
La forza di Dio è la gioia. È qualcosa che il mondo sperimenta raramente. Per questo bisogna affidarsi, compiere il gesto di lasciarsi andare. L’errore è voler fare da soli, la pretesa testarda dell’autosufficienza. Ma la gioia sta dalla parte opposta, nell’abbandono fiducioso.

Si vive molto spesso nello sconforto ,
restando chiusi in se stessi,nel buio di un vivere quotidiano,dove se non si tiene accesa in se’ la Sua LUCE ,
qualsiasi gesto,anche gradito, non produrrà mai gioa vera,ma sarà solo magra consolazione;
Vivendo nella SUA GRAZIA, allora si,
qualsiasi piccolo gesto ,nell’offrire o nel ricevere ,produrrà la Vera gioia ,che si riflette all’esterno, e contagia chi hai attorno, come un’influenza,ma che non da’ febbre o altri sintomi,ma fa nascere amore,tutt’intorno a noi, grazie alla Gioia che solo LUI può infonderci nei cuori!…
Tutto il resto… e’ noia!?!?
non verrai lo so,
ma intanto ho preparato
tutto pure l’abbandono,
dono d’addio.
Vogliamo sempre metterci al suo posto, il peccato primordiale…quando saremo pregni di umiltà..ci affideremo a ..
DALLE OMELIE DI SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY
Svegliandosi al mattino bisogna dire: “Oggi voglio lavorare per te, mio Dio! Accetterò tutto quello che vorrai inviarmi in quanto tuo dono. Offro me stesso in sacrificio. Tuttavia, mio Dio, io non posso nulla senza di te: aiutami!”. Oh! Come rimpiangeremo, in punto di morte, tutto il tempo che avremo dedicato ai piaceri, alle conversazioni inutili, al riposo anziché dedicarlo alla mortificazione, alla preghiera, alle buone opere, a pensare alla nostra miseria, a piangere sui nostri peccati! Allora ci renderemo conto di non aver fatto nulla per il cielo.
….
Coraggio, amici miei, coraggio! Quando verrà l’ultimo giorno, direte: “Beate lotte che mi sono valse il Paradiso!”