
Per Patrizia Vicinelli,
una rotonda, severa, a Bologna la ricorda.
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Latrice piana, tempo di butterata latrante in fiera
e ortica di Natale – la vedi? la torcia bifronte
radica la nuda seria. E l’ombra si torce.
2
L’ambiente del luogo ricorda l’umanesimo nel medioevo –
Dentro alcune giare sieri di luce d’allora
Ancora riflettono l’ombra propria
Da quella portata dall’ombra.
3
Ampio respiro e passo piano dentro il fondo del quarzo meridiano
Oltre il folto mosto di cotta terra gemella alla terra cotta
Fino ai giardini dove i gendarmi li annaffiano in onoranze di medaglie.
4
Fosse fu Nananna che brilla sui gemelli delle divise
Nei battesimi dei Santi coi crisantemi
E poi ti salvi calcando la vita dal coro all’organo.
5
Passi accanto alla tua divisione
L’ora è solo per
Per le cose.
6
Picciocervo ha scalato l’inferno fuori vena
Si vanta una latrina addosso la spina del creato
A bocconi di mozzichi. Un filo di pane per l’estate
E un arco di neve per il burro sulla pannocchia
Della giostra dei venti a post di est – o le omelette
Cotte con la croce rossa delle uova, la sorpresa
della frontiera quella dogana che batte
bandiera di boa mossa dal turno del boia.
7
Sono saltati alcuni musei per bombe rivendicate dai cortei dei Sacri Cuori –
Medesimi i mandanti reciproci i regni –
Nel merletto si annuncia dalla rete che i teatri evacuati per gas corvino
Erano recitati da nervi secchi di membri e uteri post-materni dopo:
Nananna e Picciocervo trainano l’ala del piccione
Verso il remo del baco del becco.
8
L’ora minore è al quarzo minimo del miraggio,
torniamo alla casa genitoriale
sui gradini della stessa i tappeti
accesi nel fiore degl’anni del forum.
9
Nananna è fredda e pur si giara all’orca –
Picciocervo la culla
Nella stanza dell’acqua santa
Sedata col ciuccio in bocca.
10
Esca dall’ospedale pesca nuovamente i semafori a colori
Le strisce per bloccare le strade
La culla di diamante
L’arco del nulla.
ROMA 19 APRILE 2019, mattina-notte
Nota
La guerra civile è impura quella civica pudica; se gli acquedotti, ammessi in tali sorti, di entrambe le fonti portassero al niente, il nulla sarebbe di tutto nessuno. La chiromanzia è necessità, l’obbligo che la frequenta, e la frequenta spesso, non ha più segnale.
