo riconosceremmo, non si è mai allontanato da noi. Non siamo forse noi a deviare per avventurarsi in percorsi
accidentati?
Cerchiamolo… lo troviamo in noi… se lo vogliamo…
anche se lo sentissimo lontano, sarebbe lì
Un genitore che vede i figli soffrire, o incamminarsi su una strada pericolosa, cerca di intervenire per dare aiuto. Per noi l’amore è dimostrazione concreta in favore dell’altro, per questo spesso si fa fatica a leggere il silenzio di Dio, soprattutto nei momenti difficili, come un atto di premura e attenzione.
Ma la Parola ci dice che i suoi pensieri non sono i nostri; solo l’abbandono radicale dei propri schemi, per quanto ragionevoli, permette di penetrare quell’ineffabile mistero che è Dio, il che equivale a vivere la virtù dell’umiltà.